Le idee di Rosemarie Trockel
Spleen di Rosemarie Trockel
06/10/2003
Negli spazi del Dia Center for the Arts di New York , dal 16 ottobre, Rosemarie Trockel l'artista concettuale che definisce se stessa come modello delle idee che intende comunicare, presenterà una nuova installazione composta da una serie di video proiettati sulle pareti.
Le pareti/sculture costituite da lastre di alluminio descriveranno il percorso visivo della mostra attraverso i video che includono, tra gli altri, "Manu's Spleen I" (2000), nel quale l'utilizzo di semplici sequenze e registrazioni produce una scena calma e misurata, dove realtà e fantasia si confondono, e il corto "Manu's Spleen III" (2001), dove in una scena surreale che allude al tema dell'isteria, diverse donne sono in un falso stato interessante.
Dalla miscela di caratteri inusuali con incerte intenzioni, l'artista dipinge una costellazione di emozioni per provocare, a volte ironicamente, dubbi e dilemmi su questioni date e sulla nozione di identità.
Centrale per la produzione artistica della Trockel, un chiaro punto di vista femminista impiegato con pietà ed elasticità come strumento per l'analisi culturale. Il disegno, i lavori a maglia, i dipinti, i video e le installazioni esplorano le convenzioni sociali e gli stereotipi con lucidità, smascherandone i travestimenti.
ROSEMARIE TROCKEL: Spleen
16 ottobre - 11 gennaio 2004
58west 22and street
Dia Center for the Arts, New York
LA MAPPA
NOTIZIE
VEDI ANCHE
-
Roma | Dal 20 febbraio al 19 luglio
I 150 anni di Brancusi ai Mercati di Traiano
-
Mondo | Dal 24 ottobre al 28 febbraio al Kunsthal
Signac presto in arrivo a Rotterdam
-
Sul piccolo schermo dal 16 al 22 febbraio
La settimana in tv, dal Caravaggio perduto al mito di Tutankhamon
-
Roma | Dal 12 febbraio alle Gallerie Nazionali d’Arte Antica
Bernini e i Barberini. La nascita del Barocco si racconta a Roma
-
Mondo | Al Museum of Fine Arts dal 7 marzo al 31 maggio
Unforgettable: Gand riscopre le artiste fiamminghe dimenticate
-
Arte, donne, pittura
Non musa, ma presenza. La donna nella pittura di Carlo Vercelli, tra memoria e cambiamento