Quattro sguardi su Roma. Fotografi a confronto - Massimo Piersanti
© Massimo Piersanti | Massimo Piersanti, Contemporanea, Spazio Garage e George Segal. Parcheggio Villa Borghese, Roma, 1973
Dal 26 June 2018 al 14 July 2018
Roma
Luogo: Musia living (&) arts
Indirizzo: via dei Chiavari 7/9
Orari: dal martedì al sabato: 16-22:30. Domenica e lunedì: chiuso
Curatori: Barbara Drudi, Giulia Tulino
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 06 68 21 02 13
E-Mail info: info@musia.it
Sito ufficiale: http://https://musia.it/
MUSIA presenta nella Galleria 9 l’esposizione di Massimo Piersanti, fotografo che con il suo sguardo è riuscito a immortalare l’arte a Roma negli anni ’70 in modo vivido e puntuale. I suoi scatti, sono oggi una rara e preziosa testimonianza di molte performance, happening ed eventi dell’epoca, in cui l’opera d'arte era spesso "teatrale" e si svolgeva nel qui e ora di una rappresentazione effimera.
Piersanti è il terzo protagonista del ciclo di mostre dal titolo QUATTRO SGUARDI SU ROMA. Fotografi a confronto - a cura di Barbara Drudi e Giulia Tulino - dedicato alla Capitale, attraverso le opere di quattro autori internazionali che hanno rappresentato, ciascuno con la propria visione, i luoghi e i personaggi chiave del mondo artistico e culturale romano tra gli anni ‘40 e gli anni ‘80.
Il ciclo di mostre è stato inaugurato con le fotografie di Elisabetta Catalano, a cui ha seguìto la mostra dell’artista americano Milton Gendel e, dopo Massimo Piersanti, si concluderà con l’ esposizione di Pasquale De Antonis in programma dal 18 al 31 luglio.
“Con questa rassegna proseguiamo nella nostra missione - afferma Ovidio Jacorossi, ideatore di MUSIA -. Avevamo annunciato di voler valorizzare e promuovere l’arte contemporanea mettendola in relazione alle altre discipline artistiche e la fotografia è senz’altro una delle più significative. Le opere presentate saranno in vendita perché il nostro è uno spazio culturale che dialoga anche con il mercato e che si propone, tra l’altro, di portare frammenti di creatività nelle case delle persone. Gli scatti di questi grandi artisti rappresentano un ottimo esempio”.
Massimo Piersanti, romano di nascita ma napoletano di origine e poi svizzero e inglese per formazione, approda a Roma intorno al 1970. Appena trentenne e, quasi per caso, si trova coinvolto nella campagna fotografica di una delle prime “mostre-provocazione” di Achille Bonito Oliva, Vitalità del negativo. Autodidatta, Piersanti in quegli anni fotografa le opere di numerosi artisti: da Gino Marotta a Boetti. Nel 1973, acquisita una certa notorietà diventa il fotografo ufficiale della mostra "Contemporanea", che Bonito Oliva e Graziella Lonardi hanno allestito in modo inconsueto e stupefacente per allora, nel parcheggio sotterraneo di Villa Borghese. Christo, in quell'occasione, avvolse con i suoi famosi drappi la Porta Pinciana. Fu proprio Piersanti a fotografare il mastodonte impacchettato, magistralmente dall'alto, in modo da offrire allo spettatore una visione panoramica dell'opera, inserita nel contesto urbano. Le fotografie di Massimo Piersanti anticlassiche e dinamiche, sono sempre in straordinaria sintonia con l’arte che raccontano: il soggetto. Che sia un'installazione o una performance, è sempre preso sul vivo, nel momento dell'azione. E questa "fotografia in atto" trova, il suo pieno compimento nel lavoro più lungo e significativo di Piresanti: gli Incontri Internazionali. Qui l'unitarietà della visione, pur nella molteplicità degli eventi narrati visivamente, diventa la sua cifra distintiva.
Il ciclo di mostre è realizzato in collaborazione con l’Archivio Elisabetta Catalano, Milton Gendel, Massimo Piersanti, Archivio Pasquale De Antonis.
Ultimo appuntamento del ciclo di mostre fotografiche:
Pasquale De Antonis
18 luglio – 31 luglio
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