Risonanze - Conversazione con Valerio Dehò e Roberto Pugliese

© Ph. Michele Alberto Sereni | Roberto Pugliese e David Leverett, Risonanze, 2018. Installation view

 

Dal 07 Aprile 2018 al 07 Aprile 2018

Verona

Luogo: Studio la Città

Indirizzo: Lungadige Galtarossa 21

Orari: dalle 11:00 alle 13:30

Curatori: Valerio Dehò

Enti promotori:

  • ASLC progetti per l'arte
  • Studio La Città

Costo del biglietto: ingresso gratuito

Telefono per informazioni: +39 045 597549

E-Mail info: mostre@studiolacitta.it

Sito ufficiale: http://www.aslcverona.it/


Comunicato Stampa:
ASLC progetti per l’arte, nell’ambito del ciclo di appuntamenti dedicati all’arte contemporanea, presenta sabato 7 aprile 2018 alle ore 11:00 la conversazione tra Valerio Dehò, curatore della mostra Risonanze, e l’artista Roberto Pugliese. Quest’ultimo proporrà, a conclusione della conferenza, una performance di electronic sound art, incentrata sulla ricerca acustico-matematica del rapporto tra spazio architettonico e suono.

Durante l’incontro, il curatore analizzerà i vari aspetti che lo hanno portato alla realizzazione di questa doppia personale dove, alcune opere di David Leverett e Roberto Pugliese vengono messe a confronto: due artisti che hanno espresso la loro creatività ingegnosa, alla stessa età ma con oltre 40 anni di distanza.

Il titolo scelto da Valerio Dehò e tratto, non a caso, da Lo Spirituale nell’arte di per mettere il relazione la pittura astratta e la musica. Sia David Leverett che Roberto Pugliese hanno realizzato un dialogo a distanza: le opere del pittore inglese datano ai primi anni settanta, epoca della prima mostra presso il giovane Studio la Città; Pugliese è un artista ben conosciuto a Verona dove ha già presentato tre personali nella medesima galleria, e alcune installazioni presso il Museo degli Affreschi nel 2017.

Questa occasione è un confronto tra artisti vissuti in periodi storici differenti, ma entrambi uniti da problematiche affiorate in un periodo analogo della vita, che è coinciso con il consolidamento della loro poetica e con il tentativo di percorrere strade nuove e originali. David Leverett ha affrontato il problema di come rimanere pittore cambiando la pittura stessa, in un momento in cui l’arte concettuale era già una realtà internazionale. L’artista inglese ha cercato materiali nuovi, tecnologici (naturalmente per il periodo) e sviluppando una pittura di sovrapposizioni e trasparenze. Quasi immateriale.   
Qualcosa di simile è il lavoro di Roberto Pugliese che lavora in un campo allargato della Sound Art, utilizzando la tecnologia digitale per creare degli ambienti sonori o delle installazioni immersive, dal forte impatto visivo. Possiamo parlare per lui di un suono figurale che lo ha reso originale nel panorama internazionale. Anche i suoi trent’anni sono all’insegna della ricerca e della personalità. Un modo per confrontarsi con il panorama artistico, senza seguire i mood correnti.

Durante la performance che l’artista proporrà per l’occasione, l’opera Emergenze Acustiche, costituita da trentadue tubi in plexiglass sospesi, di diversi diametri e lunghezze, “suonerà” una composizione creata ad hoc da Pugliese, creando un dialogo con l’architettura della galleria.

Di norma l’installazione riproduce una composizione inerente a degli studi relativi alla “teoria generale dei sistemi” ma, in questo caso, l’artista utilizzerà il “contenitore” dell’installazione, per riprodurre Aritmetiche architetture sonore, inedita composizione realizzata partendo dalla traccia del 2012. Pugliese ha realizzato questa combinazione di suoni grazie ad alcuni software appositamente realizzati, che assemblano i dati delle misure architettoniche (altezze, lunghezze ecc.), alle risonanze acustiche della stessa galleria. In questa sede, la composizione originale verrà rivisitata, modificata ed arricchita in modo da essere adeguata al suo nuovo sistema di riproduzione.

