Loriano Bigi. Sguardi nell’anima

© Loriano Bigi

 

Dal 27 Maggio 2016 al 14 Giugno 2016

Montalcino | Siena

Luogo: OCRA Officina Creativa dell’Abitare

Indirizzo: via Boldrini 4

Orari: da martedì a venerdì 10-17.30

Curatori: OCRA

Enti promotori:

  • OCRA Officina Creativa dell’Abitare
  • Scuola Permanente dell’Abitare

Costo del biglietto: ingresso gratuito

Telefono per informazioni: +39 0577 847065

E-Mail info: ocra@scuolapermanenteabitare.org

Sito ufficiale: http://www.scuolapermanenteabitare.org



Venerdì 27 maggio 2016  ore 19
 
L’incontro con Loriano Bigi sarà accompagnato da una raccolta di immagini nate dallo sguardo curioso di un viaggiatore e dalla sua capacità di immortalare in uno scatto gli istanti di vita quotidiana di donne e uomini appartenenti a luoghi e popoli lontani.
Bigi ci parla della possibilità di incontrare un mondo per noi quasi scomparso, dove lo sguardo delle persone è ancora il segno di una presenza, di una umanità e di una capacità di incontro che appartiene anche alla nostra stessa storia, ma che sembriamo aver perso.
 
“Ci sono popoli – racconta Bigi - per i quali la capacità di guardare oltre e dentro il cuore degli uomini è rimasta inalterata e non è stata offuscata dalla nostra sovrabbondanza di parole e di ragionamenti. Occhi di uomini che penetrano le nostre fragili corazze, mostrandoci la nudità del nostro sentirci re: sguardi che promanano da una storia e da una cultura che affonda le radici nei millenni e che, gentilmente e senza chiederci niente, ci accoglie per ciò che siamo”.
 
La mostra “Sguardi nell’anima”, racconta proprio di uomini ancora capaci di guardarci penetrando le nostre fragili corazze, facendo vacillare le nostre artificiali certezze.
 
“La mostra – prosegue Bigi - è un breve viaggio nel sud est asiatico, narrato attraverso una raccolta di immagini che raccontano come si può imparare a guardarsi dentro attraverso gli occhi di un altro”.

Nato e cresciuto in Toscana, da alcuni anni vive a Roma.
Da sempre la fotografia è il suo strumento preferito per tentare di rappresentare lo stupore di fronte al bello: con il tempo ha compreso che ciò non si ottiene cercando di riprodurre la miriade di dettagli che gli occhi vedono, ma tentando di raccontare, attraverso piccoli particolari, le emozioni suscitate da ciò che la nostra storia personale ci fa incontrare e vivere.
Ben oltre ogni opera d'arte e ogni mirabile manifestazione naturale, il punto della realtà in cui la bellezza si rende più evidente è nel volto degli uomini, con tutto il suo mistero e la sua magnifica semplicità: per questo ritrarre gli uomini e il loro volto, specchio mirabile dalla inestinguibile sete di bellezza di cui essi stessi sono costituiti, è divenuta la traccia principale di questa narrazione.
Niente esprime l’essenza di un oggetto quanto il desiderio che esso suscita e che ad esso muove.

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