Salvatore Giunta ed Emanuele Rossini. Elogio della materia

Salvatore Giunta ed Emanuele Rossini. Elogio della materia, Palazzo Chigi, Formello (RM)

 

Dal 15 Dicembre 2013 al 29 Dicembre 2013

Formello | Roma

Luogo: Palazzo Chigi

Indirizzo: piazza S. Lorenzo

Orari: da venerdi a domenica 10.30-12.30; tutti i pomeriggi 16.30-19

Curatori: Bruna Condoleo

Enti promotori:

  • Comune di Formello

Costo del biglietto: ingresso gratuito

Telefono per informazioni: +39 06 901941

E-Mail info: museo@comune.formello.rm.it

Sito ufficiale: http://www.comune.formello.rm.it


Domenica 15 dicembre 2013, alle ore 17, presso la Sala Orsini di Palazzo Chigi a Formello (RM), si inaugura la mostra di pittura e scultura, dal titolo: Salvatore Giunta ed Emanuele Rossini. Elogio della materia, in cui i due affermati artisti espongono i loro lavori incentrati su di un comune interesse: l’attrazione per la materia e per la sua capacità di tradurre sensazioni e pensieri. 
La ricerca di Giunta è volta ad annullare la fisicità della scultura per esaltarne la struttura primaria e la matrice esclusivamente mentale; nelle opere, realizzate con materiale povero, l’artista sceglie una direttrice matematico-razionale tendente all’astrazione geometrica, intrisa però di un’instabilità compositiva e formale che allude a sentimenti di umana precarietà. 
Rossini riempie le tele di materia, la più diversa, rivelando un horror vacui (paura del vuoto) di gusto neo-primitivo e intraprende un itinerario emotivo-simbolico, esaltato dai fitti ritmi lineari, dai sollevamenti e dagli elaborati intrecci materici. 
Grazie a un pensiero estetico finalizzato a produrre un’armonia plastica parallela alla natura, Giunta ripropone con raffinate geometrie l’apparenza fenomenica e risolve le immagini scultoree in dinamici e imprevedibili rapporti di volume- spazio-luce. 
Con analogo intento ricostruttivo Rossini inventa un universo alternativo e visionario, che è ideazione consapevole di forme, caricate dall’artista di significati psichici e di pathos esistenziale. 
Giocando sui contrasti cromatici, sull’opacità e sui riflessi, sulla ruvidezza e sulla levigatezza dei materiali usati, i due artisti sempre rivelano, in modo personalissimo, l’amore per le innumerevoli potenzialità comunicative ed espressive della materia. 

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