Dal 7 al 13 febbraio sul piccolo schermo

Da Mantegna ai tesori del Vaticano, la settimana dell'arte in tv

Giuseppe Momo, Scala elicoidale ai Musei Vaticani, 1932 | Courtesy Musei Vaticani
 

Samantha De Martin

07/02/2022

I capolavori del Musée d’Orsay raccontati dalla coreografa e ballerina Sasha Waltz si intrecciano ai segreti svelati dai Musei Vaticani, custodi di memoria e bellezza.
Sono due dei protagonisti della settimana dell’arte in tv, che terrà compagnia agli appassionati dal 7 al 13 febbraio. Da Mantegna, il geniale pennello del Rinascimento che incantò i Gonzaga, al grande Rembrandt, protagonista di un’epoca straordinaria, ecco gli appuntamenti da segnare in agenda.

Su Sky Arte un viaggio tra i tesori dei Musei Vaticani
Su Sky Arte la settimana ha inizio dalla Città del Vaticano. Lunedì 7 febbraio alle 17.55 I segreti e i tesori del Vaticano ci accompagnerà alla scoperta degli ultimi segreti dei musei del Papa. Religione, politica, arte e scienza si incontrano per rivelare la costruzione del potere della Santa Sede. Cosa svelerà la vita quotidiana di uomini e delle donne che vivono a stretto contatto con alcune delle più grandi opere d'arte di tutti i tempi? La parola al piccolo schermo.


Édouard Manet, Olympia, 1863, Olio su tela, 190 x 130.5 cm, Parigi, Musée d'Orsay

Dalla magia segreta di Pompei, in tv martedì 8 a partire dalle 18.30, con Pompei. Eros e mito, il viaggio televisivo a caccia di bellezza ci porta a Parigi, tra le sale del Musée d’Orsay. Giovedì 10 febbraio alle 21.15, “Art Of Museum” - un viaggio in otto città tra musei e capolavori raccontati da artisti e celebrità - apre, in prima visione, i cancelli del museo concepito all’interno dell’ex-stazione ferroviaria (la Gare d'Orsay), costruita in stile eclettico alla fine dell'Ottocento.
Nell'episodio sarà la ballerina e coreografa Sasha Waltz a schiudere lo scrigno custode, tra le varie opere, anche della celebre Olympia di Édouard Manet e dell'iconico Bal au moulin de la Galette di Pierre-Auguste Renoir.
Sabato 12 febbraio saranno invece le imprese pittoriche di Andrea Mantegna, artista “onnivoro” e amante sfegatato della tradizione classica, a incantare gli spettatori con i capolavori assoluti. Tra i maggiori pittori del Rinascimento nel Nord Italia, l’autore della Camera degli sposi, che affidò ai posteri una eredità stilistica nella quale colore e disegno hanno trovato un equilibrio straordinario, chiuderà la settimana firmata Sky Arte.


Andrea Mantegna, il soffitto della Camera degli Sposi, Mantova

RAI 5 svela la Collezione della Regina
A inaugurare la settimana dell’arte su Rai 5 è invece la magnificenza di una delle più grandi e importanti collezioni d'arte al mondo. Lunedì 7 febbraio alle 12.56 lo storico dell'arte Andrew Graham-Dixon ci guiderà tra i tesori della Royal Collection. Il terzo episodio della serie “Arte, passione e potere” aprirà lo scrigno d’arte di sua Maestà la regina Elisabetta II, una collezione che conta 7000 dipinti e 40000 acquerelli oltre a ceramiche, oggetti preziosi, tendaggi, arazzi, libri antichi.

Giovedì 10 febbraio alle 7.59 i più mattinieri, amanti dell’architettura, potranno sfogliarne le forme d’autore con una riflessione sul successo e sulla straordinaria carriera di Zaha Hadid, l’archistar tra le più visionarie del nostro tempo. È ancora l’architettura a guidare la programmazione di Rai 5 con I tre architetti: Frank Lloyd Wright, Mies van der Rohe, Gio Ponti, un appassionato viaggio nell’opera di tre grandi maestri dell’architettura del Novecento, che ne ripercorre il profilo, il percorso professionale e l’eredità.


Blu. I colori dell'arte | Courtesy Art Night

L’appuntamento del venerdì con Art Night è invece dedicato alla scoperta dell’arte attraverso un viaggio nelle sue componenti fondanti. I colori sono ovunque intorno a noi, abitando ogni piega della nostra vita, dall'arte alla natura, dalla moda al make up. Eppure i pigmenti, le sostanze che servono a dare colore alle cose, sono rarissimi, e quasi sempre nella storia sono stati scoperti per caso. Tra quelli più complessi spicca il blu.  La sua storia, estremamente affascinante, è la storia di una rimonta. Oggi, dicono i sondaggi, è il colore preferito dell’Occidente. Ma in che modo il colore blu ha plasmato la pittura e le arti visive nel tempo?

Lo svelerà Blu. I colori dell'arte, un documentario di Mark in video prodotto in collaborazione con Rai Cultura. A seguire, Ettore Spalletti. Così com’è pone il pubblico a tu per tu con le superfici monocrome, la spazialità profonda e immersiva dell’artista che scolpiva il colore, annullando i confini tra scultura e pittura.


Rembrandt Harmenszoon van Rijn (1606 - 1669), La ronda di notte, 1642, Olio su tela, 453.5 x 379.5 cm, Amsterdam, Rijksmuseum

Arte tv in viaggio nel secolo di Rembrandt
Nel XVII secolo i Paesi Bassi sono il palcoscenico di un'esplosione artistica senza precedenti. Mai, prima di allora, i pittori hanno dimostrato tanta prolificità, riuscendo a guadagnarsi da vivere solo grazie al loro talento. Autori come Rembrandt Van Rijn, Jan Vermeer o Frans Hals effondono il loro genio a ritmi "industriali", assecondati dalla società olandese. A ripercorrere il contesto che fa da sfondo a questa fase, nella quale per tutti i ceti sociali il collezionismo di opere e dipinti diventa un autentico status-symbol, è il documentario in onda su Arte tv dal titolo Il secolo di Rembrandt. Arte, potere e denaro.

Renzo Piano, l’architetto della luce, su Amazon Prime Video
Lo straordinario regista Carlos Saura racconta Renzo Piano da un punto di vista inedito: la sua personale ossessione per quella luce, che, nel corso della sua lunga carriera, l’architetto ha più volte esplorato. Il risultato di questo incontro tra i due, decisamente sorprendente, attraversa la produzione Renzo Piano. L’architetto della luce, Unipol Biografilm Collection, disponibile su Amazon Prime Video. Tutto ebbe inizio nel 2010, quando la Fondazione Botín di Santander, sulla costa cantabrica, legata al grande gruppo di credito spagnolo, affidò al Renzo Piano Building Workshop l'incarico di realizzare un centro culturale con il nome del suo fondatore. A seguire i lavori e a intervistare l'archistar fino all'inaugurazione del centro, nel 2017, fu proprio il regista Saura che volle tradurre quell’incontro straordinario in un film.

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