Robert Llimós. Veure #1

Robert Llimos, Alienigena1, blau, verd, groc, 2015, oil on canvas

 

Dal 15 Marzo 2016 al 16 Aprile 2016

Roma

Luogo: Spazio Cerere

Curatori: Marcello Smarrelli

Enti promotori:

  • Con il patrocinio di Municipio II - Assessorato all Cultura

Costo del biglietto: ingresso gratuito

Telefono per informazioni: +39 06 45422960

E-Mail info: info@pastificiocerere.it

Sito ufficiale: http://www.pastificiocerere.it/


Comunicato Stampa:
È l’artista catalano Robert Llimós il protagonista della doppia mostra con la quale la Fondazione Pastificio Cerere e la Nando Peretti Foundation, Delegació a Catalunya rendono omaggio a una carriera quarantennale: prima a Roma, dal 15 marzo al 16 aprile 2016, nelle sale della Fondazione Pastificio Cerere e dello Spazio Cerere, e successivamente a Barcellona, a giugno 2016, nella casa-studio dell’artista. L’intero progetto espositivo, dal titolo VEURE, è a cura di Marcello Smarrelli e si avvale della collaborazione dello studio di architettura stARTT per l’allestimento nelle due sedi. Una mostra itinerante concepita come un racconto, il cui obiettivo è avvicinare il pubblico alla ricerca e alla poetica di Llimós, capaci di meravigliare e far riflettere grazie ai soggetti prediletti della più recente produzione dell’artista: gli alieni.
 
In occasione della sua prima personale in Italia, Llimós presenta oltre 50 opere – tra dipinti, sculture, incisioni e disegni – che raffigurano, in modo quasi maniacale, creature dall’aspetto enigmatico e malinconico, provenienti da altre galassie, inquietanti ma allo stesso tempo familiari. Non tanto per i tratti sorprendentemente antropomorfi, quanto perché ci riportano al costante interrogativo sulla vita extraterrestre. Un dibattito – quello sull’esistenza degli alieni – sempre attuale e sempre aperto, alimentato da studi e testimonianze continui; un tema che appassiona perché coinvolge il nostro approccio alla realtà, dividendo il pubblico tra scettici e “fedeli”. Non a caso il titolo del progetto è VEURE, che in catalano significa “vedere”. Il termine fa riferimento a un episodio avvenuto nel 2009, una “visione” che ha segnato profondamente la vita di Llimós a livello personale e professionale: durante una visita in Brasile, la sua attenzione fu rapita da un forte bagliore proveniente da un oggetto che si muoveva in cielo, un bagliore non riconducibile a qualcosa di terrestre. Da quel giorno l’artista si è dedicato a rappresentare ciò che vide in quel momento, affidando alla propria arte il compito di comunicare quell’esperienza non documentabile.
 
La mostra a Roma – VEURE #1 – si concentra perlopiù sulla dimensione ossessiva del lavoro di Llimós, resa anche dall’allestimento ideato appositamente per gli oltre 200 metri quadrati dello Spazio Cerere. Attraverso un sapiente gioco di specchi, le opere si moltiplicano all’infinito in un suggestivo caleidoscopio. Un’atmosfera surreale avvolge lo spettatore, la cui immagine – riflessa insieme a quella delle figure aliene – invita a meditare sulla propria condizione di uomini. Siamo abituati a esaminare l’universo e a porci domande secondo il nostro punto di vista. Llimós ci suggerisce nuovi livelli di lettura per interpretare la realtà che ci circonda, e tentare di attribuirle un senso.
A fare da collante con la mostra spagnola, negli spazi della Fondazione Pastificio Cerere viene proiettato un video documentario realizzato in gran parte nella casa-studio dell’artista a Barcellona, e inoltre sono esposti i neon dal titolo Neo Veure, l’opera di Llimós del 1970 presente anche nella seconda tappa del progetto.
 
Se a Roma la mostra si snoda in uno spazio espositivo tradizionale, in VEURE #2, a Barcellona, i lavori sono inseriti nel loro habitat originario – l’atelier dell’artista – creando un percorso retrospettivo che si estende fino al porto della città, dove è possibile ammirare l’opera pubblica più importante di Llimós, la sagoma sognante del Miraestels(2006). La figura ritratta in questa monumentale scultura volge lo sguardo in alto, quasi a voler stabilire un contatto con quegli alieni che affollano la mostra romana.
 
L’arte di Robert Llimós è un tentativo di esplorazione della realtà esterna attraverso il filtro di una struggente sensibilità e dell’ispirazione personale. Una strana popolazione composta da sedie vuote, figure umane dalla fisionomia deformata, linee astratte che sembrano tracciate dalla mano di un bambino, cani guizzanti; e ancora, il Mar Mediterraneo e le sue allegorie, globuli colorati, civiltà aliene. Un immaginario multiforme, mobile e irrequieto, in cui si mescolano tecniche e generi artistici diversi. “M’interessa la figurazione ma non il realismo. Esprimere concetti con le immagini, senza essere in competizione con la realtà”. Così l’artista spiega la propria attitudine verso il mondo. Da cinquant’anni Llimós “gioca” con i linguaggi dell’arte, sperimentando e trasformandosi. Nel suo eclettismo l’artista dimostra di avere delle coordinate robuste, senza per questo circoscrivere il proprio lavoro all’interno di una corrente. Come spiega lo stesso Llimós: “Mi piace pormi di fronte alla tela senza un’idea precostituita. Voglio che la tela mi sorprenda, come se l’avesse dipinta qualcun altro”.
 
Per permettere anche ai più piccoli di conoscere meglio l'opera dell'artista, la Fondazione Pastificio Cerere organizza dei laboratori creativi rivolti bambini in collaborazione con l’Associazione Informadarte. I partecipanti e le loro famiglie saranno introdotti a una piccola visita guidata dell'esposizione: attraverso la visione dei lavori in mostra verranno approfonditi gli elementi principali della ricerca artistica di Robert Llimós, scoprendone linguaggi, tecniche e materiali. Seguirà un'attività pratica volta a rielaborare le conoscenze acquisite durante la visita. Tutte le informazioni sugli appuntamenti verranno comunicate sul sito www.pastificiocerere.it.
 
Robert Llimós
Nasce il 19 ottobre del 1943 a Barcellona. Studia presso l'Escola Massana e la scuola Superiore di Belle Arti Sant Jordi di Barcellona. Inizia la sua carriera come pittore della cosiddetta “Nueva Figuración” (1965-1968) e tra il 1969 e il 1973 attraversa una fase di sperimentazione concettuale ritornando successivamente alla pittura figurativa arricchendola con un nuovo tratto espressionista che enfatizza il colore. Ha vissuto per lunghi periodi a New York (1975-1983) e Miami (1987-1988). Oltre alla pittura, il suo lavoro attuale comprende scultura, arte grafica, pitture murali, poster, etc. Attualmente vive e lavora nel suo studio a Barcellona. Nel 1994, il Governo Catalano gli attribuisce il "Premio de Artes Plásticas".
www.robertllimos.es

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