Un nuovo ritrovamento lungo la via Tiburtina

A Roma riemerge un antico ponte di età imperiale

Il ponte di età imperiale rinvenuto lungo la via Tiburtina, a Roma, Dettaglio della scalanatura | Foto: © Fabio Caricchia | Courtesy Soprintendenza Speciale di Roma
 

Samantha De Martin

11/08/2022

Roma - I resti di una “pregevole opera dell’ingegneria romana” sbucano lungo la via Tiburtina, contribuendo a far luce sulla topografia antica di una zona di Roma, e suoi sviluppi nel corso dei secoli.
Un ponte romano è riemerso durante le indagini archeologiche sotto la direzione della Soprintendenza Speciale di Roma per i lavori di allargamento della Tiburtina condotti dal Comune all’altezza dell’undicesimo chilometro della via moderna e al VII miglio della strada antica.
La struttura, a una prima analisi di epoca imperiale, avrebbe consentito all’antica Tiburtina di attraversare il Fosso di Pratolungo, poco prima del punto in cui il corso d’acqua confluisce nell’Aniene.

“Roma ci sorprende sempre con le testimonianze della sua storia millenaria - dichiara Daniela Porro, soprintendente speciale di Roma -. Il ponte appena ritrovato mostra i resti di una pregevole opera dell’ingegneria romana e permetterà di comprendere meglio la topografia antica della zona e i suoi sviluppi nel corso dei secoli. Lo scavo e la conservazione del ponte non saranno comunque di ostacolo all’allargamento in corso della via Tiburtina”.


Il ponte di età imperiale rinvenuto lungo la via Tiburtina, a Roma | Foto: © Fabio Caricchia | Courtesy Soprintendenza Speciale di Roma

Gli scavi, diretti da Fabrizio Santi, archeologo della Soprintendenza Speciale di Roma, dalle archeologhe Stefania Bavastro e Mara Carcieri della Land Srl, hanno restituito la porzione centrale dell’arcata a tutto sesto del ponte, realizzata con possenti blocchi di travertino messi in opera a secco, fissati tra loro attraverso incavi rettangolari collegati a sporgenze identiche per caratteristiche e dimensioni, rinforzati all’esterno da uno spesso strato di cementizio. L’arcata è priva della parte centrale. L’assenza della chiave di volta è dovuta al fatto che l’area è stata risistemata in età medievale e rinascimentale, quando il ponte venne parzialmente demolito e chiuso da due muraglioni di oltre tre metri di altezza.


Il ponte di età imperiale rinvenuto lungo la via Tiburtina, a Roma, Dettaglio basolato | Foto: © Fabio Caricchia | Courtesy Soprintendenza Speciale di Roma

Queste strutture, rivestite solo all’esterno da intonaco, sembrano aver sostenuto una rampa funzionale ad attraversare il fosso. Attualmente si sta valutando se vi siano delle connessioni tra questo ritrovamento e un’altra porzione di ponte rinvenuta lo scorso inverno ad appena 25 metri di distanza, sul versante opposto del Fosso di Pratolungo e di epoca anteriore, molto probabilmente risalente al III-II secolo a.C.
La campagna di scavo ha rivelato diversi strati alluvionali che provano come il ponte attraversasse il fosso in un punto particolarmente critico, soggetto fin dall’età romana a frequenti esondazioni e impaludamenti.
Al termine delle indagini archeologiche i resti della struttura, che corrono a quattro metri sotto l’attuale livello stradale all’interno di una falda acquifera, saranno consolidati e ricoperti in modo da garantirne la tutela e la perfetta conservazione.


Il ponte di età imperiale rinvenuto lungo la via Tiburtina, a Roma, arcata | Foto: © Fabio Caricchia | Courtesy Soprintendenza Speciale di Roma

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