Dall’11 marzo al 5 giugno al Museo Diocesano Carlo Maria Martini

La Passione nell'arte del Novecento, da Casorati a Carrà. 40 opere dei Musei Vaticani in arrivo a Milano

Giuseppe Montanari, Il bacio di Giuda, 1918, Olio su tela, 96 x 80 cm, Città del Vaticano, Musei Vaticani, Collezione d'arte Moderna e Contemporanea | Foto: © Governatorato SCV, Direzione dei Musei e dei Beni Culturali
 

Samantha De Martin

15/02/2022

Milano - La Passione nell’arte ha i colori freddi e le forme statuarie, immobili nella fredda luce lunare, del Bacio di Giuda di Giuseppe Montanari, i contorni metafisici della Pietà di Carlo Carrà, la fluidità futurista della Crocifissione di Gerardo Dottori.
Una narrazione corale, tra le sale del Museo diocesano Carlo Maria Martini, ne ripercorre le sfaccettate interpretazioni offerte dall’arte, aprendo una riflessione su come la pittura italiana, dagli inizi del Novecento agli anni Settanta del secolo scorso, abbia mantenuto costante l’interesse per il sacro e per la sfida di rinnovare e riattivare il suo senso nel presente.


Gerardo Dottori, Crocifissione, 1927, Olio su tela, 170 x 133 cm, Città del Vaticano, Musei Vaticani, Collezione d'Arte Moderna e Contemporanea | Foto: © Governatorato SCV, Direzione dei Musei e dei Beni Culturali

Teatro storico di questa riflessione, il devastante contesto tra le due guerre, quando gli artisti, nel tentativo di ripartire con grande slancio creativo, cercano di rispondere alle domande sempre più urgenti poste dalla società e dal mondo contemporaneo. In questa cornice la Passione di Cristo diventa segno della sofferenza che ha travolto l’umanità intera e, al tempo stesso, una spinta a considerare la sua Resurrezione come speranza e rinascita a vita nuova.
Così i temi legati al sacro e alla Passione di Cristo rappresentano un importante terreno di scambio e di approfondimento tra aspetti iconografici, stilistici e narrativi.
Dall’11 marzo al 5 giugno una mostra organizzata dal Museo diocesano Carlo Maria Martini di Milano e dai Musei Vaticani si sofferma su questi aspetti nell’ambito del percorso La Passione. Arte italiana del ‘900 dai Musei Vaticani. Da Manzù a Guttuso, da Casorati a Carrà. Quaranta opere dei maggiori artisti del Novecento italiano, in prestito dalla Collezione d’Arte Moderna e Contemporanea dei Musei Vaticani, interpreteranno la Passione di Cristo tra le sale del museo milanese, documentando il perdurare del loro interesse per il tema del sacro.


Felice Casorati, Crocifissione, 1951-1952, Tempera su carta, 126 x 235 cm, Città del Vaticano, Musei Vaticani, Collezione d'Arte Moderna e Contemporanea | Foto: © Governatorato SCV, Direzione dei Musei e dei Beni Culturali

Il percorso, a cura di Micol Forti, responsabile della Collezione d’Arte Moderna e Contemporanea dei Musei Vaticani, e di Nadia Righi, direttrice del Museo Diocesano, segna un nuovo capitolo nella collaborazione tra l’istituzione milanese e i musei del Papa, iniziata già nel 2018 con l’esposizione Gaetano Previati. La Passione e andata avanti, nel 2020, con Gauguin, Matisse, Chagall. La Passione nell’arte francese dai Musei Vaticani.

Un’ampia porzione di Novecento italiano sfila adesso lungo un percorso intriso della forza innovativa con cui l’arte del XX secolo ha saputo affrontare le tematiche sacre, nel costante confronto tra la tradizione, l’evoluzione della ricerca linguistica e l’espressione di una nuova sensibilità spirituale.

Il focus su alcuni episodi che precedono la Passione di Cristo, come il Bacio di Giuda nell’interpretazione di Giuseppe Montanari e Felice Casorati o la Flagellazione di Salvatore Fiume, lascia spazio al tema della Crocifissione declinato nelle molteplici varianti tecniche e interpretative, dalla tela di Gerardo Dottori del 1927, tra le prime opere di Arte Sacra Futurista, al Crocifisso bronzeo di Giacomo Manzù del 1937, al bassorilievo in gesso di Marino Marini del 1939 fino ai disegni preparatori di Renato Guttuso per la grande Crocifissione del 1941.


Carlo Carrà, Pietà, 1948, Olio su tela, 68 x 88 cm, Città del Vaticano, Musei Vaticani, Collezione d'Arte Moderna e Contemporanea | Foto: © Governatorato SCV, Direzione dei Musei e dei Beni Culturali

Il tema della Pietà e della Deposizione esplode invece nelle opere di Carlo Carrà, Felice Carena, Francesco Messina, Marino Marini fino a cedere il posto alla figura di Paolo VI e al suo pensiero sull’arte, in particolare a quella contemporanea, e sull’architettura. In questa sezione trova posto una selezione di bozzetti preparatori per la Via Crucis realizzati tra il 1960 e il 1961 da Guido Strazza per la chiesa di Ponte Lambro, nella periferia sud-est di Milano. Era stato l’architetto Guido Maffezzoli a progettare questo luogo di culto che rientra nel piano di costruzione 22 chiese per 22 concili, ideato e promosso nel 1961 dall’allora Arcivescovo di Milano, Giovanni Battista Montini, per celebrare l’apertura del Concilio Vaticano II.

La rassegna sarà accompagnata da un catalogo Silvana Editoriale, con testi di Luca Bressan, Micol Forti, Barbara Jatta, Nadia Righi, José Tolentino de Mendonça; schede di Francesca Boschetti, Matilde Coletti, Livia Ficoroni, Elisabetta Masala, Rosalia Pagliarani, Gloria Raimondi.
La mostra si potrà visitare dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18.

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