SIA LUCE - Lo studio preparatorio di Felice Casorati esposto nella Cattedrale di Santo Stefano

Felice Casorati, Studio per La barca, olio su tela, 1933, cm. 49 x 56,7. Collezione privata (già coll. Sola, Vigliano Biellese)

 

Dal 21 Dicembre 2021 al 23 Gennaio 2022

Biella

Luogo: Cattedrale di Santo Stefano

Indirizzo: Piazza Duomo

Telefono per informazioni: +39 3497252121

E-Mail info: info.bibox@gmail.com

Sito ufficiale: http://www.bi-boxartspace.com


Il periodo natalizio è strettamente legato al tema della maternità e della nascita. Sia Luce lo celebra con un grande ritorno a Biella, con l’esposizione nella Cattedrale di Santo Stefano del dipinto Studio per La barca, opera del novarese Felice Casorati. Appartenente a un collezionista privato biellese, l’opera è uno studio preparatorio, appunto, per La barca (1934), esposta a sua volta nella Galleria d'arte moderna Ricci Oddi di Piacenza. Nel dipinto sono rappresentate due donne a bordo di una piccola imbarcazione: una in primo piano tiene in braccio un neonato mentre lo allatta; la seconda sta nello sfondo di spalle e in posizione quasi appartata. Non è noto per quale contesto o committente l'artista abbia dipinto quest'opera. Le donne sembrano rappresentare delle fuggitive che scappano da qualcosa o da qualcuno per rifarsi una nuova vita, per preservare la piccola creatura, per garantirgli una rinascita in un posto sicuro, come una moderna e sempre attuale fuga in Egitto, dove all'asino e a San Giuseppe si sostituisce un tragitto via mare con la Madonna, il Bambino e una ancella.

L'artista, di origine piemontese viene solitamente inserito nell'ambito del Realismo italiano per il suo ricercare delle immagini  vicine alla realtà, pur negando di fatto le forme tradizionali della pittura del Realismo francese della metà del XIX secolo. Nelle opere di Casorati questo tratto è esemplare: soppressione della prospettiva centrale; offuscamento della logica del nesso spaziale; gioco tra vicinanza e lontananza dalla realtà, tra fedeltà al dettaglio e sommarietà, che porta a un senso di “fuori posto”, per cui l'immagine ritratta perde qualcosa della sua identità originaria.
Utilizza la luce e le ombre per dare plasticità alle forme, ma la fonte di luce rimane sempre nascosta e l'origine delle ombre resta inspiegabile. Proprio con questo gioco l'artista riesce a dare tridimensionalità alla donna, che assume forme possenti. All'opposto la figura di donna in secondo piano è realizzata senza nessuna resa volumetrica, quasi fosse appiattita su sé stessa come parte integrante dello sfondo. La struttura della barca è solo accennata e mutilata della sua interezza, ma nell'opera finale il taglio stretto e alto della tela permette all'artista di dipingere tutta la barca, insieme a un piccolo scorcio di mare e di un'altra imbarcazione.
La pittura in Studio per La Barca per quanto sia grezza e lasciata solo in stadio di prova è allo stesso tempo anche evocativa del suo carattere “neoclassico”, non legata all'impressione o all'espressione. È una pittura più celebrale e astratta, mai impregnata da suggestioni vitalistiche, ma legata solo all'esperienza diretta della percezione e catalogazione della realtà.
 
COS’È SIA LUCE
Il progetto mette al centro del suo interesse il complesso della cattedrale di Biella, come fulcro della spiritualità della città e del suo territorio. La cattedrale, il battistero sono edifici di culto affidati a una comunità. Sono luoghi inclusivi che assorbono una storia di secoli e che sanno accogliere competenze corali, discussioni e confronto. La chiesa è un luogo non solo di sacramenti, ma anche di passaggio dove chi non lo frequenta assiduamente ne riconosce però l’identità e la sua collocazione in un percorso storico artistico.
Sia Luce è un’occasione per approfondire la conoscenza della chiesa cattedrale e di tutto il complesso di affaccio su Piazza Duomo e insieme imparare ad amare l’architettura sacra che si è sviluppato in quel contesto nel corso dei secoli, recuperando l’identità della storia locale che si è coagulata intorno a questi siti. Una periodica esposizione di opere d’arte contemporanee legate al tema del sacro consentono di integrare e far dialogare i beni artistici che la Cattedrale o il Battistero custodiscono con un linguaggio nuovo e accattivante. Dall’ottobre del 2019 ha portato al Duomo di Biella artisti contemporanei di respiro internazionale con le loro rispettive opere. Ognuno degli appuntamenti passati ha visto il tema del sacro declinarsi in maniera diversa: dalle mani in resina di Marco La Rosa, riprodotte così come appaiono nell’Ultima cena di Leonardo, ai pani scolpiti nella pietra del Convivio di Daniela Novello, dal rosario Preghiera di Alessandra Maio, all’Epifaniadi Giovanni Rossi fino alla scultura Effetto di causa di Valerio Tedeschi.
 
Sia Luce è un progetto della Parrocchia di Santo Stefano di Biella a cura di Irene Finiguerra per BI-BOx.
Si svolge in collaborazione con Studio Anna Fileppo, con il patrocinio della Città di Biella e con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Biella.
Sponsor tecnico: Serena Mosca, Aldebaran illuminazione creativa
Media partner: Il Biellese

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