Un ricco palinsesto in programma a Milano dal 19 luglio a gennaio 2020

Verso il 2019 nel segno di Leonardo

Leonardo da Vinci, L’ultima Cena, 1495-1498, 8,8 x 4,6 m, Milano, Chiesa di Santa Maria delle Grazie. Per gentile concessione del MIBACT. Courtesy of Ufficio Stampa Comune di Milano
 

Samantha De Martin

19/07/2018

Milano - Deve esserci un motivo se ancora oggi, la sua Monna Lisa, vestita dal Louvre con la maglia dei Bleus per festeggiare la vittoria ai Mondiali di calcio, continua a scatenare appassionate querelle al vetriolo in salsa tricolore, tra Italia e Francia. Il belpaese, che ha a cuore il suo ineguagliabile genio forse più di qualunque altro artista, non poteva non celebrare il pittore di Vinci, a 500 anni dalla sua morte, con una festa degna del grande maestro.
Nove mesi di mostre ed eventi interamente dedicati al pittore, allo scienziato, all’ingegnere e musicista che fece dono all’umanità del suo impareggiabile estro.

A tessere il nutrito palinsesto dedicato alle celebrazioni del cinquecentenario della morte di Leonardo è soprattutto Milano, la città che dovette affascinarlo per la sua apertura alle novità scientifiche e tecnologiche, e che dal Cenacolo al sistema dei navigazione dei Navigli lombardi, accoglie diverse tracce e vestigia dell'artista depositate durante la sua presenza quasi ventennale.
E mentre una pergola di gelsi, nella piazza d’armi del Castello Sforzesco, si appresta a riprodurre, tra trompe l’oeil e rami intrecciati, il celebre pergolato dipinto da “Mastro Lonardo” all’interno del monumentale edificio, noto come Sala delle Asse - che verrà aperta al pubblico dopo una lunga sessione di studi e restauri - il palinsesto di eventi che rende omaggio al poliedrico astro del Rinascimento ha già messo in moto la sua imponente macchina organizzativa.

Si comincia ufficialmente il prossimo 2 maggio - giorno della morte del pittore ad Amboise - e si prosegue fino a gennaio 2020 tra mostre, aperture straordinarie, anteprime, percorsi multimediali.

Il programma di “Milano e Leonardo”, in stretta connessione con il Comitato Nazionale per la celebrazione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, è realizzato grazie all’azione del Comitato di Coordinamento “Milano e l’eredità di Leonardo 1519-2019” e del Comitato Territoriale (Milano e Lombardia) che accoglie altre istituzioni coinvolte nella realizzazione di iniziative di valorizzazione dell’eredità di Leonardo.

Al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia una “sfilata” per Leonardo

In realtà la prima iniziativa prevista dell’agenda di “Milano e Leonardo” inaugura oggi al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia.
Fino al 13 ottobre prossimo, l’esposizione, a cura del Museo e realizzata in collaborazione con la Pinacoteca di Brera, accoglierà un’insolita esibizione in parata sul palco del Museo di modelli storici ispirati ai disegni di Leonardo e affreschi, in un inedito accostamento di arte e scienza.
Leonardo da Vinci Parade vede l’esposizione temporanea di una ricca selezione di spettacolari modelli realizzati negli anni ’50 del XX secolo interpretando i disegni di Leonardo, oltre 50 modelli storici leonardeschi - tra prototipi di macchine e di architetture militari e civili in gesso e terracotta, recentemente restaurati - e 29 affreschi di pittori lombardi del XVI secolo, concessi in deposito al Museo nel 1952 dalla Pinacoteca di Brera, diretta allora da Fernanda Wittgens.

