Fascino mediterraneo. Le vedute dei Baseggio nelle collezioni di Massimiliano d'Asburgo
Fascino mediterraneo. Le vedute dei Baseggio nelle collezioni di Massimiliano d'Asburgo
Dal 10 March 2016 al 16 October 2016
Trieste
Luogo: Trieste - Museo Storico del Castello di Miramare
Indirizzo: Viale Miramare
Orari: Tutti i giorni dalle 9 alle 19
Enti promotori:
- MiBACT
Costo del biglietto: Intero € 8, ridotto € 5
Telefono per informazioni: +39 040 224143
E-Mail info: info@castellomiramare.org
Sito ufficiale: http://www.castellomiramare.org
La collezione di vedute di Livorno, di porti orientali, di marine e scene di battaglie navali - realizzate da Giacomo Baseggio (Venezia 1740 ? - ante 1789) e dal figlio Antonio (Venezia 1760/1765 - ?) in collaborazione con Antonio Piemontesi detto il Baseggio (Vienna 1737 - Livorno 1813) negli anni ottanta del Settecento per Pietro Leopoldo di Toscana - è composta da più di quaranta opere tra tempere e incisioni colorate, espressione del suo grande interesse per i temi paesaggistici, in particolare per le marine. E' stato infatti il granduca di Toscana, figlio di Maria Teresa d'Asburgo e di Francesco I di Lorena, a commissionare il ciclo alla famiglia di artisti di origine veneziana che aveva aperto a partire dal 1783 una florida bottega a Livorno, in quel periodo uno dei più vitali centri di produzione del vedutismo di tutto il Granducato di Toscana.
La serie di scorci del porto di Livorno, così come gli altri paesaggi e le scene di battaglia, viene portata a Vienna con ogni probabilità nel 1790 quando Pietro Leopoldo lascia Firenze avendo acquisito il titolo di imperatore d'Austria. Qui, a un secolo di distanza, l'arciduca Massimiliano sceglie le opere dei Baseggio per decorare le pareti di villa Lazarovich - la sua prima dimora a Trieste - in attesa di concludere i lavori di edificazione del Castello di Miramare e destinarle così ad abbellirne le lussuose sale. Ciò si legge in un documento del 1857 in cui l'arciduca dà indicazioni ai decoratori Franz e Julius Hofmann sull'arredamento degli interni citando anche la serie dei Baseggio, ricordata come "l'intera collezione di quadri che rappresentano porti, con cornici rinfrescate", che doveva essere collocata nel vestibolo inferiore.
La serie di scorci del porto di Livorno, così come gli altri paesaggi e le scene di battaglia, viene portata a Vienna con ogni probabilità nel 1790 quando Pietro Leopoldo lascia Firenze avendo acquisito il titolo di imperatore d'Austria. Qui, a un secolo di distanza, l'arciduca Massimiliano sceglie le opere dei Baseggio per decorare le pareti di villa Lazarovich - la sua prima dimora a Trieste - in attesa di concludere i lavori di edificazione del Castello di Miramare e destinarle così ad abbellirne le lussuose sale. Ciò si legge in un documento del 1857 in cui l'arciduca dà indicazioni ai decoratori Franz e Julius Hofmann sull'arredamento degli interni citando anche la serie dei Baseggio, ricordata come "l'intera collezione di quadri che rappresentano porti, con cornici rinfrescate", che doveva essere collocata nel vestibolo inferiore.
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