Valerio Dehò
è nato a Taranto nel 1955, si è laureato a Bologna in Filosofia del linguaggio. Insegna Estetica presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Dal 1997 al 1999 è stato Direttore del progetto "Novecento" per il Comune di Reggio Emilia. Dal 2001 al 2016 è stato direttore artistico di Kunst Merano Arte. Nel 2005 è stato nominato commissario della XVI Quadriennale Nazionale di Roma. Ha diretto il “Premio Internazionale Ermanno Casoli” dal 2004 al 2007. Nel 2014 è stato nominato nel direttivo dell’AMACI, Associazione Musei d’Arte Contemporanea d’Italia. Pubblicista dal 1988, ha lavorato a Milano presso la casa editrice Electa. Principali mostre curate: “Metropolismo” – Roma 1993; “Carte, segni, segreti” – Bologna 1995; “Aldo Mondino, Mazel Tov” – 1997; Gina Pane – Reggio Emilia 1998; Wolf Vostell, I disastri della pace”: Reggio Emilia 1998; “2001, l’immagine della parola” –Bologna 2000; “DNArt, arte e genetica” – Merano 2002; “Meta.fisica, arte e filosofia “ – Merano 2003; “+ Positive” –Merano 2004; “Robert Mapplethorpe” – Bologna,Merano 2004; “Man Ray, Magie” – Merano 2005; “Sound zero” – Merano 2006; “Mimmo Jodice, Light” – Bologna 2006; “Vespa Arte Italiana” – Pietrasanta 2006; “Ironica” – Milano 2006; “Damien Hirst New religion” – Venezia 2007; “L’occhio di Meret Oppenheim”, Merano 2008; “Boris Mikhailov” – Merano 2008, “Continents” – Treviso 2009, “Playstation” – Merano, Treviso 2009, “Moana. Casta diva” – Bologna, Milano, Brescia 2010, “Tony Cragg”- Venezia, Merano 2010 ; Aldo Mondino, “Mondino scultore” - Pietrasanta 2010; Peter Blake,” Venice suite” – Venezia 2010/2011; Dennis Oppenheim “Electric City”- Merano; “Fluxus Jubileum” –Treviso 2012; Vito Acconci e Franco Vaccari “Intersection” – Venezia 2013; "Gestures-Body Art Stories--Marina Abramovic and the others", Kaohsiung Museum of Fine Arts, Taiwan 2014, Kunstmeranoarte 2015; “Morandi e De Chirico”, Modern art museum, Shanghai 2017.

Roberto Pugliese
è nato a Napoli nel 1982. Attualmente vive e lavora a Bari. Conseguita la laurea in Musica Elettronica presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli sotto la guida del M° Agostino di Scipio, divide il suo tempo tra l ́insegnamento presso il Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari (cattedra di Multimedialità), l’attività musicale e la produzione di installazioni sonore. La sua ricerca trae energia principalmente da due correnti artistiche, quella della Sound Art e quella dell’Arte cinetica e programmata.
L’artista ha conseguito numerosi riconoscimenti importanti come la menzione d’onore nella categoria “sound art and music” ad Ars Electronica di Linz nel 2013 e una menzione speciale a Vida 14 - Telefonica Fundaciòn - a Madrid. Tra le mostre principali, sono da ricordare: La Finta Semplice, Museo degli Affreschi, Verona (2016); Concerto per natura morta, Studio la Città, Verona e Museo delle Scienze, Trento (2014); Emergenze acustiche, Tenuta dello Scompiglio, Vorno, Capannori (Lucca, 2013); Noise, Evento collaterale alla 55° Biennale di Venezia (2013); Echi liquidi, TRA, Treviso ricerca arte, Treviso (2012); Aritmetiche architetture sonore, Studio la Città, Verona (2012); Data Deluge, Ballroom Marfa, Marfa, Texas (2012). 

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