Michelangelo Buonarroti. L'Adolescente

© The State Hermitage Museum, 2018 / Ph. Vladimir Terebenin | Michelangelo Buonarroti, L'adoloescente (Ragazzo accosciato). Statua in marmo, h. 54 cm. San Pietroburgo, Museo Statale Ermitage 

 

Dal 15 Dicembre 2018 al 10 Marzo 2019

Roma

Luogo: Fondazione Alda Fendi - Esperimenti

Indirizzo: via dei Cerchi 21

Orari: tutti i giorni dalle 10:00 alle 19:00. Dal 15 al 23 dicembre le visite saranno organizzate su prenotazione

Costo del biglietto: ingresso gratuito

Telefono per informazioni: +39 340.6430435

E-Mail info: info@fondazionealdafendi-esperimenti.it


Comunicato Stampa:
Il 14 dicembre nel nuovo rhinoceros, sede della Fondazione Alda Fendi - Esperimenti, verrà esposto in via straordinaria L’Adolescente di Michelangelo, proveniente dal Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo.
L’esposizione, che si terrà dal 14 dicembre 2018 al 10 marzo 2019, sancisce l’inizio della collaborazione triennale tra la Fondazione Alda Fendi - Esperimenti e il celeberrimo museo russo. Questo prestigioso accordo nasce dal desiderio di incrementare i rapporti culturali tra la Russia e l’Italia, tramite l’assegnazione di borse e soggiorni di studio, riservati a un numero selezionato di ricercatori russi, attività scientifiche e culturali congiunte e l’esposizione di capolavori provenienti dall’Ermitage di San Pietroburgo a Roma presso rhinoceros, prospiciente l’Arco di Giano.
L’area del Foro Romano è stata recentemente restaurata e riqualificata grazie alla Fondazione Alda Fendi – Esperimenti che ha incaricato Vittorio e Francesca Storaro per l’illuminazione dell’Arco di Giano e Jean Nouvel per il restauro del palazzo.

La prima delle opere che arriveranno nella Capitale, con cadenza annuale, è L’Adolescente di Michelangelo, capolavoro ormai definitivamente assegnato al geniale scultore, esposto per la prima volta a Roma.
Probabilmente realizzato nei mesi più travagliati della vita di Michelangelo intorno al 1530, il prezioso marmo è uno dei pochissimi lavori del grande scultore conservati all’estero, giunto in Russia per iniziativa della zarina Caterina II la Grande, che lo acquistò da un banchiere inglese nel 1787. A Roma, per l’occasione, questo enigmatico e incompiuto giovane accovacciato così vibrante e intenso, verrà sapientemente illuminato da Vittorio e Francesca Storaro, a evidenziare la potenza creativa del grande artista.
Promossa dalla Fondazione Alda Fendi - Esperimenti e dal Museo Statale Ermitage con la collaborazione di Ermitage Italia, l’esposizione, curata dal professor Sergej Androsov, capo Dipartimento dell’Arte dell’Europa Occidentale all’Ermitage, è stata organizzata da Il Cigno GG Edizioni in collaborazione con Villaggio Globale International.

La mancanza di documentazione relativa all’opera, la particolarità dell’utilizzo di un marmo di seconda mano, non usuale in Michelangelo ma probabilmente compatibile con l’impossibilità di procurarsi altro materiale nella situazione di pericolo in cui egli si trovò all’indomani della caduta della Repubblica di Firenze, la sua incompiutezza e la mancanza di attributi rendono la scultura proveniente dall’Ermitage ancora più affascinante, aperta a tante e diverse interpretazioni sul significato assegnatole dal Maestro.
Si discute ancora sulle motivazioni che avrebbero spinto Michelangelo a lasciare molte statue incompiute: fattori contingenti o la scelta convinta di interrompere l’opera in un determinato momento per conseguire un effetto migliore? Quest’ultimo è probabilmente il punto di vista più vicino alla verità, considerata la modernità della concezione dell’arte di Michelangelo, soprattutto negli anni della vecchiaia. Resta la tragicità rappresentata dal giovane, schiacciato da una forza superiore, accovacciato su se stesso, alla ricerca di una compiutezza non solo materiale ma soprattutto spirituale, espressione forse di un momento di grande sconforto vissuto dall’artista.

Nell’attesa di vedere L’Adolescente di Michelangelo, una installazione di Raffaele Curi ispirata alla letteratura di Nikolaj Gogol’, dal titolo Voda (voda in russo significa acqua).

rhinoceros
Palazzo storico del 1600, sei piani, 3.500 metri quadrati, è il nuovo spazio per la cultura voluto da Alda Fendi e progettato dall’architetto francese Jean Nouvel nel quartiere del Velabro, tra Circo Massimo e Bocca della Verità. È stato inaugurato lo scorso 11 ottobre.

Alda Fendi
Doposuccessiericonoscimentiinternazionali,AldaFendinel2001realizzailsogno: occuparsi di arte e crea una Fondazione da lei sostenuta interamente, insieme alle figlie Giovanna e Alessia Caruso Fendi, regalando ogni anno alla città di Roma performance ed esperimenti culturali. La sua attività di mecenatismo inizia nel 2001 quando finanzia completamente il lavoro di scavo, restauro e valorizzazione dell’abside orientale della Basilica Ulpia, presso la Galleria Foro Traiano 1.
Oggi Alda Fendi promuove, con un atto di mecenatismo, la valorizzazione dell’area del Foro Boario che comprende anche la costruzione di una cabina elettrica per tutta la zona, regalata alla città di Roma, il rifacimento e la manutenzione del tratto di strada Via dei Cerchi - Via del Velabro e la valorizzazione dell’area all’interno della cancellata dell’Arco di Giano.

Fondazione Alda Fendi - Esperimenti
Creata da Alda Fendi con le sue figlie Giovanna e Alessia Caruso Fendi, la Fondazione ha nel suo nome la sperimentazione: gli Esperimenti sono la sua anima, una continua sfida ad andare oltre i confini canonici tra le discipline, arte, teatro, letteratura, musica, performance, con la scelta di rendere l’accesso libero e gratuito. Al primo Esperimento, lo scavo dell’abside della Basilica Ulpia, si sono susseguiti undici anni di performance, con la partecipazione, tra gli altri, di Vincent Gallo, Roberto Bolle, Dominique Sanda, Angélique Kidjo e Cecilia Bartoli. Dall’antichità al contemporaneo, con incursioni alla Festa del Cinema di Roma, alla Peggy Guggenheim Collection e alla Biennale di Venezia con il Laboratorio Internazionale di Teatro e la partecipazione alla 54. Esposizione Internazionale d’Arte.

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