Il Museo Archeologico Nazionale di Palestrina
I Musei della Provincia di Roma
01/03/2001
Il Museo Archeologico Nazionale di Palestrina è allestito all’interno del Palazzo della famiglia Barberini, una interessante costruzione eretta nel Medioevo, ma successivamente ampliata e ristrutturata nella forma attuale che risale ai primi decenni del Seicento.
Il Museo è stato inaugurato nel 1956, ma di recente è stato rinnovato con un nuovo e moderno allestimento.
All’interno è possibile visitare una importante collezione di reperti archeologici provenienti dalla antica e fiorente città latina di Praeneste.
Il materiale esposto è databile tra l’età repubblicana e il tardo impero, e testimonia l’importanza raggiunta dalla città in quell’epoca; molto ben conservati sono gli oggetti di arredo delle tombe, databili tra il IV e il III secolo a. C., che comprendono preziosi reperti in bronzo, tra cui ciste, specchi decorati ad incisione, oggetti di avorio e di osso utilizzati per la cura di bellezza delle donne.
Una visita a parte merita la ricca collezione di sculture, tra cui vanno segnalate le statue di culto della dea Fortuna, busti di età augustea e imperiale e soprattutto il famoso gruppo della Triade Capitolina, rinvenuto nei pressi di Guidonia, la cui importanza è data dal fatto che rappresenta l’unico esempio al mondo che raffigura a tutto tondo Giove, Giunone e Minerva, le divinità tutelari dello stato romano.
Notevole è il grande mosaico policromo che raffigura l’Egitto durante l’inondazione del Nilo, databile intorno alla fine del II secolo a. C.
L’opera è uno dei più grandi e raffinati mosaici ellenistici conosciuti, realizzato da artisti provenienti da Alessandria d’Egitto che lavoravano a Palestrina.
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