Alber’t’o: dipinti, installazioni e performance
Alber’t’o: dipinti, installazioni e performance, Torre dei Sogni, Empoli (FI)
Dal 26 July 2014 al 26 July 2014
Empoli | Firenze
Luogo: Torre dei Sogni
Indirizzo: via della Leccia - via del Poggiale
Orari: h 20
Costo del biglietto: € 12
Telefono per informazioni: +39 0571 676357
E-Mail info: plantago@plantago.it
Sito ufficiale: http://www.plantago.it
Si nasconde fra le trame e gli orditi della nostra anima, compare e scompare e salta fuori di nuovo per poi rituffarsi nelle profondità della caverna. Il mondo intero ci sussurra all'orecchio e solleva domande. Una di queste è: chi siamo?
Il prossimo 26 luglio la Torre dei Sogni, sede estiva delle attività dell’Associazione Culturale Plantago, accoglierà Alber't'o: dipinti, installazioni e performance che guideranno lo spettatore in un viaggio attraverso i labirinti dell'umano.
Aurora Damanti, Lucia Mammana, Letizia Mascagni e Sara Pellegrini sono le autrici di questa particolare mostra che “animerà” gli spazi adiacenti alla Torre dei Sogni: il Boschetto, lo Spazio Belvedere e quello della Scena diverranno la cornice ideale per un'esperienza viva e pulsante, una mostra che non ha solo spettatori ma protagonisti.
Quello che verrà proposto negli spazi è un percorso dinamico, che vede il fruitore come parte integrante e attiva della mostra; è per questo motivo che è invitato a entrare dentro l'opera con tutto il suo corpo e il suo sentire.
Alber't'o è volontà di dare voce agli altri che sono in noi.
Alber't'o è il funambolo che cerca un equilibrio fra il mondo interiore e quello esteriore, in quell'andirivieni continuo che senza tregua ci costruisce e ci distrugge. Alber't'o sono io e sei tu, siamo noi connessi gli uni e gli altri attraverso relazioni che si perdono nella memoria ma che sono sempre presenti sulle nostre spalle.
In questa particolare occasione le artiste hanno voluto coinvolgere un gruppo di giovani musicisti del CAM (Centro di Attività Musicale) di Empoli: Ivan Cioli e Daniele Pagli con il flauto, Manuela Aglietti con il flauto traverso e Francesco Innocenti col violoncello saranno coprotagonisti delle opere esposte.
Fabiana Corsi, Mattia Tasselli collaborano attivamente a questa iniziativa, come figure interne alla mostra stessa, accomunati dall’interesse per le forme artistiche visive e musicali.
Aurora Damanti, Lucia Mammana, Letizia Mascagni e Sara Pellegrini formano il Collettivo di Giovani Artiste e insieme organizzano mostre personali con opere pittoriche, installazioni e performance.
Non hanno un laboratorio fisso, le loro idee si sviluppano su lunghi incontri tra Pistoia, Prato, Firenze, dialoghi sulla contemporaneità, sull'individualità dell'uomo, sulla variazione del rapporto tra uomo e ambiente circostante.
L’anno scorso hanno dato vita a un primo progetto: “Circostanza”. Quest'anno tornano con Alber't'o, una nuova mostra sulla contemporaneità che dimentica la naturale vita umana e il contatto animale con sé stessi. Che subordina al ritmo biologico la frenesia inarrestabile. L’individuo perde la sua essenza vitale divenendo un codice, un numero, lontano dall'essere essenza di presenza reale e naturale.
Una mostra che mira a creare una discussione con il Nostro <>, che pone in evidenza le paure che emergono tramite l'istinto, l'identità essenziale, e permette di ascoltare il rumore/suono.
Il progetto è basato su una serie di parole essenziali: Confusione/Silenzio – Uomo/Interiorità – Natura/Paura/Istinto..
Le opere si sviluppano in: Tavole pittoriche, Installazione/fotografie e Performance
Il prossimo 26 luglio la Torre dei Sogni, sede estiva delle attività dell’Associazione Culturale Plantago, accoglierà Alber't'o: dipinti, installazioni e performance che guideranno lo spettatore in un viaggio attraverso i labirinti dell'umano.
Aurora Damanti, Lucia Mammana, Letizia Mascagni e Sara Pellegrini sono le autrici di questa particolare mostra che “animerà” gli spazi adiacenti alla Torre dei Sogni: il Boschetto, lo Spazio Belvedere e quello della Scena diverranno la cornice ideale per un'esperienza viva e pulsante, una mostra che non ha solo spettatori ma protagonisti.
Quello che verrà proposto negli spazi è un percorso dinamico, che vede il fruitore come parte integrante e attiva della mostra; è per questo motivo che è invitato a entrare dentro l'opera con tutto il suo corpo e il suo sentire.
Alber't'o è volontà di dare voce agli altri che sono in noi.
Alber't'o è il funambolo che cerca un equilibrio fra il mondo interiore e quello esteriore, in quell'andirivieni continuo che senza tregua ci costruisce e ci distrugge. Alber't'o sono io e sei tu, siamo noi connessi gli uni e gli altri attraverso relazioni che si perdono nella memoria ma che sono sempre presenti sulle nostre spalle.
In questa particolare occasione le artiste hanno voluto coinvolgere un gruppo di giovani musicisti del CAM (Centro di Attività Musicale) di Empoli: Ivan Cioli e Daniele Pagli con il flauto, Manuela Aglietti con il flauto traverso e Francesco Innocenti col violoncello saranno coprotagonisti delle opere esposte.
Fabiana Corsi, Mattia Tasselli collaborano attivamente a questa iniziativa, come figure interne alla mostra stessa, accomunati dall’interesse per le forme artistiche visive e musicali.
Aurora Damanti, Lucia Mammana, Letizia Mascagni e Sara Pellegrini formano il Collettivo di Giovani Artiste e insieme organizzano mostre personali con opere pittoriche, installazioni e performance.
Non hanno un laboratorio fisso, le loro idee si sviluppano su lunghi incontri tra Pistoia, Prato, Firenze, dialoghi sulla contemporaneità, sull'individualità dell'uomo, sulla variazione del rapporto tra uomo e ambiente circostante.
L’anno scorso hanno dato vita a un primo progetto: “Circostanza”. Quest'anno tornano con Alber't'o, una nuova mostra sulla contemporaneità che dimentica la naturale vita umana e il contatto animale con sé stessi. Che subordina al ritmo biologico la frenesia inarrestabile. L’individuo perde la sua essenza vitale divenendo un codice, un numero, lontano dall'essere essenza di presenza reale e naturale.
Una mostra che mira a creare una discussione con il Nostro <>, che pone in evidenza le paure che emergono tramite l'istinto, l'identità essenziale, e permette di ascoltare il rumore/suono.
Il progetto è basato su una serie di parole essenziali: Confusione/Silenzio – Uomo/Interiorità – Natura/Paura/Istinto..
Le opere si sviluppano in: Tavole pittoriche, Installazione/fotografie e Performance
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