Invito a Palazzo Chigi Saracini

dipinti del seicento e del settecento in mostra a siena 2005
 

01/02/2005

Siena splendida ed ospitale presenta al pubblico un tesoro celato da più di 200 anni. Da qualche giorno è stata aperta al pubblico una delle più importanti collezioni private del mondo, fino al 15 giugno 2005 infatti sarà infatti possibile visitare il Palazzo Chigi Saracini, oggi sede della prestigiosa Accademia Musicale Chigiana, palazzo storico che custodisce oltre dodicimila pezzi riuniti dal nobile Galgano Saracini e conservati nei secoli dalla nobile famiglia.  

Nel 1806 Galgano apriva al pubblico degli amatori e degli allievi dell’Istituto di Belle Arti il “vago e superbo museo” che aveva allestito nella sua splendida abitazione, un ‘piccolo castello’ medievale a pochi passi dalla Piazza del Campo.   Il “museo”, inaugurato nel 1806, occupava quattordici stanze (divenute poi venti nel 1819) del palazzo gotico costruito nel Duecento dalla famiglia Marescotti, passato nel 1506 ai Piccolomini Mandoli e acquistato verso il 1770 dal padre di Galgano, Marco Antonio Saracini.  

La raccolta del Saracini ricchissima segue gli stilemi del collezionismo settecentesco: tele, fondi oro, statuette, bassorilievi, disegni, antichità etrusche e romane, maioliche. Nucleo della collezione la quadreria dedicata soprattutto alla scuola senese, con capolavori del Sassetta, Domenico Beccafumi, Brescianino, Rutilio Manetti, Bernardino Mei  ed opere di maestri del calibro di Bernardo Strozzi e di Salvator Rosa.  

Contemporaneamente alla riapertura al pubblico del palazzo, nelle sale terrene, la mostra “Oltre la Scuola Senese. Dipinti del Seicento e del Settecento nella collezione Chigi Saracini”: in questa sede saranno presentati capolavori di Salvator Rosa, Bernardo Strozzi, Simone Pignoni, Pier Francesco Cittadini e Sebastiano Conca, insieme con opere meno conosciute o inedite, ripescate dai depositi o rintracciate nei luoghi meno frequentati della dimora.  

Oltre alle sale pubbliche sono accessibili per la prima volta al pubblico alcuni ambienti di palazzi privati, nei quali l’atmosfera della Siena ottocentesca sembra essersi cristallizzata.  

Altra iniziativa che offre la possibilità di approfondire la conoscenza del collezionismo ottocentesco è data da Montepulciano, al Museo civico-pinacoteca Crociani (che conserva la collezione di quasi duecento dipinti che appartenne al Primicerio della Cattedrale poliziana, Francesco Crociani (1782-1861)), la Fondazione Musei Senesi ha organizzato la mostra “Francesco Crociani: appunti per un collezionista”, dal 23 gennaio al 15 giugno.

Invito a Palazzo Chigi Saracini. Le stanze e i tesori della collezione
Oltre la Scuola Senese. Dipinti del Seicento e del Settecento nella collezione Chigi Saracini.

Fino al 15 giugno. Siena. Palazzo Chigi Saracini, via di Città 89.
Orario: tutti i giorni (compresi lunedì e festivi) 9-19,30.
Biglietti: intero euro 9, ridotto 7, scuole 4. Il biglietto comprende la visita guidata alla collezione, al piano nobile del palazzo, e alla mostra a piano terra.
Biglietteria e prenotazioni Bassmart 055-4275315; www.chigiana.it

Itinerari senesi del tempo di Galgano Saracini: i cicli decorativi di Luigi Ademollo.
Orario dal lunedì al venerdì 10-12. Biglietto intero 9 euro. Itinerario urbano alla scoperta di ambienti settecenteschi in Palazzo Bianchi, Palazzo Sergardi, Palazzo Sozzini Malavolti e Palazzo Venturi Gallerani.
Francesco Crociani: appunti per un collezionista.
Dal 23 gennaio al 15 giugno. Montepulciano. Museo civico pinacoteca Crociani. Palazzo Neri Orselli, Via Ricci 10. Orario dal martedì alla domenica 10-13; 15-18; chiuso lunedì.
Biglietto intero 4,13 euro; ridotto 2,58.
 

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