Dal 29 ottobre 2016 al 17 aprile 2017

Storie dell'Impressionismo, il kolossal di Marco Goldin

Pierre-Auguste Renoir, Mademoiselle Irène Cahen d'Anvers (La piccola Irene), 1880, olio su tela, 65x54 cm. Stiftung Sammlung E.G. Bührle, Zurigo
 

Ludovica Sanfelice

27/10/2016

Treviso - Un'economia fondata sulla cultura
Le uova d'oro covate dal curatore-imprenditore Marco Goldin, sono pronte per la schiusa. "Storie dell'Impressionismo. I grandi protagonisti da Monet a Renoir, da Van Gogh a Gauguin" inaugurerà il 29 ottobre al Museo di Santa Caterina di Treviso, sede eletta per i festeggiamenti dei 20 anni di Linea d'Ombra, la macchina inarrestabile che nell'arco della sua febbrile attività ha richiamato 10 milioni di visitatori alle sue mostre.

Il percorso dei percorsi studiato per celebrare i successi è stato annunciato mesi fa, e sono tantissimi i biglietti già staccati grazie all'imponente costruzione scenica che Goldin ha eretto personalmente attorno all'attesa. Con lui infatti non c'è abbrivio, tutto è propulsione, i suoi progetti non ammettono interstizi e così nell'ultimo semestre, mentre andava costruendo il suo poker trevigiano di rassegne, Goldin ha anche promosso personalmente il proprio kolossal illustrando in anteprima la mostra principale in alcuni teatri con il tour di uno spettacolo/racconto dedicato alla pittura. Con proiezioni in alta risoluzione dei quadri più belli raccolti in tutto il mondo e canzoni inedite scritte da lui e ispirate a capolavori di Van Gogh e Renoir.

Treviso l'El Dorado
Per il progetto elaborato dal vulcanico patròn di Linea d'Ombra, come annunciato dal sindaco Manildo, la città di Treviso "indosserà il suo abito migliore e insieme all'intero territorio e alle sue eccellenze accoglierà i visitatori che accorreranno al richiamo dell'arte". Sarà questa la destinazione culturale dell'inverno, mettiamocelo in testa.

Il percorso espositivo
Le storie dell'Impressionismo nel Vangelo secondo Goldin allineano il loro inizio all'avvento di Ingres. Di qui in avanti i visitatori risaliranno l'Ottocento attraversando esperienze simultanee e contrappunti tra vecchio e nuovo ordinati in sei sezioni attorno a grandi temi. Per spiazzare l'interlocutore e affabularlo, il nucleo posto all'inizio del percorso non includerà paesaggi ma ritratti, perchè la pittura impressionista si codificò ancor prima di uscire en plein air.

Il quadro di Goldin
Il pubblico potrà fruire la mostra come fosse un dipinto di grandi dimensioni eseguito dallo stesso Goldin. Nelle linee del suggestivo paesaggio da lui ritratto si ammireranno insieme le pennellate abbaglianti di Monet, le forme plastiche di Degas, i colori saturi di Renoir, ma anche il repertorio di Hokusai e Hiroshige, e persino la fotografia. E a fare da cornice, sarà l'elaborato arabesco di relazioni strette nel tempo con prestigiosi musei e istituzioni di tutto il mondo che alla corte di Goldin invieranno i loro omaggi in forma di prestiti d'eccellenza.


Per approfondimenti:
Le mostre in palinsesto a Treviso accanto a Le storie dell'Impressionismo sono:
- Tiziano Rubens Rembrandt. L’immagine femminile tra Cinquecento e Seicento. Tre capolavori dalla Scottish National Gallery di Edimburgo
- Da Guttuso a Vedova a Schifano. Il filo della pittura in Italia nel secondo Novecento.
- De Pictura. Dodici pittori in Italia 

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