Mille Donne di Venezia

Mille donne di Venezia, 2023 | Courtesy Pierre Maraval

 

Dal 21 Novembre 2023 al 27 Dicembre 2023

Venezia

Luogo: Ocean Space

Indirizzo: Campo San Lorenzo - Castello 5069

Orari: INAUGURAZIONE: 20 Nov 2023 ore 18 | Mer - Dom 11 - 17 | Lun - Mar chiuso

Enti promotori:

  • SUMus
  • Comune di Venezia
  • Municipalità di Venezia Murano Burano
  • Comitati Privati Internazionali per la Salvaguardia di Venezia
  • Europa Nostra
  • World Human Forum
  • King Baudin Foundation
  • The Human Safety Net
  • Venice Gardens Foundation
  • Ocean Space
  • Illy

Costo del biglietto: Ingresso libero

Sito ufficiale: http://https://www.wow.earth


SUMus presenta la mostra MILLE DONNE DI VENEZIA e Women Of the World (WOW) per un futuro pacifico e sostenibile.

Il 20 novembre 2023 alle ore 18.00, in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti dell'Infanzia e dell’Adolescenza, SUMus, insieme con numerosi partner locali ed internazionali, inaugura all’Ocean Space di Campo San Lorenzo la mostra Mille Donne di Venezia e la piattaforma fotografica globale WOW. Sarà anche l’occasione per lanciare il movimento SUMus WoMen che mira a ispirare la sorellanza, a rafforzare le forze vitali femminili presenti in ogni essere umano per un mondo migliore. L’inaugurazione della mostra è il momento conclusivo di una tre giorni di incontri che dal 18 al 20 novembre vedrà riuniti numerosi esperti locali e internazionali per condividere i risultati delle loro ricerche e riflessioni per un futuro sviluppo visionario di Venezia e del mondo, evento collaterale della Biennale della Sostenibilità.

Lo hanno annunciato venerdì 10 novembre 2023, nel corso di un incontro con la stampa nella Sala Consiliare del Comune di Venezia, cui sono intervenuti la Presidente del Consiglio Comunale, Ermelinda Damiano e l’Assessore al Turismo, Simone Venturini in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale, Hélène Molinari, fondatrice di SUMus e il fotografo francese Pierre Maraval, ideatore di WOW.

Mille Donne di Venezia è un omaggio alle donne veneziane e al loro impegno nel creare un mondo migliore per le generazioni future. La mostra, che si terrà nella Chiesa di San Lorenzo, oggi Ocean Space - generosamente messo a disposizione da TBA21–Academy in considerazione della missione sociale di SUMus - presenterà 1000 ritratti di donne veneziane contemporanee che Pierre Maraval ha fotografato durante l’estate del 2023 - e che incarnano il motto: "We care, We dare" ("Noi ci prendiamo cura, noi osiamo"). Queste fotografie saranno il punto di partenza della piattaforma artistica digitale WOW (Women Of the World) per creare uno slancio globale di sorellanza, risvegliando le energie femminili per affrontare i problemi dell'umanità e del pianeta. WOW sarà una galleria infinita di ritratti femminili su una piattaforma web responsive. Donne di tutto il mondo saranno invitate a partecipare, celebrando così il loro ruolo nella creazione di un futuro sostenibile. La piattaforma avrà la capacità di aggregare milioni di donne, con i ritratti che verranno trasmessi in loop sulla pagina live e visualizzati su schermi in centri d'arte e luoghi pubblici in tutto il mondo.

Nel contesto di questa mostra verranno esposte, assieme alle 1000 donne contemporanee, alcune riproduzioni di ritratti storici emblematici di donne che hanno segnato la storia di Venezia, pioniere nei loro rispettivi ambiti. Un omaggio alle donne che hanno fatto la storia di Venezia, alle donne di oggi e alle loro aspirazioni per un futuro in armonia con l’ambiente. “Dopo aver tenuto mostre in varie città del mondo, credo - ha detto Pierre Maraval - che una delle particolarità delle donne veneziane sia la loro eleganza, la cura che hanno del proprio aspetto e della propria postura. Più che altrove perché a Venezia, mi sembra che non sia solo per stare bene, per apparire, per piacere o per essere alla moda, ma che si curi particolarmente il proprio fisico perché un contesto di così spettacolare bellezza, non tollera la disattenzione personale (che i turisti non sempre capiscono). Un veneziano, qualunque sia la sua origine, sa di essere parte del più grande spettacolo del mondo: Venezia che offre la sua abbagliante bellezza. E tutte le veneziane lo sentono istintivamente”.

