Dal 20 marzo a Palazzo Ducale
Van Dyck l’europeo, Genova presenta la grande mostra del 2026
Anton van Dyck, Self-portrait, RH.S.216, Rubenshuis, City of Antwerp
Francesca Grego
16/12/2025
Genova - Sarà la più importante esposizione dedicata ad Anton Van Dyck negli ultimi 25 anni quella annunciata dal Palazzo Ducale di Genova per la prossima primavera. Dal 20 marzo al 19 luglio 2026 quasi 60 dipinti del maestro fiammingo splenderanno nell’Appartamento e nella Cappella del Doge, riuniti da musei come il Louvre di Parigi, il Prado e il Thyssen-Bornemisza di Madrid, la National Gallery di Londra, oltre che dagli Uffizi di Firenze, la Pinacoteca di Brera a Milano, la Galleria Sabauda di Torino e da prestigiose collezioni private come la belga Phoebus e la portoghese Gaudium Magnum.
A cura di Anna Orlando e Katlijne Van der Stighelen, con alle spalle un autorevole comitato scientifico internazionale, Van Dyck l’europeo vuole essere un viaggio completo nell’opera maestro seicentesco, con più di una sorpresa e un’attenzione speciale per gli aspetti meno noti della sua esperienza artistica. In primo piano, la dimensione internazionale del lavoro di Van Dyck, che lo portò, dalla sua casa nelle Fiandre, a soggiornare per lunghi periodi in Italia - dove instaurò relazioni privilegiate con l’aristocrazia di Genova - e a Londra, chiamato da re Carlo I d’Inghilterra, conquistando il favore di spettatori di ogni paese. Un itinerario scandito per temi attraverserà le “tre patrie” e le “tre stagioni” del pittore, tra celebri capolavori, tele di dimensioni imponenti e autentiche chicche, come il primo autoritratto, dipinto a soli 15 anni e oggi conservato presso l’Accademia di Belle Arti di Vienna.

Anton van Dyck, Portrait of Alessandro, Vincenzo and Francesco Maria Giustiniani Longo (?), NG 6502 © The National Gallery, London
Oggi noto soprattutto per i ritratti - in mostra quello di Carlo V a cavallo, proveniente dagli Uffizi, i Tre bambini Giustiniani Longo in arrivo dalla National Gallery e il Ritratto dei Principi Palatini del Louvre - a Genova il maestro fiammingo sorprenderà il pubblico anche con la bellezza delle sue opere religiose, scene di impatto potente dove il sacro incontra il teatro. Il grande Matrimonio mistico di Santa Caterina (Prado) ne offrirà un esempio, insieme all’intenso San Sebastiano della Scottish National Gallery. Ci saranno anche un Ecce Homo inedito, conservato in una collezione privata europea, e l’unica pala a destinazione pubblica eseguita in Liguria, la monumentale Crocifissione della chiesa di San Michele di Pagana (Rapallo), che per la prima volta lascerà la sua sede abituale.
Fuori dalle mura di Palazzo Ducale, il viaggio proseguirà per le strade di Genova, dove Van Dyck visse a lungo lasciando segni tangibili della sua presenza: itinerari speciali condurranno i visitatori sulle sue tracce, a partire dai Musei di Strada Nuova, che a Palazzo Rosso e Palazzo Bianco custodiscono gioielli dipinti dal pittore e da artisti suoi contemporanei venuti dal Nord.
Per approfondire:
Galleria immagini: una selezione delle opere in mostra Informazioni sugli orari della mostra La Biografia di Anton Van Dyck
Anton van Dyck, Ritratto di dama genovese, Olio su carta applicato su tela e poi su tavola, Cm 33 x 27; Collezione privata europea
A cura di Anna Orlando e Katlijne Van der Stighelen, con alle spalle un autorevole comitato scientifico internazionale, Van Dyck l’europeo vuole essere un viaggio completo nell’opera maestro seicentesco, con più di una sorpresa e un’attenzione speciale per gli aspetti meno noti della sua esperienza artistica. In primo piano, la dimensione internazionale del lavoro di Van Dyck, che lo portò, dalla sua casa nelle Fiandre, a soggiornare per lunghi periodi in Italia - dove instaurò relazioni privilegiate con l’aristocrazia di Genova - e a Londra, chiamato da re Carlo I d’Inghilterra, conquistando il favore di spettatori di ogni paese. Un itinerario scandito per temi attraverserà le “tre patrie” e le “tre stagioni” del pittore, tra celebri capolavori, tele di dimensioni imponenti e autentiche chicche, come il primo autoritratto, dipinto a soli 15 anni e oggi conservato presso l’Accademia di Belle Arti di Vienna.

Anton van Dyck, Portrait of Alessandro, Vincenzo and Francesco Maria Giustiniani Longo (?), NG 6502 © The National Gallery, London
Oggi noto soprattutto per i ritratti - in mostra quello di Carlo V a cavallo, proveniente dagli Uffizi, i Tre bambini Giustiniani Longo in arrivo dalla National Gallery e il Ritratto dei Principi Palatini del Louvre - a Genova il maestro fiammingo sorprenderà il pubblico anche con la bellezza delle sue opere religiose, scene di impatto potente dove il sacro incontra il teatro. Il grande Matrimonio mistico di Santa Caterina (Prado) ne offrirà un esempio, insieme all’intenso San Sebastiano della Scottish National Gallery. Ci saranno anche un Ecce Homo inedito, conservato in una collezione privata europea, e l’unica pala a destinazione pubblica eseguita in Liguria, la monumentale Crocifissione della chiesa di San Michele di Pagana (Rapallo), che per la prima volta lascerà la sua sede abituale.
Fuori dalle mura di Palazzo Ducale, il viaggio proseguirà per le strade di Genova, dove Van Dyck visse a lungo lasciando segni tangibili della sua presenza: itinerari speciali condurranno i visitatori sulle sue tracce, a partire dai Musei di Strada Nuova, che a Palazzo Rosso e Palazzo Bianco custodiscono gioielli dipinti dal pittore e da artisti suoi contemporanei venuti dal Nord.
Per approfondire:
Galleria immagini: una selezione delle opere in mostra Informazioni sugli orari della mostra La Biografia di Anton Van Dyck
Anton van Dyck, Ritratto di dama genovese, Olio su carta applicato su tela e poi su tavola, Cm 33 x 27; Collezione privata europea
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