Peter Schmersal. Paesaggi, fiori, nature morte, nudi, ritratti
Peter Schmersal. Paesaggi, fiori, nature morte, nudi, ritratti. Franzpaludetto, Torino
Dal 28 Giugno 2013 al 20 Luglio 2013
Torino | Visualizza tutte le mostre a Torino
Luogo: Franzpaludetto
Indirizzo: via Stampatori 9
Orari: da martedì a sabato 15-19
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 011 4546390
E-Mail info: torino@franzpaludetto.com
Sito ufficiale: http://www.franzpaludetto.com/site/
Mi fido dei miei istinti, della mia esperienza, del momento inatteso e della ricorrenza. Accolgo la contraddizione come occasione per fare le scelte giuste, perché creare un bel dipinto va al di là di ogni regola e strategia. Ho deciso di abbandonare i concetti in quanto essi non risolvono le problematiche della mia pittura: fondamentali sono l’osservazione e l’atto di dipingere. Mi fido della mia coscienza.
(Peter Schmersal)
Paesaggi, fiori, nature morte, nudi, ritratti. Il motivo cruciale dell’interesse di Peter Schmersal per il figurativo è la fascinazione visiva esercitata dagli oggetti, filtrata dall’appropriazione ed elaborazione di capisaldi della storia dell’arte: attraverso Van Gogh, Kokoschka, Bacon, Freund, Auerbach - che hanno testato essi stessi l’importanza delle opere storiche - l’artista tedesco guarda a Velazquez, Zurbarán, Goya, Caravaggio, Cranach. Con approccio sofisticato e gesto veemente, crea però qualcosa di interamente nuovo che discute la mutevole posizione della pittura e parla, al contempo, di un mondo quotidiano che, tramite il suo punto di vista, appare sensuale e multiforme.
La pittura diventa deposito temporaneo, fugace momento in un processo di trasformazione. Il modello, colto non come forma della realtà, ma come concetto ideale, è depersonalizzato, sommariamente registrato; Schmersal dipinge direttamente di fronte ad esso, affinchè la pratiche dell’osservazione e della realizzazione tendano a coincidere. Attorno al soggetto tutto ruota: nell’assenza di coordinate spaziali definite, si delineano ambienti liquidi di colori puri, nella precarietà di un astratto fluttuare.
Dipinti eleganti e lievi, come opere di un poeta classico, di un sensibile compositore; oppure sgraziati e irritanti, quasi frutto di un lunatico vaneggiare; alcuni sembrano adatti a un salotto borghese, altri più ai musei; formalmente raffinati o chiassosi, femministi o maschilisti, pongono domande e sfide di gusto, nessuna risposta.
È una pittura brusca ma fluida, spontanea eppure ordinata, ora a rilievo ora traslucida; mantiene il controllo mentre lo abbandona, si appropria del soggetto mantenendo le distanze. Ma sempre è intrisa di consapevolezza, sovversiva, incisiva.
Peter Schmersal è nato nel 1952 a Wuppertal, Germania. Vive e lavora tra Berlino e Wuppertal. Tra le mostre più significative: dal 1990, numerose personali nelle sedi di Colonia, Milano, Parigi e St. Moritz della galleria Karsten Greve; Angles Gallery, Los Angeles, e Edward Thorp Gallery, New York, 1991; Castello di Rivara – Centro d’Arte Contemporanea,1995, dove ha inoltre partecipato a esposizione collettive nel 1994 e 1996; Galerie Horst Schuler, Düsseldorf, 2002 e 2010/11. Ha esposto in musei internazionali come Kunstverein Düsseldorf e Württembergischer Kunstverein Stuttgart nel 1995; Kunsthalle Nürnberg Kunst, 1994; Museumsverein Wuppertal, 1994 e 1997; Museum Baden, Solingen, 2002; Museum Morsbroich, Leverkusen, 2000.
(Peter Schmersal)
Paesaggi, fiori, nature morte, nudi, ritratti. Il motivo cruciale dell’interesse di Peter Schmersal per il figurativo è la fascinazione visiva esercitata dagli oggetti, filtrata dall’appropriazione ed elaborazione di capisaldi della storia dell’arte: attraverso Van Gogh, Kokoschka, Bacon, Freund, Auerbach - che hanno testato essi stessi l’importanza delle opere storiche - l’artista tedesco guarda a Velazquez, Zurbarán, Goya, Caravaggio, Cranach. Con approccio sofisticato e gesto veemente, crea però qualcosa di interamente nuovo che discute la mutevole posizione della pittura e parla, al contempo, di un mondo quotidiano che, tramite il suo punto di vista, appare sensuale e multiforme.
La pittura diventa deposito temporaneo, fugace momento in un processo di trasformazione. Il modello, colto non come forma della realtà, ma come concetto ideale, è depersonalizzato, sommariamente registrato; Schmersal dipinge direttamente di fronte ad esso, affinchè la pratiche dell’osservazione e della realizzazione tendano a coincidere. Attorno al soggetto tutto ruota: nell’assenza di coordinate spaziali definite, si delineano ambienti liquidi di colori puri, nella precarietà di un astratto fluttuare.
Dipinti eleganti e lievi, come opere di un poeta classico, di un sensibile compositore; oppure sgraziati e irritanti, quasi frutto di un lunatico vaneggiare; alcuni sembrano adatti a un salotto borghese, altri più ai musei; formalmente raffinati o chiassosi, femministi o maschilisti, pongono domande e sfide di gusto, nessuna risposta.
È una pittura brusca ma fluida, spontanea eppure ordinata, ora a rilievo ora traslucida; mantiene il controllo mentre lo abbandona, si appropria del soggetto mantenendo le distanze. Ma sempre è intrisa di consapevolezza, sovversiva, incisiva.
Peter Schmersal è nato nel 1952 a Wuppertal, Germania. Vive e lavora tra Berlino e Wuppertal. Tra le mostre più significative: dal 1990, numerose personali nelle sedi di Colonia, Milano, Parigi e St. Moritz della galleria Karsten Greve; Angles Gallery, Los Angeles, e Edward Thorp Gallery, New York, 1991; Castello di Rivara – Centro d’Arte Contemporanea,1995, dove ha inoltre partecipato a esposizione collettive nel 1994 e 1996; Galerie Horst Schuler, Düsseldorf, 2002 e 2010/11. Ha esposto in musei internazionali come Kunstverein Düsseldorf e Württembergischer Kunstverein Stuttgart nel 1995; Kunsthalle Nürnberg Kunst, 1994; Museumsverein Wuppertal, 1994 e 1997; Museum Baden, Solingen, 2002; Museum Morsbroich, Leverkusen, 2000.
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