R come Religioni – David con la testa di Golia alla Galleria Nazionale di Arte antica, Palazzo Barberini
01/03/2007
Continuano gli incontri de Il Gioco serio dell’arte, rassegna culturale ideata e condotta da Massimiliano Finazzer Flory e promossa da Gioco del Lotto - Lottomatica, un “teatro della mente che mette in scena pittura, pathos e parola”. Un’opera in cui c’è qualcosa che si nasconde, che ci inquieta. Un’illusione ottica che distorce la nostra buona coscienza, che ci costringe a ripensare profondamente il significato del “punto di vista”. Perché il grande Gian Lorenzo Bernini ha voluto impiegare una particolare tecnica – l’anamorfosi – per mostrarci e, al tempo stesso, nasconderci i tratti che raffigurano l’enorme testa di Golia colpito a morte?
Quest’opera ci offre la possibilità, anzi la necessità, di una riflessione sull’incontro, il confronto e lo “scontro” tra le religioni e sull’importanza della letteratura (e della pittura) come dialogo.
Da queste premesse, introdotte dal curatore della rassegna, Massimiliano Finazzer Flory, prenderà il via un nuovo appuntamento a Palazzo Barberini, con ospite Predrag Matvejević e, sul piano storico artistico, Anna Lo Bianco.
Le letture teatrali saranno affidate a Emanuele Viterbi Carrucci, che leggerà in lingua ebraica l'episodio del duello tra David e Golia dal primo Libro di Samuele dell’Antico Testamento. La dimensione tragica dell’episodio sarà vista anche attraverso la teatralità del Saul di Vittorio Alfieri
LA MAPPA
NOTIZIE
VEDI ANCHE
-
Forlì-Cesena | Fino al 28 giugno al Museo di San Domenico
Tutte le sfumature del Barocco in mostra a Forlì
-
I programmi dal 23 al 29 febbraio
La settimana dell’arte in tv, da Brunelleschi a Matisse
-
Roma | Spiritualità, cultura e tecnologie per il quarto centenario
La Basilica di San Pietro compie 400 anni e guarda al futuro
-
Roma | Dal 20 febbraio al 19 luglio
I 150 anni di Brancusi ai Mercati di Traiano
-
Perugia | Dal 14 marzo la grande mostra a Perugia
Giotto e San Francesco, alle origini della modernità
-
Mondo | Dal 24 ottobre al 28 febbraio al Kunsthal
Signac presto in arrivo a Rotterdam