Fernando Garbellotto. FNT - WHO?
Fernando Garbellotto. FNT - WHO?, Ikona Gallery, Venezia
Dal 14 Ottobre 2012 al 25 Novembre 2012
Venezia | Visualizza tutte le mostre a Venezia
Luogo: Ikona Gallery
Indirizzo: Dorsoduro 48
Orari: 11-19; chiuso martedì
Telefono per informazioni: +39 041 5205854/ 349 3411211
E-Mail info: [email protected]
Sito ufficiale: http://www.ikonavenezia.it
L'artista veneziano Fernando Garbellotto torna in Laguna con una nuova personale, “FNT – WHO?”: a ospitarla nel suo spazio alle Zattere è Ikona Gallery di Živa Kraus. La mostra è anche il primo evento organizzato a Venezia in collaborazione con la nuova Galleria Massimodeluca, che ha inaugurato a Mestre il 4 ottobre 2012: una scelta che vuole simboleggiare il legame inscindibile tra le due realtà territoriali, all'insegna di un'analoga vocazione al contemporaneo.
E la dimensione metropolitana di Mestre e Venezia, la continuità nello spazio e nel tempo della città sono ben rappresentate nella poetica del frattale che Garbellotto sviluppa, con risultati ogni volta inediti ed emozionanti, da oltre vent'anni. Ecco perché la sua opera – apprezzata da sempre da Massimo De Luca, con cui l'artista ha collaborato in svariate occasioni - è stata scelta come protagonista di questa inedita sinergia tra le due gallerie, nell'ottica di affiancare alle iniziative di promozione della giovane arte, proprie della Galleria Massimodeluca, la valorizzazione di artisti strutturati e con mercato, in collaborazione con altri spazi espositivi sul territorio.
“FNT – WHO?” - che si inserisce nell'ultimo ciclo artistico del Maestro, “FNT – Fractal Net Thinking” - rivestirà Ikona Gallery di reti fisiche e virtuali: in mostra, tra gli altri, sei pezzi della serie “FNT – Double Fractal Net” e, proiettata sulla parete di fondo dello spazio espositivo, la video-performance “Fractal Net Singing” (già selezionata per il Padiglione Italia alla 54° Esposizione internazionale d'arte di Venezia e presentata anche nell'ambito della Mostra del Cinema, sempre nel 2011), con la sonorizzazione di Elisa e la regia di Giancarlo Marinelli.
«Se la mostra di Eduard Angeli a Ikona Gallery ha presentato Venezia now, la Venezia senza riflesso del cielo sulla laguna, la mostra di Fernando Garbellotto presenta invece Mestre now, la Città veneziana metropolitana – spiega Živa Kraus - è infatti sufficiente trovarsi alla stazione ferroviaria o a Piazzale Roma per capire e vedere che Venezia è una città metropolitana. Entrare nella rete di Fernando Garbellotto è vivere questa transizione-trasformazione con serenità e gioia. La sua mostra è anche un omaggio all’apertura della Galleria Massimodeluca, eccezionale nuovo spazio a Mestre. Questa è la rete di Garbellotto, la cui trama è la vita stessa di Venezia, la possibilità dell’arte e della sua creatività».
Da anni infatti il Maestro riflette sul significato della Rete, che crea a partire da una tela trattata e dipinta, solitamente in bianco e nero, e quindi tagliata a strisce che poi vengono pazientemente annodate. «La rete è il segno invisibile delle relazioni fra tutti i viventi, è il segno indelebile della vita, fin dalla sua origine - spiega Fernando Garbellotto sul concetto di rete frattale - Per capire la Vita non è sufficiente indagare la nostra “vita individuale ed umana” ma dobbiamo pensare all’intera “Rete della Vita” che è fatta di vita e di morte di miliardi e miliardi di intrecci di vite, passate, presenti e future, ben oltre quindi le circostanze spaziali e temporali nelle quali siamo chiamati a vivere la nostra quotidiana realtà».
E la dimensione metropolitana di Mestre e Venezia, la continuità nello spazio e nel tempo della città sono ben rappresentate nella poetica del frattale che Garbellotto sviluppa, con risultati ogni volta inediti ed emozionanti, da oltre vent'anni. Ecco perché la sua opera – apprezzata da sempre da Massimo De Luca, con cui l'artista ha collaborato in svariate occasioni - è stata scelta come protagonista di questa inedita sinergia tra le due gallerie, nell'ottica di affiancare alle iniziative di promozione della giovane arte, proprie della Galleria Massimodeluca, la valorizzazione di artisti strutturati e con mercato, in collaborazione con altri spazi espositivi sul territorio.
“FNT – WHO?” - che si inserisce nell'ultimo ciclo artistico del Maestro, “FNT – Fractal Net Thinking” - rivestirà Ikona Gallery di reti fisiche e virtuali: in mostra, tra gli altri, sei pezzi della serie “FNT – Double Fractal Net” e, proiettata sulla parete di fondo dello spazio espositivo, la video-performance “Fractal Net Singing” (già selezionata per il Padiglione Italia alla 54° Esposizione internazionale d'arte di Venezia e presentata anche nell'ambito della Mostra del Cinema, sempre nel 2011), con la sonorizzazione di Elisa e la regia di Giancarlo Marinelli.
«Se la mostra di Eduard Angeli a Ikona Gallery ha presentato Venezia now, la Venezia senza riflesso del cielo sulla laguna, la mostra di Fernando Garbellotto presenta invece Mestre now, la Città veneziana metropolitana – spiega Živa Kraus - è infatti sufficiente trovarsi alla stazione ferroviaria o a Piazzale Roma per capire e vedere che Venezia è una città metropolitana. Entrare nella rete di Fernando Garbellotto è vivere questa transizione-trasformazione con serenità e gioia. La sua mostra è anche un omaggio all’apertura della Galleria Massimodeluca, eccezionale nuovo spazio a Mestre. Questa è la rete di Garbellotto, la cui trama è la vita stessa di Venezia, la possibilità dell’arte e della sua creatività».
Da anni infatti il Maestro riflette sul significato della Rete, che crea a partire da una tela trattata e dipinta, solitamente in bianco e nero, e quindi tagliata a strisce che poi vengono pazientemente annodate. «La rete è il segno invisibile delle relazioni fra tutti i viventi, è il segno indelebile della vita, fin dalla sua origine - spiega Fernando Garbellotto sul concetto di rete frattale - Per capire la Vita non è sufficiente indagare la nostra “vita individuale ed umana” ma dobbiamo pensare all’intera “Rete della Vita” che è fatta di vita e di morte di miliardi e miliardi di intrecci di vite, passate, presenti e future, ben oltre quindi le circostanze spaziali e temporali nelle quali siamo chiamati a vivere la nostra quotidiana realtà».
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