Barbara Nicoletto, Alessandra Binini e Barbara Giavelli: Tre Lune

Alessandra Binini, Gli impossibili possibili, 2005, olio su tavola, cm. 90x125

 

Dal 11 Maggio 2019 al 01 Giugno 2019

Reggio nell'Emilia | Reggio Emilia

Luogo: Galleria Reggio Arte ReArt

Indirizzo: viale Umberto I, 42/B

Orari: da martedì a venerdì ore 9.30-13.00 e 16.30-19.30, sabato ore 9.30-13.00 oppure su appuntamento

Curatori: Michael Peddio

Costo del biglietto: ingresso gratuito

Telefono per informazioni: +39 370 3462813

E-Mail info: spazioreart@gmail.com

Sito ufficiale: http://www.belleartisupplies.com



Alla Galleria Reggio Arte ReArt (Viale Umberto I, 42/B – Reggio Emilia), tre artiste affrontano il tema del sogno, della visione e dell’onirico. Curata da Michael Peddio con opere di Barbara Nicoletto, Alessandra Binini e Barbara Giavelli, l’esposizione, intitolata “Tre Lune”, sarà inaugurata sabato 11 maggio alle ore 17.00.

In mostra, venti dipinti materici di Barbara Nicoletto, in cui si assiste all’ibridazione tra umano e animale, sei opere ad olio su tavola e su carta di Alessandra Binini, caratterizzate da corpi che si librano in un cielo celeste, ed una quindicina di mosaici di Barbara Giavelli, generati da pietre che appartengono al mondo.

La recente produzione pittorica di Barbara Nicoletto (Padova, 1968) si differenzia dalle precedenti ricerche condotte dall’artista per l’accentuato carattere materico. Il colore ad olio si sovrappone, infatti, a fondi stratificati, ottenuti con miscele di blu oltremare, ossidi metallici e pomice. Una figurazione che abbraccia corpi umani e animali, lune e pianeti, facendo uso di suggestioni cromatiche che alludono all’ambito onirico per trattare temi connessi all’attualità e al vivere quotidiano.
Nella ricerca di Alessandra Binini (San Polo d’Enza, Reggio Emilia, 1963) s’incontrano studio della tradizione pittorica italiana e sensibilità contemporanea. Se con le opere d’arte sacra la pittrice indaga il lato spirituale dell’esistenza umana, nei dipinti profani predilige una narrazione simbolica, alimentata da un continuo esercizio espressivo. Figure e forme che si librano in cielo, affrancandosi dai vincoli imposti dalla società contemporanea.

Barbara Giavelli (Reggio Emilia, 1970) presenta, infine, una selezione di opere d’arte musiva: mosaici e micro mosaici generati da un’intima consuetudine con le pietre. Il percorso espositivo comprende una selezione di lavori di matrice figurativa, che rendono omaggio a Marylin Monroe così come alla musa Euterpe (tratta da Raffaello), ma anche alcune opere tendenti all’astratto, esito di un percorso introspettivo che si risolve in una vera e propria elegia del colore.

La Galleria Reggio Arte ReArt nasce nel 2017 a Reggio Emilia. Accanto alla galleria, attrezzata per mostre personali e collettive, si trova la sezione belle arti, con prodotti e marchi selezionati. Tra le prime mostre si segnalano: Nicla Ferrari, “Frammenti”, 2017; Marco Arduini e Anna Barbara Olszewska, “La pelle che abito”, 2017; Jara Marzulli, Barbara Nicoletto, Tina Sgrò, “Fate ignoranti”, 2017; Giorgio Ferretti, “Hesperus”, 2018. Sono state inoltre organizzate giornate di lavoro e full immersion con gli artisti.

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