23 magnifici fogli svelano i progetti di Leonardo

I segreti del Codice Atlantico all'Ambrosiana

Leonardo da Vinci (1452-1519), Codice Atlantico (Codex Atlanticus), foglio 33 recto. Studio di due mortai in grado di lanciare bombe esplosive. Copyright Veneranda Biblioteca Ambrosiana/Mondadori Portfolio
 

Eleonora Zamparutti

19/12/2018

Milano - Omo sanza lettere, così amava definirsi Leonardo da Vinci.
Eppure le 23 splendide pagine del Codice Atlantico in mostra presso la Pinacoteca Ambrosiana di Milano nell’ambito dell’esposizione “I Segreti del Codice Atlantico. Leonardo all’Ambrosiana” allestita fino al 17 marzo 2019, sono la testimonianza che il maestro non solo sapeva disegnare egregiamente, ma scriveva sui fogli annotando le sue amare e orgogliose considerazioni.
Un tesoro nascosto a cui per tanti secoli hanno avuto accesso solo pochi studiosi, viene finalmente desecretato per offrirsi al grande pubblico.
 
E’ un luogo davvero speciale l’Ambrosiana, primo sacro focolare italiano in cui da anni e anni è accesa la fiamma del culto vinciano. Dal lontano 1637 le mura del suo complesso custodiscono infatti il dono prezioso ricevuto dal conte Galeazzo Arconati: si tratta dei 1119 fogli autografi di Leonardo raccolti nel Codice Atlantico, un corpus dal nome esoterico che sollecita la fantasia. In verità è così chiamato per via del formato delle grandi pagine che servivano a confezionare gli atlanti su cui erano stati incollati i fogli di Leonardo per meglio conservarli.
Requisiti nel 1796 e trasferiti a Parigi in seguito alla conquista di Milano da parte di Napoleone, rimasero al Louvre per 17 anni fino a quando – grazie al provvidenziale intervento dello scultore Antonio Canova – il Codice Atlantico fu incluso nell’elenco delle opere da restituire all’Ambrosiana.
 
Per le celebrazioni del V centenario dalla scomparsa di Leonardo, la Biblioteca Ambrosiana ha messo a punto un ciclo di 4 mostre per valorizzare il patrimonio di opere dell’artista in suo possesso. Un progetto nato in partnership con la Fondazione Fiera Milano. Non poteva esserci occasione migliore per presentare il nuovo sito web dell’Ambrosiana, progettato in una nuova chiave di contaminazione virtuosa per consentire al pubblico di informarsi, conoscere maggiormente il ricco patrimonio d’arte e cultura di cui l’Ambrosiana è depositaria e per appassionarsi, partecipando alle numerose iniziative in programma.
 
Accanto alle manifestazioni in programma a Milano e in attesa dell’uscita nelle sale cinematografiche italiane del film d'arte "Io, Leonardo" con Luca Argentero, diretto da Jesus Garces Lambert prodotto dal team di Cinema d'Arte Sky e distribuito da Lucky Red, l’Ambrosiana inaugura l’anno leonardiano con un’esposizione in due tempi, della durata di tre mesi ciascuna, per presentare nel complesso 46 fogli scelti tra quelli più famosi del Codice Atlantico.
Curati dal Collegio dei Dottori della Veneranda Biblioteca Ambrosiana, i due appuntamenti fanno tesoro della ricerca condotta dal professor Marani - insigne esperto a livello mondiale di Leonardo -, che tra il 2009 e il 2015 ha fornito contenuti per ben 24 mostre accompagnate dalla pubblicazione di altrettanti cataloghi scientifici che hanno potuto passare in rassegna tutti gli aspetti di un’opera molto complessa.