“L’attualità ci dimostra - ha spiegato Hélène Molinari - che viviamo in un mondo che sta diventando distruttore di vita, è tempo di invertire il corso della storia e di realizzare un nuovo modello di società che sia opposto, che sia creatore di vita! L’acqua è la fonte della vita e le donne danno la vita, quindi, in modo del tutto naturale, lanciare Mille Donne di Venezia e WOW per creare un movimento di sorellanza attorno al manifesto We Care, We Dare, un futuro pieno di cuore, pacifico e rigenerativo, pieno di vita mi sembrava ovvio! Forte dell'eredità dei loro antenati e dell'amore per la loro città, sono convinta che le donne veneziane possano svolgere un ruolo importante nel rendere la Città un luogo sereno, di nuovo quella Città pionieristica che è stata molte volte in passato in tutti i campi, città pilota di un futuro migliore per i nostri figli. Che avventura straordinaria! In occasione del lancio della mostra, SUMus organizza una conferenza di tre giorni con la partecipazione di esperti innovatori di diversi campi, aperta ai veneziani! Ci auguriamo che molti progetti promettenti vedano la luce!”

La Presidente del Consiglio Comunale, Ermelinda Damiano ha ricordato che “Se Venezia è unica al mondo lo si deve anche all’enorme contributo di donne illuminate e intelligenti, pioniere nelle arti e nell’emancipazione. La storia di Venezia vanta straordinarie figure femminili che hanno scritto pagine e pagine di storia, che in epoche impensabili, hanno lottato per la propria libertà riuscendo con caparbietà e determinazione a ottenere spazi di autonomia e di azione, che altre donne nel mondo non potevano neppure lontanamente sognare. Oggi, come allora, le donne veneziane, si fanno apprezzare per le loro capacità e la loro personalità e continuano a dare lustro alla Città, alle sue eccellenze e alle sue tradizioni. Penso alle merlettaie di Burano e Pellestrina, alle perlere e impiraresse, alle tante donne imprenditrici e artigiane di bellezza e di saperi, alle vogatrici o alle gondoliere. Sono grata a Hélène Molinari e a Pierre Maraval che con il progetto Mille donne di Venezia omaggiano l'anima e il cuore pulsante di una Città che anche grazie al contributo e alla forza delle donne continua ad essere un esempio virtuoso e positivo per il mondo e le generazioni future".

“Venezia si conferma un grande laboratorio di energie e idee proiettate verso il futuro - ha dichiarato a sua volta l'Assessore al Turismo Simone Venturini - un futuro in cui la parità di genere sarà perno fondamentale. Per questo la nascita proprio qui, nella nostra città, del movimento SUMusWoMen ci riempie di orgoglio, nella speranza che, tra non molto tempo, mostre e installazioni artistiche non siano più necessarie per mettere in luce il ruolo importantissimo che le donne rivestono nella nostra comunità. Queste iniziative, che coinvolgono le migliori energie del nostro territorio, contribuiscono a innescare in circolo virtuoso da cui tutti, senza distinzione, ne usciremo migliori”.

Al centro di Campo San Lorenzo sarà esposta No More Time - Oceans are Life dell'artista Paola Buratto Caovilla, un’opera portatrice di un messaggio universale: il futuro dipende dalla nostra capacità di rispettare l’ambiente, in particolare di salvaguardare gli oceani. Attraverso il messaggio artistico di Paola Buratto Caovilla e Pierre Maraval, SUMus mira a sensibilizzare le persone sulla centralità di questi temi, prendendo un impegno ad agire per il progresso della responsabilità sociale, dell'inclusività e della sostenibilità ecologica con il fine di garantire ai bambini di oggi e di domani il diritto a una vita in armonia con l’ambiente.