Gli appuntamenti al Castello Sforzesco

Cuore della manifestazione “Milano e Leonardo” sarà il Castello Sforzesco, dove l’artista giunse nel 1482 per porre le sue competenze al servizio del duca Ludovico Sforza.
Ad accogliere la kermesse, il 2 maggio 2019, sarà l’apertura straordinaria della Sala delle Asse recentemente restaurata. Eccezionale testimonianza della presenza di Leonardo alla corte sforzesca, questo spazio - che deve il suo nome al rivestimento ligneo adoperato per rendere alcuni ambienti meno freddi e più confortevoliè - è l’ambiente più illustre del Castello. Ornato di affreschi a motivi araldici per Galeazzo Maria Sforza, ha ricevuto, nel 1498 sotto Ludovico il Moro, la celebre decorazione leonardesca.
Dal 2013 la Sala delle Asse è oggetto di un restauro che ha rivelato nuovi frammenti a monocromo sulle pareti, come la possente radice che si insinua tra le rocce disegnata sulla parete est della Sala. Smontati integralmente i suoi ponteggi, questo prezioso spazio si ripresenta al pubblico dopo una nuova fase di lavori, svelando le molte porzioni di disegno preparatorio emerse durante la rimozione degli strati di scialbo dalle pareti. Una scenografica installazione multimediale guiderà i visitatori nella lettura dello spazio integrale.

Tra le altre iniziative accolte dal Castello Sforzesco si inserisce il percorso multimediale allestito dal 2 maggio 2019 al 2 gennaio 2020 nella Sala delle Armi, che condurrà il visitatore alla scoperta della città, così come doveva apparire agli occhi di Leonardo al tempo dei suoi soggiorni milanesi.
Un altro percorso intitolato Leonardo e la Sala delle Asse tra natura, arte e scienza, che include la selezione di disegni originali dell'artista e dei leonardeschi, in mostra dal 16 maggio al 18 agosto 2019 nella Cappella Ducale, rivela le relazioni iconografiche e stilistiche che legano l'artista ai maestri d'Oltralpe e a quelli di ambito toscano.

Due appuntamenti a Palazzo Reale

Luogo tradizionalmente deputato al potere della signoria milanese, anche Palazzo Reale celebra Leonardo con due mostre. La prima, realizzata in collaborazione con il Museo di Storia Naturale che vedrà parte della sua collezione trasferita a Palazzo, permetterà un confronto diretto tra fossili, minerali e animali impagliati, parte della collezione del Museo, con la natura di Leonardo e dei suoi seguaci.
L’appuntamento, dal titolo “Il meraviglioso mondo della natura prima e dopo Leonardo”, in programma dal 4 marzo al 23 giugno 2019, seguirà invece le tracce dell’eredità leonardesca più o meno fino al 1570.

Esplorando la seconda mostra, La Cena di Leonardo per Francesco I: un capolavoro in seta e argento - in programma dal 7 ottobre 2019 al 23 gennaio 2020 - gli appassionati potranno ammirare per la prima volta dopo il restauro la copia del Cenacolo realizzata ad arazzo fra il 1505 e il 1510 su commissione di Luisa di Savoia e di Francesco Duca d’Angouleme.
Tessuto probabilmente in Fiandra su cartone di un artista lombardo, il raffinato lavoro rappresenta una delle primissime copie del capolavoro di Leonardo, realizzata per soddisfare le esigenze della corte francese che intendeva portare con sé l’immagine di un’opera che non poteva in alcun modo essere trasportata.
Donata nel 1533 a Papa Clemente VII, aveva fatto ritorno in Italia per rimanere all'interno dei Musei Vaticani.

“Dentro” l’Ultima cena

Una raccolta di disegni eseguiti in preparazione del Cenacolo si potrà ammirare proprio davanti all’opera custodita nel refettorio di Santa Maria delle Grazie, approfondendo così un raffronto immediato con il dipinto murale. Al visitatore sarà pertanto concesso di ripercorrere il tortuoso e sofferto processo creativo che portò l’artista toscano a concepire l’Ultima cena.
Questo appuntamento intitolato “Leonardo da Vinci: prime idee per l’Ultima Cena” è un’iniziativa del Polo Museale Regionale della Lombardia e, in programma dal 13 ottobre 2018 al 13 gennaio 2019, costituisce una straordinaria anteprima del palinsesto “Milano e Leonardo”.

