ANTONI GAUDI’: UNA VISIONE POLIEDRICA

Gaudì
 

25/02/2004

Particolari di architetture sognanti, guglie antropomorfiche, complessi pomelli di balaustre avvitati su se stessi, riflessi nell’acqua di maioliche colorate, e tanto altro… Queste le immagini che si presentano al visitatore che decide di entrare nelle sale dell’Instituto Cervantes di Piazza Navona per l’esposizione fotografica che ha un unico filo conduttore: l’opera del maestro Gaudì a Barcellona. Il momento scelto per l’allestimento della mostra non è certo casuale, poiché nel 2002 saranno passati 150 anni dalla nascita del grande architetto spagnolo. La città di Barcellona si appresta a celebrare l’Anno Internazionale di Antoni Gaudì attraverso mostre, convegni e conferenze internazionali: obiettivo dichiarato quello di far conoscere gli aspetti più evidenti, ma anche quelli meno considerati dell’architettura dell’artista catalano, profondamente legata alla tradizione artigiana e alle arti dei mestieri, oltre che al senso funzionale e costruttivo della sua arte. L’Instituto Cervantes, importante centro di cultura spagnola a Roma, non poteva rimanere al di fuori di questo contesto celebrativo, e per farlo ha scelto una mostra che propone istantanee di sette fotografi catalani: Manel Armengol, Tony Catany, Manel Esclusa, Marc Llimargas, Leopold Pomès, Rafael Vargas e Humberto Rivas. In queste foto appare in tutta la sua evidenza l’unicità dell’architettura di Antoni Gaudì, padre di un’arte edificatoria che non segue la geometria euclidea, ma come sottolinea lo scrittore e direttore del COPEC Oriol Pi de Cabanyes, “procede nello stesso modo in cui la natura crea gli alberi e i fossili, le grotte e il corpo umano”. ANTONI GAUDI’: UNA VISIONE POLIEDRICA L’OPERA DI GAUDI’ NELLA FOTOGRAFIA CATALANA CONTEMPORANEA Fino al 3 febbraio 2002 Istituto Cervantes – Piazza Navona – Roma Orari: da martedì a domenica 16-20 Ingresso gratuito Info: tel. 06 8537361

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