Il progetto è sostenuto da numerosi e generosi partner, tra cui il Comune di Venezia, la Municipalità di Venezia Murano Burano, i Comitati Privati Internazionali per la Salvaguardia di Venezia, Europa Nostra, World Human Forum, King Baudin Foundation, The Human Safety Net, Venice Gardens Foundation, Ocean Space, Illy e molti altri.

SUMus è un'associazione filantropica che si è data come missione di "ripensare Venezia per ripensare il mondo". È un think-tank internazionale e do-tank locale. Intende essere la matrice che darà vita a una società più giusta, più inclusiva, più armoniosa, economicamente vitale ed ecologicamente sostenibile. SUMus ha scelto Venezia come laboratorio del futuro perché è un luogo emblematico e portatore di un messaggio universale.

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Ho conosciuto Pierre Maraval nel 2004. All’epoca lavoravo per un gruppo finanziario e ci venne l’idea di creare un nuovo evento per i nostri clienti basato sull’arte dal titolo Innov art. Pierre fu uno dei dieci artisti che presentammo in quell’occasione. Dopo aver fotografato tutti gli ospiti al loro arrivo, lui proiettò sulle pareti il loro ritratto in formato gigante come segno di benvenuto. Fu una straordinaria esperienza immersiva, coinvolgente e immediata, qualcosa che non si era mai visto prima. Mi piacque subito il suo approccio umanista rispetto al ritratto e così gli chiesi di eseguire i ritratti fotografici dei duemila dipendenti del gruppo. Anche questa fu una novità assoluta: l’idea era di mettere in evidenza e valorizzare il capitale umano attraverso la performance, semplicemente per “umanizzare” la nostra società di gestione. Non avrei mai immaginato che vent’anni dopo le nostre strade si sarebbero incrociate ancora una volta proprio a Venezia!

Pierre, noto per il suo impegno pionieristico a favore delle donne, vuole da tempo attivare una piattaforma artistica sul web (ciò che diventerà WoW - Women of the World) per collegare in rete tutte le donne a livello planetario. Nel maggio 2021 ho lanciato l’associazione SUMus con la profonda convinzione che, all’alba di una profonda evoluzione dei nostri stili di vita, Venezia possa tornare a essere la città modello universale che tanto ha ispirato il mondo. In una società che è diventata mortifera e che sta lentamente distruggendo il nostro pianeta e l’umanità intera, Venezia ha il potenziale per diventare la città pilota di un nuovo modello sociale opposto a quello che ora stiamo vivendo, che rigenera ciò che abbiamo distrutto, che crea “vita”!

L’acqua è fonte di vita e Venezia, città d’acqua per eccellenza, rappresenta quindi la chiave di un modello sperimentale radicato nel cuore del mondo vivente. Se illuminata da una saggezza umanista in armonia con le leggi della natura, e guidata da una volontà rigenerativa basata su una nuova economia bio-ispirata, la “Serenissima” può attrarre nuovi abitanti e tornare a splendere come un tempo. Questa è la mia visione! Per me Venezia è come una donna, potente e fragile allo stesso tempo; il suo patrimonio femminile è impressionante. Molte donne veneziane storiche si sono distinte come pioniere del mondo nel loro tempo. Le veneziane di oggi sono donne conosciute per la loro grande autonomia, per la loro forte personalità e il loro impegno al servizio della città! Scegliere Venezia come epicentro di questo potente spirito globale di sorellanza e mettere le donne di Venezia sotto i riflettori è stata una scelta ovvia per entrambi. Ho così proposto a Pierre Maraval, che sognava da lungo tempo di poter realizzare l'opera le Mille donne di Venezia, di collegare entrambe queste opere d’arte lanciando WoW partendo dai mille ritratti di donne veneziane. In tal modo, le Mille donne di Venezia avrebbero potuto dare il via al movimento globale per un futuro migliore, con un ruolo di antesignane, come le donne veneziane si sono spesso dimostrate in passato! E così è nato questo progetto!

Nell’ottica di creare un terreno fertile per un futuro pacifico e vibrante, SUMus ha redatto un manifesto dal titolo We Care, We Dare for a heartful, peaceful, regenerative future, full of life e ha ideato un semplice questionario per scoprire cosa le mille donne veneziane vorrebbero fare per il futuro della loro città, come punto di partenza per la riflessione durante il servizio fotografico.

