Brueghel, Reni, Torrigiani, Voet a Calvi dell'Umbria
Girolamo Pompeo Batoni, La fuga di Enea da Troia
02/04/2012
Terni - Inaugurerà nel mese di giugno il rinnovato Museo delle Orsoline di Calvi dell’Umbria, che grazie alla donazione della prestigiosa Collezione Chiomenti Vassalli si è arricchito di una straordinaria serie di opere d’arte. La donazione al Comune di Calvi si afferma come uno dei momenti, sempre più rari in Italia, in cui pubblico e privato dialogano costruttivamente, in modo da diffondere e rafforzare la presenza di opere d’arte di grande bellezza e fascino in piccoli centri nazionali. La donazione ha trasferito, infatti, da privato a pubblico, dipinti e sculture di grandi artisti dell’età moderna fra i quali: Guido Reni con La Maddalena penitente (1634-1635), opera d’intenso naturalismo e di rara fisicità; Pieter Brueghel il Giovane con l’entusiasmante La parabola dei ciechi, nel quale riprende un famoso dipinto del padre, Pieter Brueghel il Vecchio, attualmente esposto al Museo Capodimonte di Napoli; Pierleone Ghezzi, Ritratto di giovane donna, opera che si aggiunge ad altri ritratti femminili realizzati negli anni 1720-1725. Ricordiamo inoltre: Francesco Furini, Andromeda; Jacob Ferdinant Voet, ritrattista della Roma tardo-barocca, presente in collezione con due celebri dipinti raffiguranti la Regina Cristina di Svezia e Isabella Strozzi Costaguti che fanno parte della serie dei cabinet des dames, genere nel quale si specializzò durante i suoi soggiorni romani (1663-1678; 1680-1681); uno spettacolare dipinto di Pompeo Batoni, La fuga di Enea da Troia (1775). Per quanto riguarda la sezione della scultura, oltre a un raffinatissimo trittico di plaquettes de Il Moderno - Adorazione dei Magi, Adorazione dei pastori ed Ecce Homo – esponente fra i più noti, nell’Europa del Quattro-Cinquecento, per la lavorazione e la cesellatura del bronzo, la Collezione Chiomenti Vassalli s’impone per la presenza di una serie di busti e bassorilievi di particolare valore storico-artistico, fra i quali spiccano quelli dedicati a Papa Clemente VIII Aldobrandini (1593 ca.) di Bastiano Torrigiani, famoso scultore manierista, collaboratore di Guglielmo della Porta, e a Papa Innocenzo XI Odescalchi (1680 ca.) di Lorenzo Ottoni, artista formatosi all’interno della scuola berniniana di Ercole Ferrata. A questi vanno associate altre opere di scultura e decorazione scultorea sempre raffiguranti Papi del XVII e XVIII, tanto da generare una sezione artistica di grande impatto visivo e di forte unitarietà tematica. La Collezione Chiomenti Vassalli sarà esposta permanentemente nel Museo delle Orsoline di Calvi dell’Umbria, riallestito per l’occasione nel rispetto dell’affascinante struttura architettonica di Palazzo Ferrini, mirabile opera di Ferdinando Fuga.
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