Peter Regli. Reality Hacking
Peter Regli. Reality Hacking, Istituto Svizzero, Milano
Dal 18 Settembre 2014 al 10 Novembre 2014
Milano | Visualizza tutte le mostre a Milano
Luogo: Istituto Svizzero
Indirizzo: via Vecchio Politecnico 3
Orari: da lunedì a venerdì 11-18; sabato 14-18
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 02 76016118
E-Mail info: [email protected]
Sito ufficiale: http://www.realityhacking.com/
Presentato a Milano per la sua prima mostra personale in Italia, RH NO 313, 2014 aggiunge un nuovo capitolo sulla critica all’architettura e alla tradizione classica occidentale nella storia delle arti visive. Scrive un contributo sui simboli del potere e della sessualità nella storia dell’arte.
Reality Hacking è il progetto in progress di Peter Regli, iniziato nel 1995. Con “reality hacking”, l’artista definisce le “incursioni nella realtà” operate dai suoi interventi site specific. Allo stesso modo di un hacker, che irrompe nel web per alterare un sistema informatico, le opere di Regli combinano capacità tecnica e intelletto per oltrepassare i limiti della percezione di un sistema specifico.
Da quasi vent’anni, Regli realizza interventi autorizzati nel paesaggio e in spazi per l’arte contemporanea. Il suo lavoro – principalmente sculture e installazioni – include numerosi riferimenti a precedenti nella storia dell’arte che hanno scardinato il sistema di un ordine visivo e concettuale precostituito: dall’arte classica e antica a Gordon Matta Clark – “il suo approccio, per me, è il più radicale di tutti”.
Possiamo definire il lavoro più recente di Regli come una ricerca sui limiti della scultura, intesa come disciplina fatta di pesi e di misure, di linee orizzontali e verticali. Il risultato è una serie di oggetti che azzardano composizioni inedite e sopportano pesi specifici monumentali, che analizzano leggi fisiche da applicare a ciascuno dei suoi progetti.
Peter Regli (1959, Andermatt. Vive e lavora a New York) ha studiato alla Zürcher Hochschule der Künste (ZHdK). Sue mostre personali e collettive si sono svolte in musei e istituzioni pubbliche internazionali, tra queste: Karma, Amagansett, New York (2014), Haus für Kunst Uri, Altdorf (2013); Kunsthalle Sankt Gallen, San Gallo (2011); CAN, Neuchâtel (2010); Nanjing Triennale, Cina (2008); Helmhaus Zürich, Zurigo; Le Crédac, Ivry-sur-Seine, Francia (2007); Blank Projects, Città del Capo, Sudafrica; Kunsthaus Zürich, Zurigo (2006); Museo de Arte Contemporáneo, Santiago del Cile, Cile; National Gallery, Praga (2005); Künstlerhaus Dortmund, Germania (2004); Centre d’art contemporain, Ginevra; Centre Culturel Suisse, Parigi (2003); Museum of Modern Art, New York (2002).
Reality Hacking è il progetto in progress di Peter Regli, iniziato nel 1995. Con “reality hacking”, l’artista definisce le “incursioni nella realtà” operate dai suoi interventi site specific. Allo stesso modo di un hacker, che irrompe nel web per alterare un sistema informatico, le opere di Regli combinano capacità tecnica e intelletto per oltrepassare i limiti della percezione di un sistema specifico.
Da quasi vent’anni, Regli realizza interventi autorizzati nel paesaggio e in spazi per l’arte contemporanea. Il suo lavoro – principalmente sculture e installazioni – include numerosi riferimenti a precedenti nella storia dell’arte che hanno scardinato il sistema di un ordine visivo e concettuale precostituito: dall’arte classica e antica a Gordon Matta Clark – “il suo approccio, per me, è il più radicale di tutti”.
Possiamo definire il lavoro più recente di Regli come una ricerca sui limiti della scultura, intesa come disciplina fatta di pesi e di misure, di linee orizzontali e verticali. Il risultato è una serie di oggetti che azzardano composizioni inedite e sopportano pesi specifici monumentali, che analizzano leggi fisiche da applicare a ciascuno dei suoi progetti.
Peter Regli (1959, Andermatt. Vive e lavora a New York) ha studiato alla Zürcher Hochschule der Künste (ZHdK). Sue mostre personali e collettive si sono svolte in musei e istituzioni pubbliche internazionali, tra queste: Karma, Amagansett, New York (2014), Haus für Kunst Uri, Altdorf (2013); Kunsthalle Sankt Gallen, San Gallo (2011); CAN, Neuchâtel (2010); Nanjing Triennale, Cina (2008); Helmhaus Zürich, Zurigo; Le Crédac, Ivry-sur-Seine, Francia (2007); Blank Projects, Città del Capo, Sudafrica; Kunsthaus Zürich, Zurigo (2006); Museo de Arte Contemporáneo, Santiago del Cile, Cile; National Gallery, Praga (2005); Künstlerhaus Dortmund, Germania (2004); Centre d’art contemporain, Ginevra; Centre Culturel Suisse, Parigi (2003); Museum of Modern Art, New York (2002).
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