L’iniziativa Mille donne di Venezia ha preso avvio a Venezia con un incontro il 23 aprile 2023 presso la Fucina del Futuro (sede di SUMus), che ha riunito le prime 50 donne veneziane a cui abbiamo presentato il progetto. Poco dopo, è stato aperto lo studio fotografico di Pierre Maraval in Campo San Giacomo dell’Orio e il passaparola si è presto diffuso in tutta la città, grazie alle partecipanti, felici di contribuire a valorizzare il capitale femminile di Venezia, e all’entusiasmo e alla creatività delle nostre due collaboratrici, Naoby e Carlotta. Tutte le donne di Venezia sono state cooptate, indipendentemente dall’età, dalla professione, dal quartiere o dall’isola in cui abitano: l'effetto è stato virale! Abbiamo terminato gli scatti con due settimane di anticipo rispetto al previsto, con oltre 1.000 ritratti (1.071 per l’esattezza!). Nel 2021 avevamo lanciato SUMus con il documentario Venezia, il Faro del Mondo, che abbiamo prodotto sulla base delle interviste fatte a 70 veneziani; nel 2022 abbiamo aperto la Fucina del Futuro con la mostra Dal caos all’armonia per mostrare l’importanza del viaggio interiore; nel 2023, grazie alle donne di Venezia, stiamo compiendo un passo importante nel nostro sviluppo.

SUMus ha invitato personalità internazionali di grande ispirazione a una conferenza di tre giorni, il 18, 19 e 20 novembre, sul tema We Care, We Dare, We Share a heartful, peaceful, regenerative future, full of life, utilizzando Venezia come paradigma per un nuovo modello esistenziale. Donne e uomini illuminati perché, se le donne generano la “vita”, è l’alleanza tra il maschile e il femminile ad essere il fondamento di “tutta la vita”! È la prima volta che riuniamo la "Comunità internazionale della vita", con l'intento di incoraggiare incontri regolari tra loro e i responsabili dei progetti veneziani, per dare impulso a progetti pratici innovativi nei settori dell’agricoltura, dell’educazione e dell’economia, quella dell’acqua in particolare.

Ecco, quindi, che SUMus si appresta a far nascere a Venezia, insieme ai veneziani e alla comunità internazionale della vita, un nuovo modello universale, pieno di vita, in cui il femminile prenderà il posto che gli spetta in armonia con il maschile! Sono stata commossa dall’entusiasmo che Mille donne di Venezia ha suscitato tra le veneziane! Avere il privilegio di poter coinvolgere più di mille donne in una città di dimensioni ridotte, è già di per sé un risultato importante, che conferma - se ce ne fosse bisogno - la forza delle donne di Venezia e mi rende ottimista sul ruolo decisivo che potranno avere nel futuro della loro città e dei loro figli!
Hélène Molinari

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Mille Donne di Venezia

La mia attività è quella del paesaggista, compongo "paesaggi umani". Ed è quel che mi ha condotto qui. Venezia non poteva essere evitata. Ho cominciato un lavoro figurativo sulle reti umane all'inizio degli anni 1990. Il primissimo tema sono state le donne. Nel libro pubblicato allora scrissi che il Pianeta Terra non ha più bisogno di essere conquistato, ma preservato dagli imminenti pericoli e minacce. Aggiunsi che, in questa situazione, l'esercizio del potere da parte degli uomini era "a corto di fiato", che un'alternanza sarebbe stata una boccata d'aria fresca perché - accedendo a posizioni di maggiore responsabilità - le donne proporrebbero impostazioni diverse e complementari. Ho voluto celebrare queste virtù femminili realizzando la mostra Mille donne a Parigi nel 1993: un affresco fotografico monumentale nel quale erano riuniti i ritratti di mille parigine che si erano reciprocamente scelte.

