Ed Atkins
© Ed Atkins
Dal 27 Settembre 2016 al 29 Gennaio 2017
Torino | Visualizza tutte le mostre a Torino
Luogo: Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
Indirizzo: via Modane 16
Orari: Giovedì: 20-23: ingresso libero. Venerdì - Sabato - Domenica: 12-19
Curatori: Carolyn Christov-Bakargiev, Irene Calderoni
Costo del biglietto: intero € 5, ridotto € 3
Telefono per informazioni: +39 011 3797600
Sito ufficiale: http://www.fsrr.org
Il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea inaugura la personale dell’artista inglese Ed Atkins (Oxford, 1982) in collaborazione con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. La mostra si sviluppa al terzo piano del Castello di Rivoli e alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.
Al Castello di Rivoli sono presentate le opere Even Pricks, 2013, Warm, Warm, Warm Spring Mouths, 2013, Ribbons, 2014, Hisser, 2015 e Happy Birthday!!!, 2014, oltre a nuovi interventi dell’artista. Alla Fondazione Sandretto è presentata l’opera Safe Conduct, 2016, con nuovi elementi scultorei a parete.
Tra i giovani artisti più attivi nel campo dell’esplorazione della soggettività nell’era digitale, Atkins realizza video-installazioni, performance, oggetti in materiali vari ed è autore di testi. I suoi lavori esplorano la vita di chi è abituato a passare molto tempo “online” davanti ai computer. Esprimono le emozioni di chi si sente sospeso tra realtà e finzione. Le opere di Atkins, attraverso una tecnica “povera” di do-it-yourself al proprio laptop, tecniche digitali sempre aggiornate di produzione e montaggio, e l’uso del video in alta definizione, restituiscono l’angoscia e l’autismo del presente allo scopo di ricostruire una dimensione vivibile nelle pieghe del reale, tra corporeità e virtualità.
La retrospettiva, allestita in cinque sale al terzo piano del Castello, si sviluppa come un allestimento olistico mediante una disposizione innovativa di opere che coniugano in un indistinto narrativo immagini, spazio, suono, linguaggio e colore e fanno vivere al visitatore un’esperienza immersiva, ipnotica e iperreale.
La mostra intende soffermarsi sulla combinazione tra fisicità e assenza che trova riscontro nella dimensione fantasmagorica del luogo espositivo: un antico castello “sotto incantesimo”, forse abitato da fantasmi, espressione di un’intangibilità materiale che l’artista sembra riscontrare nella realtà prodotta dall’alta definizione e dalla cultura digitale.
Afferma Carolyn Christov-Bakargiev: “L’originalità della rassegna sta nell’allestimento voluto dall’artista, che si sofferma sulle caratteristiche emozionali, storiche e architettoniche dello spazio in cui la mostra si sviluppa. Se l’edificio è un corpo, il cervello è all’ultimo piano, nel sottotetto, dove Ed Atkins vuole stare, il centro neurologico del pensiero e degli affetti dell’edificio-corpo. Le ampie sale, con i loro soffitti di travi in legno a vista e la colonna centrale del camino ascendente in mattoni rossi – un tempo adibite a caserma – restituiscono un luogo metaforico, ancestrale, in cui presenza e assenza rimandano alla sensazione di una casa “stregata” tra antico e contemporaneo”.
L’architettura contemporanea della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo ospita invece l’opera più recente dell’artista, Safe Conduct, 2016, un’installazione video a tre canali le cui immagini riprendono i filmati degli aeroporti che illustrano ai viaggiatori le procedure da seguire per passare i controlli di sicurezza. Oltre all’installazione video, Atkins presenterà una serie di nuovi lavori grafici collegati all’opera Safe Conduct. Alla Fondazione Sandretto, aggiunge Christov-Bakargiev, “il protagonista dà corpo allo stato d’ansia che caratterizza la nostra epoca di paure e vulnerabilità e al contempo di eccessi di controlli negli spazi pubblici che, sebbene abbiano la finalità di garantire la nostra sicurezza, finiscono con il ledere la nostra privacy. Il confine sempre più labile tra ciò che sembra reale e ciò che lo è davvero è uno dei temi trattati dall’artista, nonché un tratto distintivo della società digitale, in cui tutto è mediato”.
In occasione della mostra sarà pubblicato per i tipi di Skira un catalogo a cura di Marianna Vecellio e Carolyn Christov-Bakargiev. La nuova pubblicazione, costituita principalmente da un romanzo visivo ideato dall’artista stesso come libro d’artista, raccoglie in un’esperienza unica immagini e fonti mai rivelate prima di tutte le sue opere e sono inclusi importanti appunti e script. Il catalogo scientifico, accompagnato da una cronologia e antologia esaustiva, include saggi inediti e un’ampia raccolta di testi su e dell’artista, interviste e una bibliografia completa.
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