Prato | Museo di Palazzo Pretorio | Dal 14 dicembre 2019 al 6 gennaio 2021
Riapre Palazzo Pretorio a Prato: in mostra un'approfondita ricostruzione delle vicende storiche delle opere e dell’interesse del collezionismo toscano per la pittura napoletana del Seicento.
Un'esposizione dedicata alla passione per la pittura napoletana del Seicento diffusasi in Toscanacon modalità e in tempi diversi grazie a due importanti collezioni, da un lato quella del Museo di Palazzo Pretorio di Prato, una delle raccolte più importanti della regione, seconda solo alle Gallerie di Firenze, e dall'altro quella della Fondazione Giuseppe e Margaret De Vito per la Storia dell’Arte Moderna a Napoli, che ha sede sulle colline intorno a Firenze, nella villa di Olmo (Vaglia) e costituisce una delle più significative collezioni private in assoluto di pittura napoletana del Seicento.
Dopo Caravaggio. il Seicento napoletano nelle collezioni di Palazzo Pretorio e della Fondazione De Vito intende valorizzare le opere del Museo di Palazzo Pretorio e della Fondazione De Vito, documentando l’interesse per il naturalismo della pittura napoletana del Seicento attraverso due storie di collezionismo antico e moderno, che conducono il visitatore lungo il percorso artistico successivo alla presenza a Napoli di Caravaggio, attraverso i lavori dei più significativi pittori dell'epoca, da Battistello a Nicola Malinconico, da Mattia Preti al Maestro dell'Annuncio ai pastori e molti altri.
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FOTO
Dopo Caravaggio
Museo di Palazzo Pretorio, Mattia Preti, Ripudio di Agar, 1635-1640 circa, Olio su tela, 280 x 185 cm
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