Con il medesimo concept, ho realizzato altre opere Mille donne in altre grandi città del mondo. E poi un giorno, una decina di anni fa, sono venuto a visitare Venezia e, girovagando, mi sono imbattuto in una vetrina che esponeva una foto, una di quelle classiche vedute di Venezia dal cielo: la città ovale circondata dall'acqua, il corso del Canal Grande che traccia una sorta di S che disegna forme che ognuno può interpretare in modo diverso. Mi è venuta spontanea un'analogia: ho visto l'immagine di un bambino nel grembo della madre, come si vede in un'ecografia, raggomitolato all'interno dell'utero, immerso nel liquido che lo nutre. La mia immaginazione ha creato un'immagine metaforica: Venezia, una madre che genera la vita. E poco dopo, ho letto un articolo sulle donne veneziane che hanno lasciato un segno nella storia della loro città facendo da pioniere in molti campi: la filosofia, il femminismo, le arti... Mi sono detto che non era un caso: Venezia è una città femminile che ha dato vita a donne straordinarie.

Nel mio desiderio di tessere una rete in tutto il mondo con le mie mostre Mille donne, non potevo non venire a Venezia. La presenza, le connessioni e le azioni di Hélène Molinari qui hanno reso possibile questo nuovo progetto. Mille donne di Venezia sarà forse l'ultima mostra di questa serie. Ogni progetto richiede migliaia di ore di lavoro e mesi di preparazione. A partire dal 2018, ho iniziato a sviluppare un concept diverso ma più efficace per raggiungere lo stesso scopo, grazie ai progressi tecnologici del nostro tempo: WOW (Women Of the World). Si tratta di un'opera d'arte digitale, una piattaforma internet dove le donne di tutto il mondo possono caricare i loro ritratti e diventare parte di un paesaggio umano globale con un numero illimitato di partecipanti. La speranza è quella di riunire i ritratti di milioni di donne in un'unica opera d'arte, cosa che finora era ovviamente impossibile. Dopo varie fasi di ricerca e progettazione, WOW sarà lanciato a Venezia nel 2023, e le mille donne veneziane saranno le prime mille a esserci. Venezia è un punto scintillante sul globo che simboleggia la femminilità e, quindi, è un trampolino di lancio perfetto per Women Of The World.

Vorrei concludere condividendo un'impressione personale: avendo realizzato mostre in varie città del mondo, credo che uno dei tratti distintivi delle donne veneziane sia l'eleganza, la cura del proprio aspetto e del proprio portamento. Ancor più che altrove, perché qui a Venezia mi sembra che non si tratti solo di sentirsi bene, di avere un bell'aspetto, di piacere alla gente o di essere alla moda; qui si cura in modo particolare il proprio fisico, perché vivere in un contesto così spettacolarmente bello non è una scusa per la sciatteria personale. Una donna veneziana, qualunque sia la sua origine, sa di far parte del più grande spettacolo del mondo: Venezia che offre la sua abbagliante bellezza.

Quindi, istintivamente, tutte le donne veneziane si armonizzano a questa bellezza. È stato un privilegio conoscere queste 1071 donne. La più anziana ha 104 anni e, in una sorta di S che si riavvolge su sé stessa, il più giovane è un bambino, un neonato, che ho fotografato stretto tra le braccia della sua giovane madre nella posizione di una Madonna rinascimentale. Una visione futuristica di una Venezia eterna.

Pierre Maraval

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We care. We dare. We share
VENEZIA 18 - 20 NOVEMBRE 2023


UN INCONTRO VENEZIANO E INTERNAZIONALE.
VENEZIA, UN MODELLO DI FUTURO VITALE CHE RIDEFINISCE LO SVILUPPO URBANO


Venezia, con le sue iconiche vie d'acqua, donne influenti, imprenditori e cittadini, potrebbe tornare a essere un emblema universale e pionieristico di vita e di continua evoluzione.

Prendendo coscienza della profonda eredità femminile di Venezia, la città si pone come modello ideale per guidare un movimento globale, in cui donne ambiziose, imprenditori visionari, capi d’azienda progressisti e cittadini responsabili si riuniscono per collaborare all'innovazione, alle arti e all'economia rigenerativa.

SUMus è impegnata a trasformare Venezia nel portabandiera di un nuovo modello di società, capace di essere in armonia con tutte le forme di vita. Invitiamo i suoi abitanti a diventare parte integrante di questa comunità in evoluzione. Sfruttando le nostre competenze collettive, ci proponiamo di aprire la strada a un futuro più radioso e fiorente non solo per la città, ma anche per la regione circostante e per tutti i suoi abitanti. Oggi Venezia è in procinto di diventare un faro di speranza e una testimonianza vivente di ciò che le città di tutto il mondo possono aspirare a diventare.

