A Trieste in scena. I sessant'anni del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia nelle collezioni del Civico Museo Teatrale Carlo Schmidl

A Trieste in scena. I sessant'anni del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia nelle collezioni del Civico Museo Teatrale Carlo Schmidl

 

Dal 22 Dicembre 2014 al 01 Marzo 2015

Trieste

Luogo: Civico Museo Teatrale Carlo Schmidl - Palazzo Gopcevich

Indirizzo: via Rossini 4

Orari: da martedì a domenica 10-17

Telefono per informazioni: +39 040 6754072

E-Mail info: museoschmidl@comune.trieste.it

Sito ufficiale: http://www.museoschmidl.it/


Il 22 dicembre del 1954, a poche settimane dal ricongiungimento di Trieste all’Italia, il sipario del Teatro Nuovo di Via Giustiniano si apriva sulla prima di una lunga serie di produzioni del neo-costituito Teatro Stabile di Prosa di Trieste. In scena, «La donna di garbo» di Carlo Goldoni, con una straordinaria Laura Solari nel ruolo della protagonista.
Era l’avvio di un’avventura teatrale destinata ad attraversare senza soluzione di continuità gli ultimi sessant’anni.
A ricordare quell’evento, ed a ripercorrere quell’avventura, il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” festeggia questo sessantesimo compleanno assieme al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia ed in collaborazione con la Sede Regionale della RAI per il Friuli Venezia Giulia, riproponendo la ripresa televisiva di quella produzione della «Donna di garbo». Nell’occasione, presso la Sala Selva al piano terra di Palazzo Gopcevich, verrà inaugurata una mostra che si integra con il percorso espositivo permanente del Museo, interamente dedicata a questi sessant’anni di vita e produzione teatrale dello Stabile, in un itinerario cronologico - fatto di locandine, fotografie e documenti - scandito dalla presenza dei massimi protagonisti del teatro italiano del secondo Novecento.
La mostra, che sarà visitabile fino a domenica 1 marzo, tutti i giorni (ad eccezione del lunedì) con orario 10-17, sarà anche occasione di riflessione sul teatro oggi, in una serie di incontri che saranno proposti, tra gennaio e febbraio, nell’ambito del calendario dei «Lunedì dello Schmidl».
 

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