A Roma dal 14 marzo al 6 settembre
Una “meravigliosa natura” in arrivo al Chiostro del Bramante
Antonio di Rasio, Natura morta con frutta e verdura di stagione (Primavera)
Samantha De Martin
04/03/2026
Roma - Dopo il successo di pubblico di Flowers. Dal Rinascimento all’intelligenza artificiale, una natura ancora più rigogliosa si accinge a colorare gli spazi del Chiostro del Bramante.
Il nuovo capitolo, in programma da sabato 14 marzo a domenica 6 settembre si chiama Flowers. Meravigliosa Natura, ed è presentato, sebbene in maniera indipendente, in accordo con la Kunsthalle di Monaco e Suzanne Landau.
Costruito in continuità con Flowers, il percorso evolve e amplia lo sguardo. Se nel primo capitolo il fulcro della riflessione era il fiore in quanto elemento simbolico, politico e poetico, nella nuova mostra lo sguardo si allarga alla natura nella sua totalità, intesa come universo organico e mutevole nel quale forme vegetali e animali, elementi marini e specie diverse dialogano in un equilibrio dinamico. Ad accrescere i contenuti saranno ulteriori prestiti provenienti da collezioni italiane, dalla Biblioteca Casanatense alla Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia e dal Museo Civico di Zoologia di Roma.
Il percorso espositivo sarà articolato in tre macro-sezioni - Arte ed ecologia, Arte e scienza, Arte e politica - in un dialogo serrato tra opere antiche e contemporanee, e sarà costruito su un continuo gioco di rimandi e connessioni.
Protagonisti saranno artisti nazionali e internazionali con lavori che spaziano dal Seicento a oggi, includendo contributi realizzati con l’intelligenza artificiale. I visitatori riconosceranno alcuni highlights del primo capitolo, come le installazioni site-specific di Austin Young e Zadok Ben-David.
Grazie ai prestiti del Museo Civico di Zoologia di Roma e della Sovrintendenza Capitolina sarà presente nel percorso il diorama dedicato agli Oceani e alla Foresta Bavarese, in dialogo con Enter the Plastocene di Tamiko Thiel e Sunday’s lunch 02 di Eugenio Tibaldi e con le opere del XVII e XVIII secolo di Margherita Caffi e Pietro Neri Scacciati. Un nucleo inedito di lavori dell'artista israeliano Zadok Ben-David allargherà la riflessione alla biodiversità, alla fragilità degli ecosistemi e alla responsabilità collettiva.
Il nuovo capitolo, in programma da sabato 14 marzo a domenica 6 settembre si chiama Flowers. Meravigliosa Natura, ed è presentato, sebbene in maniera indipendente, in accordo con la Kunsthalle di Monaco e Suzanne Landau.
Costruito in continuità con Flowers, il percorso evolve e amplia lo sguardo. Se nel primo capitolo il fulcro della riflessione era il fiore in quanto elemento simbolico, politico e poetico, nella nuova mostra lo sguardo si allarga alla natura nella sua totalità, intesa come universo organico e mutevole nel quale forme vegetali e animali, elementi marini e specie diverse dialogano in un equilibrio dinamico. Ad accrescere i contenuti saranno ulteriori prestiti provenienti da collezioni italiane, dalla Biblioteca Casanatense alla Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia e dal Museo Civico di Zoologia di Roma.
Il percorso espositivo sarà articolato in tre macro-sezioni - Arte ed ecologia, Arte e scienza, Arte e politica - in un dialogo serrato tra opere antiche e contemporanee, e sarà costruito su un continuo gioco di rimandi e connessioni.
Protagonisti saranno artisti nazionali e internazionali con lavori che spaziano dal Seicento a oggi, includendo contributi realizzati con l’intelligenza artificiale. I visitatori riconosceranno alcuni highlights del primo capitolo, come le installazioni site-specific di Austin Young e Zadok Ben-David.
Grazie ai prestiti del Museo Civico di Zoologia di Roma e della Sovrintendenza Capitolina sarà presente nel percorso il diorama dedicato agli Oceani e alla Foresta Bavarese, in dialogo con Enter the Plastocene di Tamiko Thiel e Sunday’s lunch 02 di Eugenio Tibaldi e con le opere del XVII e XVIII secolo di Margherita Caffi e Pietro Neri Scacciati. Un nucleo inedito di lavori dell'artista israeliano Zadok Ben-David allargherà la riflessione alla biodiversità, alla fragilità degli ecosistemi e alla responsabilità collettiva.
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