Leonardo da Vinci (1452-1519), Codice Atlantico (Codex Atlanticus), foglio 72 recto. A destra, studio di bombardamento con traiettoria per la caduta delle bombe oltre le mura di una fortezza; a sinistra, disegno preparatorio per la Battaglia di Anghiari: cavallo. Copyright Veneranda Biblioteca Ambrosiana/Mondadori Portfolio

L’autodidatta Leonardo da Vinci, che notoriamente non aveva in gran stima i letterati ritenendo l’esperienza nettamente superiore alle dissertazioni accademiche, nell’arco della sua vita aveva prodotto una grande molteplicità di appunti, progetti e studi, facendo ricorso a generi letterari molto diversi, annotandoli in modo disordinatamente affascinante su vari fogli. Si tratta di documenti che restituiscono l’immagine di un caleidoscopio - tanta è la varietà di argomenti, interessi e tecniche-, e che ci tramandano la creatività e l’ingegno di un uomo che ha saputo impadronirsi della cultura del suo tempo.
 
Dai fogli del Codice emerge anche un inedito Leonardo autore di favole in cui sono protagonisti animali, piante e oggetti di uso comune. C’è sempre una morale nelle storie leonardesche: l’artista provava una forte insofferenza per chi non riesce a prevedere le conseguenze delle proprie parole e dei propri gesti. Denunciando varie forme di ignoranza, nelle sue favole Leonardo esortava a faticare per conoscere.
 
Sono 23 i preziosi e magnifici fogli, di grande impatto visivo, esposti nelle bacheche collocate nelle prime sale della Pinacoteca dell’Ambrosiana e nella splendida Sala Federiciana, l’antica sala di lettura della Biblioteca aperta al pubblico dal 1609. Un’occasione unica per entrare in contatto con la mente di un uomo vissuto in un’altra epoca, che trascorse oltre 20 anni (dal 1482 al 1499) nella Milano di Ludovico il Moro, ritornandoci poi nuovamente tra il 1506 e il 1513 prima del suo trasferimento a Roma e poi in Francia. Inventore di magnifiche e terribili macchine da guerra, urbanista, autore di studi di primo livello di architettura e di ingegneria idraulica, Leonardo sembra aprirci le porte del suo studio per mostrarci i suoi “disegni di presentazione”, oggi si direbbero brochure finalizzate a presentare in una veste particolarmente curata i progetti al committente per appagare l’attesa e in generale l’attesa del bello. Disegni molto raffinati di grande pregio artistico che ci tramandano il genio, l’inventore e l’avidità di un artista.
 
La mostra “I Segreti del Codice Atlantico. Leonardo all’Ambrosiana” si apre con 4 disegni che presentano la Milano di Leonardo con le doppie piante (con mura e a volo di uccello), da cui si evince il Duomo in fase di costruzione. C’è anche il disegno del progetto per il Tiburio del Duomo e del Naviglio di San Cristoforo, acquerellato e datato. Lo schizzo per il monumento equestre al duca Francesco Sforza.

Nella sala Federiciana magnifici i disegni delle armi progettate da Leonardo: bombarde, macchine belliche di ogni sorta, moderne balestre e catapulte, innovative armi da fuoco.  E ancora i celebri disegni sul volo e il progetto di carrello semovente, la famosa macchina di Leonardo: in verità, sappiamo che si tratta di progetti per macchine sceniche.


Leonardo da Vinci (1452-1519), Codice Atlantico (Codex Atlanticus), foglio 858 recto. Ala coperta con un panno e mossa con verricello a manovella; in basso a destra, particolare del verricello. Copyright Veneranda Biblioteca Ambrosiana/Mondadori Portfolio
 
I prossimi appuntamenti saranno il 19 marzo con una selezione di 23 fogli dedicati ai progetti di ingegneria civile (congegni idraulici, girarrosti automatici, macchine per edilizia). La terza rassegna “Leonardo in Francia. Disegni di epoca francese dal Codice Atlantico” dal 18 giugno al 15 settembre, curata dal prof. Marani, approfondirà gli ultimi anni di attività del maestro. Il quarto appuntamento sarà per il 17 settembre 2019 con l’inaugurazione della mostra “Leonardo e il suo lascito: gli artisti e le tecniche”, a cura della professoressa Spadaccini, sul lascito di Leonardo.
 
 

COMMENTI
 
LA MAPPA
  NOTIZIE

VEDI ANCHE

Vedi tutte le notizie >