Si parte di questo movimento!

Dal 18 al 20 novembre, a Venezia, si riuniranno numerosi esperti locali e internazionali per condividere i risultati delle loro ricerche e riflessioni per un futuro sviluppo visionario di Venezia, della regione circostante e dell'evoluzione futura dell'umanità, a beneficio del pianeta e delle generazioni future.

"Ci teniamo, quindi osiamo e condividiamo un futuro generoso, pacifico, rigenerativo e pieno di vita"
Hélène Molinari
Fondatrice di Sumus

PROGRAMMA

PRIMO GIORNO: SABATO 18 NOVEMBRE - Sessione d’apertura
Auditorium di The Human Safety Net (Piazza San Marco)

16.00 - 17.45 "Introduzione. Venezia, città pilota del gran cambiamento

· Hélène Molinari - Fondatrice di Sumus
· Ervin Laszlo - Fondatore del Club di Budapest e Presidente del Comitato Scientifico di SUMus
· Alberto Toso Fei - Storico e Autore
· Charlotte de Silguy - Fondatrice di Metaformose Institute
· Uwe Burka - Esperta nello Sviluppo della Città e dello Spazio Abitato
· Jean-Pierre Goux - Fondatore di One Home e Autore

Moderato da Coco Tache - “Connettore” e Giornalista Etico

17.45 - 18.15 pausa

18.15 - 19.30 "Cuore Vibrante. E se il cuore fosse la chiave del grande cambiamento?"

· Jean-Claude Vinois - Ingegnere, Esperto in bioresonance
· Marianne Sébastien - Fondatrice di Voix libres, International Human Rights Award

Moderato da Laurence de la Baume - Giornalista e Autrice

19.30 - 20.00 dibattito

SECONDO GIORNO: DOMENICA 19 NOVEMBRE
Auditorium di The Human Safety Net (Piazza San Marco)

10.00 - 11.00 "Quando la città diventa tutt’uno con il suo circondario"

· Uwe Burka - Esperta nello Sviluppo della Città e dello Spazio Abitato
· Claudia Lariccia - Esperta di produzione alimentare locale e rigenerativa
· Sofia de Meyer - Fondatrice, Imprenditricee Membro del consiglio di amministrazione di diverse società
· Federico San Bonifacio - Agricoltore dedicato all’Agroforestazione e Agricoltura Rigenerativa
· Carlotta de Toni - Project Manager di Sumus

Moderato da Katharina Serafimova - Imprenditrice Sociale in Economia Rigenerativa

11.00 - 11.30 pausa

11.30 - 13.00 "Acqua Preziosa"

· Marc Henry - Dottore e Ricercatore delle “forze” olistiche dell’acqua
· Giustino Mezzalira - Esperto di acqua e scienze forestali rigenerative
· Pascale d’Erm - Sisters of Earth, Documentarista
· Federica Buonsante - Artista, sound healer e water guardian veneziano
· Emmanuel Carrière - Ricercatore di Medicina Integrata, Heilpraktiker
· Alain Gachet - Scienziato Esploratore

Moderato da Katharina Serafimova - Imprenditrice Sociale in Economia Rigenerativa

13.00 - 14.00 Pranzo presso Illy Café al THSN

14.00 - 15.00 "Un'ode alla bellezza dell'unione per creare il bene:
il capitolo veneziano del New European Bauhaus (in fieri)”
(Organizzato da Europa Nostra, lead partner del progetto finanziato dalla UE European Heritage Hub)

· Alexandra Mitsotaki - Fondatrice del World Human Forum e Membro dell‘High-level round table del NEB
· Jacopo Galli - IUAV
· Sergio Pascolo - Venice Urban Lab
· Hélène Molinari - SUMus
· Sneška Quaedvlieg-Mihailović - Europa Nostra
· Fabio Pittarello - Ca’ Foscari

15.00 - 15.15 dibattito

15.15 - 15.45 pausa

15.45 - 17.30 “Economia rigenerativa e l’intelligenza della Vita”