La Veneranda Biblioteca Ambrosiana espone il Codice Atlantico

Il Leonardo scienziato e ingegnere sarà invece al centro del ciclo di quattro mostre allestite dalla Veneranda Biblioteca Ambrosiana a partire da dicembre 2018. A marzo 2019 un'esposizione dedicata al Codice Atlantico, a cura del Collegio dei Dottori della Veneranda Biblioteca Ambrosiana, proporrà 23 tra i fogli più significativi della più vasta raccolta al mondo di disegni, studi ingegneristici, progetti architettonici e scritti autografi di Leonardo, ripercorrendo la carriera dell’artista nella sua quasi totalità, dagli anni fiorentini fino all’ultimo periodo trascorso in Francia al servizio di Francesco I.
Il ciclo espositivo si concluderà a settembre con una nuova mostra dedicata ai fogli più celebri del Codice Atlantico.

Le attività svolte nell’ultimo decennio di vita dell’artista, le sue ricerche toeriche, i committenti, i progetti incompiuti, saranno al centro di convegni e dibattiti tra novembre e dicembre 2019.

Anche il Cavallo Snaitech partecipa alle celebrazioni 

Snaitech, proprietaria del Cavallo di Leonardo (realizzato in epoca contemporanea da Nina Akamu su disegno di Leonardo stesso), che dal 1999 accoglie i visitatori dell’Ippodromo di San Siro, in occasione delle celebrazioni offrirà l’opera come base per la creatività contemporanea, selezionando un pool di artisti, designer e illustratori, incaricati di decorare, ognuno secondo la propria sensibilità stilistica, una riproduzione in scala del Cavallo.

Dal Piccolo Teatro di Milano - che dedicherà a Leonardo tre progetti speciali - agli itinerari turistici, botanici ed enogastronomici, quello dedicato al padre della Gioconda sarà un carosello di appuntamenti imperdibili.

Alla Fondazione Stelline Leonardo a confronto con Nicola Samorì e Anish Kapoor

Un percorso dedicato all’influenza che Leonardo continua a esercitare sugli artisti contemporanei. Con questo omaggio intitolato L’ultima cena dopo Leonardo, la Fondazione Stelline presenta le opere di sette protagonisti della scena contemporanea, da Anish Kapoor a Nicola Samorì, da Wang Guangyi a Zhang Huan accanto ad alcuni quadri particolarmente rappresentativi dell’arte contemporanea cinese, incentrati proprio sul tema dell’Ultima Cena leonardiana.

La mostra, che vuole essere uno scambio dialettico tra oriente e occidente, incentrato proprio sul famoso dipinto murale del refettorio della Chiesa di S. Maria delle Grazie, presenterà per la prima volta fuori dalla Cina la famosa The Last Supper (New Religion) di Wang Guangyi.

La vita di Leonardo diventa un film

In vista delle celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Leonardo, anche Sky annuncia il nuovo film d’arte dedicato all’artista, che arriverà nelle sale italiane nel 2019 con Lucky Red, per raggiungere poi i cinema di tutto il mondo dopo l’approdo in tv su Sky.
Le riprese - che saranno ambientate prevalentemente a Firenze, a Vinci e nella campagna toscana, ma anche a Milano, Roma e in Francia - inizieranno a settembre, ma quello che è certo è che la nuova produzione, dal titolo, ancora provvisorio, Inside Leonardo, vedrà Luca Argentero nei panni del genio toscano.
Avvalendosi della consulenza scientifica di Pietro C. Marani, professore ordinario di Storia dell'Arte Moderna e Museologia al Politecnico di Milano, il docufilm punterà i riflettori sull’uomo, pittore, scienziato e inventore, attraverso un viaggio unico nella mente di Leonardo, “molto lontano dagli stereotipi”.

Sempre a Leonardo sarà dedicata una delle prossime produzioni firmate Magnitudo Film, che, con il docufilm Leonardo 500, porterà nelle sale una vera indagine a 360 gradi intorno a questa straordinaria figura, con riprese esclusive in 8K, con l’obiettivo di raccontare al pubblico la poliedrica mente del gigante senza tempo.


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