Parco Archeologico di Brescia Romana / Museo di Santa Giulia | Dal 23 giugno 2022 all 16 aprile 2023
Va in scena a Brescia un inedito progetto espositivo che si dipana tra archeologia ed arte contemporanea, tra cultura classica, passato e presente.
Isgrò cancella Brixia è il titolo della mostra diffusa appositamente concepita dall'artista siciliano per la città di Brescia e ospitata al Parco Archeologico di Brescia Romana e al Museo di Santa Giulia, curata da Marco Bazzini e prodotta da Fondazione Brescia Musei e Comune di Brescia in collaborazione con Archivio Emilio Isgrò, Arte Sella, Centro Teatrale Bresciano e Gruppo Brescia Mobilità.
Il Maestro della cancellatura Emilio Isgrò (classe 1937), in attesa del 2023, anno in cui insieme a Bergamo Brescia sarà Capitale Italiana della Cultura, anima le rovine dell'antica Brixia romana e gli ambienti museali di Santa Giulia con installazioni monumentali, enormi tele dipinte ed un suggestivo dramma teatrale.
Dal Capitolium al Teatro Romano, dal Chiostro rinascimentale ai giardini del Viridarium, dal 23 giugno 2022 al 16 aprile 2023, i più importanti luoghi del Parco archeologico di Brescia Romana - il più esteso del Nord Italia - e del Museo di Santa Giulia vedranno cancellata e riscritta la storia di Brescia attraverso un viaggio nell'arte ad alto taso evocativo tra un passato lontano ed un futuro prossimo, tra gigantesche rovine classiche e installazioni site-specific contemporanee.
• Isgrò cancella Brixia
• Marco Bazzini racconta Isgrò, l'artista che reinventa Brescia educando alla speranza
• Antico o contemporaneo? Isgrò cancella (e riscrive) la storia di Brescia
• Emilio Isgrò cancella Brixia. Archeologia e contemporaneo a confronto tra musica e teatro
FOTO
La Brixia cancellata di Emilio Isgrò
Emilio Isgrò, La pigrizia del discobolo, Acrilico su tela, 170 × 118 cm | Foto: © Andrea Valentini | Courtesy Archivio Emilio Isgrò
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