Progettato dall'architetto inglese David Chipperfield
Aprirà in autunno il Museo delle Culture a Milano
Il cantiere del Museo delle Culture a Milano
E. Bramati
05/04/2014
Milano - La città di Milano si prepara all'inaugurazione dell'attesissimo Museo delle Culture, che avrà sede presso l'ex area Ansaldo, in zona Tortona.
Il progetto, approvato nel 1999, fu affidato l'anno successivo all'architetto inglese David Chipperfield, e sarà completato per il mese di ottobre. Chipperfield ha ideato un edificio di parallelepipedi grezzi, che si svilupperà su tre piani raggiungendo una superficie totale di circa 8.600 metri quadri.
L'istituzione in quindici anni ha richiesto circa 60 milioni di euro e rappresenta un importante esperimento di collaborazione tra pubblico e privato: mentre il comune, infatti, si occuperà della mostra permanente, sarà un'azienda privata a gestire gli aspetti di natura commerciale, inclusi i programmi educativi, il bookshop, la ristorazione e l'organizzazione di almeno due mostre all'anno.
La collezione stabile sarà curata da Marina Pugliese, storica dell'arte e già direttrice della Gam e del Museo del Novecento, e comprenderà oltre 8.000 testimonianze delle culture non europee conservate negli archivi comunali, dagli artefatti precolombiani ad opere di arte moderna e contemporanea di grande interesse antropologico. In particolare, il museo esporrà una ricostruzione della wunderkammer di Manfredo Settala e perfino il dipinto "Femme nue" di Picasso.
Alle esposizioni temporanee sarà dedicato uno spazio di circa 1300 mq, mentre il pubblico potrà accedere anche ai depositi, per visitare gli oggetti non esposti.
In linea con la mission futura, quella di creare un dialogo tra culture attraverso le discipline più diverse, il museo inaugurerà la sua attività con una mostra dal titolo "Il Mondo a Milano", dedicata alle esposizioni internazionali organizzate a Milano tra il 1850 e il 1950, che introdussero in città i primi influssi di culture extraeuropee.
Il progetto, approvato nel 1999, fu affidato l'anno successivo all'architetto inglese David Chipperfield, e sarà completato per il mese di ottobre. Chipperfield ha ideato un edificio di parallelepipedi grezzi, che si svilupperà su tre piani raggiungendo una superficie totale di circa 8.600 metri quadri.
L'istituzione in quindici anni ha richiesto circa 60 milioni di euro e rappresenta un importante esperimento di collaborazione tra pubblico e privato: mentre il comune, infatti, si occuperà della mostra permanente, sarà un'azienda privata a gestire gli aspetti di natura commerciale, inclusi i programmi educativi, il bookshop, la ristorazione e l'organizzazione di almeno due mostre all'anno.
La collezione stabile sarà curata da Marina Pugliese, storica dell'arte e già direttrice della Gam e del Museo del Novecento, e comprenderà oltre 8.000 testimonianze delle culture non europee conservate negli archivi comunali, dagli artefatti precolombiani ad opere di arte moderna e contemporanea di grande interesse antropologico. In particolare, il museo esporrà una ricostruzione della wunderkammer di Manfredo Settala e perfino il dipinto "Femme nue" di Picasso.
Alle esposizioni temporanee sarà dedicato uno spazio di circa 1300 mq, mentre il pubblico potrà accedere anche ai depositi, per visitare gli oggetti non esposti.
In linea con la mission futura, quella di creare un dialogo tra culture attraverso le discipline più diverse, il museo inaugurerà la sua attività con una mostra dal titolo "Il Mondo a Milano", dedicata alle esposizioni internazionali organizzate a Milano tra il 1850 e il 1950, che introdussero in città i primi influssi di culture extraeuropee.
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