Sagrestia

Certosa di San Martino

 
DESCRIZIONE:
La decorazione dell’ambiente è opera di più artisti. La volta, con Episodi del Vecchio Testamento, Scene della Passione e Virtù, fu affrescata fra il 1596 e il 1597 da Giuseppe Cesari detto Cavalier d’Arpino, artista ufficiale della corte papale di Clemente VIII Aldobrandini. Alle pareti sono collocate quattro tele con Storie della Passione e dieci lunette con Profeti e Sibille, eseguite fra il 1580 e il 1590 dal genovese Lazzaro Tavarone. Sulla parete che apre verso il vestibolo è posta la suggestiva tela con la doppia scala che conduce all’Ecce Homo dipinto nel 1644 da Massimo Stanzione.  
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