· Patrick Viveret - Filosofo e Economista
· Christophe Sempels - CEO di Lumia, Economia Rigenerativa
· Katharina Serafimova - Imprenditrice Sociale in Economia Rigenerativa
· Giovanna Melandri - Fondatrice del Human Foundation (Impact Fund)
· Arie Ben David - Co-Fondatrice e Presidente, Esperta di scambio di risorse decentralizzato e Co-Fondatrice di un programma di formazione per insegnantie di una piattaforma di apprendimento peer-to-peer
· Nathalie Rodary - Fondatrice di Leadership Humaniste (Accademia che risveglia e forma i leader del nuovo mondo)

Moderato da Bénédicte Fumey - Esperta in economia rigenerativae fondatrice di Naturis Resilienciae

17.30 - 18.15 Visita alla mostra Vision (2do piano THSN)

TERZO GIORNO: LUNEDÌ 20 NOVEMBRE
(Giornata Internazionale dell'Infanzia e dell'Adolescenza)
Auditorium di The Human Safety Net (Piazza San Marco)

9.15 - 9.45 Passeggiata meditativa nei Giardini Reali privatizzati

10.00 - 11.30 “Sensibilizzazione ed educazione attraverso le arti e la natura”

· Emily Gaillard - Sostenitrice dei “diritti per le generazioni future”
· Chiara Pastorini - Fondatrice di "Les Petites Lumières"
· Laure Lemarchand - Fondatrice di Education Plurielle
· Nicolas Delarose - Educatore e Autore
· Anneke Schammann - Educatrice e Guida Didattica per tutte le generazioni

11.30 - 12.00 dibattito

Moderato da Bénédicte Fumey in grata collaborazione con Arie Ben Davis

12.00 - 12.30 pausa

12.30 - 13.00 “Venezia è un essere vivente” Marko Pogacnik

13.00 - 14.00 Pranzo presso Illy Café al THSN

14.00 - 16.00 “Laboratori: Semi per un futuro fertile a Venezia”

· Laboratorio di Agricoltura e Sviluppo del suolo
· Laboratorio per lo Sviluppo dell’Educazione
· Laboratorio di Economia Rigenerativa e per lo Scambio di Risorse
· Laboratorio per lo Sviluppo Umano

16.00 - 16.15 pausa

16.15 - 17.15 “Sessione di chiusura e prossimi passi”

18.00 - 21.00 Campo San Lorenzo (15 minuti a piedi da Piazza San Marco)

Inaugurazione ufficiale della mostra artistica Mille Donne Di Venezia e WoW platform di Pierre Maraval, seguita da un aperitivo veneziano intorno all’opera d’arte No More Time di Paola Caovilla.
Il libro fotografico della mostra Mille Donne di Venezia edito da Elzeviro sarà disponibile per l'acquisto. In occasione dell'inaugurazione, sarà possibile avere la copia firmata con dedica dall'artista Pierre Maraval.

Osservazioni Generali

· Tutte le conferenze si svolgono nell'auditorium di The Human Safety Net, sito al 3° piano delle Procuratie Vecchie al 128 di Piazza San Marco.

· Il programma della conferenza sarà disponibile in inglese, italiano e francese (con traduzione simultanea).

· Le conferenze saranno interattive con i partecipanti.

· Il programma potrebbe subire piccole modifiche.
· Si prega di consultare il programma più aggiornato a www.sumus.community.
· Le bevande sono disponibili, a pagamento, presso Illy Café al The Human Safety Net.

· L’acqua sarà disponibile, gratuitamente, da un punto acqua. Vi invitiamo a portare la vostra bottiglia d’acqua riutilizzabile.

· Il dresscode è casual.

· Per qualsiasi domanda, contattare Carlotta de Toni all'indirizzo contact@sumus.community

Non vediamo l'ora di darvi il benvenuto per un viaggio umano ispiratore ed energizzante.

Il Team di Sumus Women
Hélène Molinari, Anne Dassac, Brigitte Ades, Bénédicte Fumey, Carlotta De Toni,Charlotte de Silguy, Coco Tache, Katharina Serafimova,Laurence de la Baume, Rahel Ries, Stéphanie El-Jardon, Valérie Fert.


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