Due appuntamenti da non perdere con il genio del Rinascimento

Michelangelo a Londra, dal British Museum alla Royal Academy

Michelangelo Buonarroti, Madonna col Bambino e San Giovannino (Tondo Taddei), 1504-5. The Royal Academy of Arts, London
 

Francesca Grego

04/01/2024

Mondo - Nel Cinquecento a sessant’anni un artista era considerato vecchio. Non fu così per Michelangelo Buonarroti che lavorò alacremente fino agli 88, producendo alcuni dei suoi capolavori più significativi. Nella prossima primavera il British Museum dedicherà agli ultimi tre decenni di vita del maestro una grande mostra, ripercorrendo la genesi delle spettacolari opere create in Vaticano.
 
Era il 1534 quando l’artista cinquantanovenne lasciò per sempre Firenze alla volta della Città Eterna, aprendo un nuovo, drammatico capitolo nella sua esistenza. Risalgono a questa fase il monumentale Giudizio Universale della Cappella Sistina, il lavoro come architetto nella ricostruzione della Basilica di San Pietro e gli affreschi della Cappella Paolina. Il racconto del British Museum prenderà vita attraverso opere preziose come il cartone dell’Epifania, conservato proprio presso il museo inglese e in restauro dal 2018, che in occasione della mostra si svelerà per la prima volta in tutto il suo splendore. Da ammirare anche i potenti disegni preparatori del Giudizio Universale, nonché studi e progetti per la Basilica di San Pietro, testimonianze del genio del Michelangelo architetto. Lettere personali, poesie e schizzi offriranno poi l’opportunità di entrare nella sfera più intima del maestro, offrendo uno spaccato della fede, delle amicizie e delle esperienze che caratterizzarono gli ultimi decenni della sua vita.


Michelangelo Buonarroti (1475–1564), Study for The Last Judgement. Chalk on paper, 1540. British Museum, London 

In programma dal 2 maggio al 28 luglio 2024, Michelangelo: The Last Decades non sarà l’unico evento dedicato a Michelangelo sulla scena londinese nel prossimo futuro. Dal 6 novembre alla Royal Academy of Arts lo vedremo rivaleggiare con Leonardo e dispiegare la sua influenza sul giovane Raffaello, quando i due maestri più anziani furono chiamati ad affrescare Palazzo Vecchio con la Battaglia di Cascina e la Battaglia d’Anghiari, entrambe perdute.
 
In Michelangelo, Leonardo, Raphael. Florence 1504 – questo il titolo della mostra - troveremo opere come il Tondo Taddei, il rilievo della Vergine col Bambino e San Giovanni Battista o il celebre cartone di Sant’Anna di Burlington House, di Leonardo da Vinci, per il quale questa esposizione sarà una sorta di ritorno a casa: l’opera è stata infatti custodita nelle collezioni della Royal Academy fino al 1962, quando fu messa in vendita e acquistata dalla National Gallery.


Leonardo da Vinci, Madonna col Bambino, Sant'Anna e San Giovannino, noto come Cartone di Burlington House (dettaglio), 1499-1500. The National Gallery, London


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