Dal 9 novembre al 15 febbraio alla Pinacoteca San Lorenzo e alla Rocca

Emozione barocca: il Guercino a Cento

Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino (Cento, 1591 - Bologna, 1666), Caccia agli uccelli, 1616, Affresco, Cento, Pinacoteca Civica
 

Samantha De Martin

05/11/2019

Ferrara - L’evoluzione artistica del cittadino più illustre di Cento corre attraverso una settantina di capolavori di Francesco Maria Barbieri, appartenenti al patrimonio culturale cittadino, mai più esposti al pubblico dopo il terremoto del 2012.
Emozione barocca. Il Guercino a Cento è il titolo della mostra che presenta fino al 15 febbraio 2020 27 dipinti, 32 affreschi e 20 disegni accanto a opere della Pinacoteca Civica di Cento, attualmente inagibile.
Particolarmente simbolica la data scelta per l’inaugurazione, l’8 novembre, giorno del compleanno di Sir Denis Mahon, lo storico dell'arte che con le sue intuizioni e i suoi studi portò alla luce artisti come Guercino, fino ad allora non completamente riconosciuto nella sua grandezza.
 FOTO – Emozione barocca.  Il Guercino a Cento
Il percorso espositivo, che parte dalla Pinacoteca San Lorenzo, si apre con la Madonna in trono e Santi di Ludovico Carracci. Prosegue poi con Carlo Bononi, autore de I Santi Lorenzo e Pancrazio, dalla Chiesa di San Lorenzo a Casumaro, frazione di Cento, uno dei protagonisti della pittura del Seicento da cui Guercino apprese il senso plastico delle forme, assieme al ferrarese Scarsellino dal quale imparò il cromatismo della pittura veneta.

In occasione della mostra nel comune emiliano, l’Assunta con angeli e i Santi Pietro e Girolamo lascerà per la prima volta la Cattedrale di Reggio Emilia, per unirsi al San Francesco con San Luigi di Francia oranti proveniente dalla Parrocchia di Brisighella e alla spettacolare Madonna col Bambino dormiente in arrivo della Collezione Salamon di Milano.

I disegni di Francesco Maria Barbieri saranno esposti invece nella Pinacoteca San Lorenzo e, assieme ad altri fogli in prestito da collezioni private e istituti bancari, documenteranno la capacità inventiva e l’innato talento grafico dell’artista che Goethe aveva definito "intimamente probo, senza rozzezze”.

Gli intensi contrasti cromatici e una pittura che risente del tonalismo di scuola veneziana caratterizza invece le opere giovanili esposte alla Rocca. Saranno presentati al pubblico una serie di affreschi accanto al ciclo decorativo che il Guercino e i suoi allievi hanno eseguito nella Casa Chiarelli (già Benotti) a Cento, acquistati di recente dal Comune e mai esposti al pubblico. Tra questi, Paesaggio con festa da ballo di campagna e Paesaggio con briganti che attaccano la festa da ballo, realizzati a tempera su tela con la tecnica del guazzo.

Chiude idealmente il percorso la prima opera di Guercino finora conosciuta, realizzata all’età di otto anni sul muro della casa paterna a Cento, che ritrae la Madonna della Ghiara.

La mostra sarà aperta tutti i giorni, ad eccezione del lunedì, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

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