A Palazzo Reale dal 18 settembre al 30 gennaio

Omaggio a Monet. I capolavori del Musée Marmottan in mostra a Milano

Claude Monet (1840 - 1926), Ninfee, 1916-1919 circa, Olio su tela, 130 x 152 cm, Parigi, Musée Marmottan Monet, Lascito Michel Monet 1966, Inv. 5098 | © Musée Marmottan Monet, Académie des Beaux-Arts, Paris
 

Francesca Grego

17/09/2021

Milano - Le meraviglie dell’Impressionismo tornano a incantare Milano. Arrivano dal prestigioso Musée Marmottan di Parigi i 53 dipinti di Claude Monet che da domani 18 settembre fino al 30 gennaio 2022 racconteranno l’avventura del pittore della luce ai visitatori di Palazzo Reale. In mostra noti capolavori come le Ninfee (1916-1919), Il Parlamento. Riflessi sul Tamigi (1905) e Le Rose (1925-1926), ultima magica opera del pittore e tra quelle solitamente più restie a lasciare la sede di Rue Boilly. 


Claude Monet, Passeggiata ad Argenteuil, 1875, Olio su tela, 61x81,4 cm, Parigi, Musée Marmottan Monet, dono Nelly Sergeant-Duhem, 1985 | © Musée Marmottan Monet, Paris / Bridgeman Images

Articolato in sette sezioni e curato da Marianne Mathieu, storica dell'arte e direttrice scientifica del Marmottan, il progetto attraversa l'intera carriera del maestro francese seguendo il filo conduttore delle sue ricerche sulla luce. In evidenza, le trasformazioni dello stile e della poetica dell'artista lungo i decenni, dai primissimi lavori realizzati in plein air e dalle sperimentazioni su quadri di piccolo formato, fino ai grandi scenari naturali e metropolitani, in viaggio tra Londra, Parigi, Vetheuil, Pourville. Luci fioche o accecanti si preparano a sorprenderci sulla Spiaggia di Trouville e a Charing Cross, nel centro di Londra, o ancora lungo la famosa Passeggiata di Argenteuil, ma anche tra i colori incantevoli dei salici piangenti, dei roseti, dei glicini e dei ponti giapponesi catturati più volte dal maestro nel suo leggendario giardino di Giverny, a Nord di Parigi.


Monet dal Museé Marmottan Monet I Courtesy Arthemisia

All'interno della collezione del Musée Marmottan, che conserva il più corposo nucleo di dipinti di Monet esistente al mondo, sono state selezionate le opere che l'artista stesso riteneva fondamentali: rifiutandosi ripetutamente di venderle, le tenne con sé fino alla morte nella casa di Giverny come qualcosa di profondamente personale. La mostra milanese riporterà in vita le emozioni e la bellezza dei dipinti e aprirà uno scorcio sulla storia del Musée Marmottan che, forte della generosa donazione concessa nel 1966 da Michel Monet, figlio dell'artista, ha recentemente cambiato il proprio nome in Musée Marmottan Monet. Non a caso, la prima sezione della mostra è un omaggio al fondatore del museo parigino: i mobili originali di epoca napoleonica evocano la figura di Paul Marmottan, personaggio chiave del collezionismo alle origini della modernità, mentre le prime opere di Monet testimoniano i difficili esordi dell’Impressionismo negli ambienti artistici francesi.


Monet dal Museé Marmottan Monet, allestimento a Palazzo Reale I Courtesy Arthemisia

Tra le tappe da non perdere lungo il percorso, l’innovazione dirompente della pittura all’aperto, le decorazioni di grande formato, lo sviluppo - in tarda età e a causa di gravi problemi di vista - di uno stile precursore dell’astratto

Promossa da Comune di Milano-Cultura e prodotta da Palazzo Reale e Arthemisia in collaborazione con il museo parigino e l’Académie Des Beaux-Arts - Institut de France, la mostra Monet dal Musée Marmottan Monet è parte del progetto “Musei del Mondo a Palazzo Reale”, nato con l'obiettivo di far conoscere al pubblico italiano le collezioni e la storia di alcuni grandi musei internazionali.


Claude Monet, Le rose, 1925-1926, Olio su tela, 130x200 cm, Parigi, Musée Marmottan Monet, lascito Michel Monet, 1966 | © Musée Marmottan Monet, Paris / Bridgeman Images.

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