Miriam Colognesi. L’autre portrait. Le jeu
Miriam Colognesi, L'Imperatrice, Stampa digitale fine art, collage acquerello | Foto: Marie Rosalie D'Hérin Seris, 1920-1929 | Courtesy Regione autonoma Valle d'Aosta Archivio Brel, Fondo Seris
Dal 27 Maggio 2023 al 15 Ottobre 2023
Luogo: Chiesa di San Lorenzo
Indirizzo: Piazza Sant’Orso
Orari: Mar - Dom 10 - 13 / 14 - 18 | Lun chiuso
Curatori: Daria Jorioz
Costo del biglietto: Ingresso libero
Telefono per informazioni: +39 01 6523 8127
Sito ufficiale: http://www.regione.vda.it
L’esposizione, realizzata dalla Struttura Attività Espositive e Promozione Identità Culturale e curata da Daria Jorioz, propone un progetto di ricerca dell’artista Miriam Colognesi, che dedica una sezione ad Aosta, arricchendo un percorso iniziato da alcuni anni che ha coinvolto nel tempo fondi pubblici e privati degli archivi di Émarèse (Valle d’Aosta), Melpignano (Puglia) e El Masnou (Catalunya).
L’interazione tra immagini e documenti antichi crea una sorta di Atlante della memoria e per le carte dedicate ad Aosta l’utilizzo dell’antico manoscritto di Nicolas Claude, De universo terrarum orbe, 1662 (Aosta, Biblioteca regionale Bruno Salvadori) rende preziose e uniche le opere d’arte contemporanee realizzate dall’autrice.
“Con la mostra di Miriam Colognesi alla Chiesa di San Lorenzo la nostra programmazione espositiva estiva, che intende promuovere una cultura inclusiva e legata alla società attuale, si arricchisce di una proposta interessante e innovativa, afferma l’Assessore Jean-Pierre Guichardaz. L’artista unisce sapientemente la pittura alle fotografie storiche e ai documenti d’archivio, realizzando opere che incuriosiscono e catturano l’attenzione del pubblico”. “Il fascino del gioco delle carte percorre tutta la storia dell’arte e basta ricordare alcune celebri opere di Caravaggio, Georges de La Tour, Cézanne e Balthus per comprendere la pregnanza di un soggetto di genere dalle straordinarie implicazioni simboliche, sottolinea la curatrice Daria Jorioz.
Miriam Colognesi si cimenta con un tema denso, densissimo e lo arricchisce ulteriormente di riferimenti: parte dal ritratto fotografico storico, lo associa a documenti d’archivio, ne ridisegna i confini in un gioco di specchi, mobile come la superficie dell’acqua increspata da un sasso gettato per produrre cerchi concentrici che si allontanano dal centro. Semplificando potremmo affermare che Miriam Colognesi compie una scelta molto precisa, quella di indagare attraverso un personale registro espressivo il tema della memoria individuale e collettiva”.
Miriam Colognesi (Torino, 1968) vive e lavora a Barcellona e in Italia. La sua formazione accademica e un’innata attitudine sperimentale si fondono in una ricerca artistica che si manifesta essenzialmente attraverso l’immagine. Nei suoi lavori utilizza media differenti, tra cui materiali d’archivio pubblici e privati, pittura, fotografia, disegno e performance, amalgamandoli e facendoli interagire tra loro. I progetti nascono dall’analisi di fenomeni sociali, naturali e antropologici; contesti eterogenei nei quali si immerge o viene coinvolta. Le opere di Colognesi fanno parte di collezioni pubbliche e private. Casa de la Cultura, El Masnou Barcelona (2022), Palazzo Marchesale Melpignano (2022), Comune di Émarèse, Valle d’Aosta (2021) Laboratorio Etno-Antropologico Rocca Grimalda (2020), Palazzo Barolo, Torino (2020), Palazzo Guido Bono, Tortona (2018), Hôtel des Etats, Aosta (2017), MAUTO Torino (2016), Biblioteca Antonelliana en Senigallia (2015), Palazzo della Penna, Perugia (2013) Palazzo Lucarini, Trevi (2012). Performance site-specific nell’ambito del progetto Autoritratti al Museo: GAM, Torino (2015), Castello di Rivoli (2015), Galleria Sabauda, Torino (2016), Castello Gamba, Châtillon (2016) Palazzo Ducale, Mantova (2018). Con L’AUTRE- PORTRAIT, Lo fi ros vince il bando Esponente 2019; dal 2022 collabora al progetto ITALFOTOARCHIVE-ICONE 50.
Il progetto espositivo è arricchito da un video di Luca Bich e da un catalogo edito dalla Tipografia Duc con testi di Valeria Bianchi Mian, Omar Borettaz e Daria Jorioz, in vendita in mostra al prezzo di 15 €.
L’interazione tra immagini e documenti antichi crea una sorta di Atlante della memoria e per le carte dedicate ad Aosta l’utilizzo dell’antico manoscritto di Nicolas Claude, De universo terrarum orbe, 1662 (Aosta, Biblioteca regionale Bruno Salvadori) rende preziose e uniche le opere d’arte contemporanee realizzate dall’autrice.
“Con la mostra di Miriam Colognesi alla Chiesa di San Lorenzo la nostra programmazione espositiva estiva, che intende promuovere una cultura inclusiva e legata alla società attuale, si arricchisce di una proposta interessante e innovativa, afferma l’Assessore Jean-Pierre Guichardaz. L’artista unisce sapientemente la pittura alle fotografie storiche e ai documenti d’archivio, realizzando opere che incuriosiscono e catturano l’attenzione del pubblico”. “Il fascino del gioco delle carte percorre tutta la storia dell’arte e basta ricordare alcune celebri opere di Caravaggio, Georges de La Tour, Cézanne e Balthus per comprendere la pregnanza di un soggetto di genere dalle straordinarie implicazioni simboliche, sottolinea la curatrice Daria Jorioz.
Miriam Colognesi si cimenta con un tema denso, densissimo e lo arricchisce ulteriormente di riferimenti: parte dal ritratto fotografico storico, lo associa a documenti d’archivio, ne ridisegna i confini in un gioco di specchi, mobile come la superficie dell’acqua increspata da un sasso gettato per produrre cerchi concentrici che si allontanano dal centro. Semplificando potremmo affermare che Miriam Colognesi compie una scelta molto precisa, quella di indagare attraverso un personale registro espressivo il tema della memoria individuale e collettiva”.
Miriam Colognesi (Torino, 1968) vive e lavora a Barcellona e in Italia. La sua formazione accademica e un’innata attitudine sperimentale si fondono in una ricerca artistica che si manifesta essenzialmente attraverso l’immagine. Nei suoi lavori utilizza media differenti, tra cui materiali d’archivio pubblici e privati, pittura, fotografia, disegno e performance, amalgamandoli e facendoli interagire tra loro. I progetti nascono dall’analisi di fenomeni sociali, naturali e antropologici; contesti eterogenei nei quali si immerge o viene coinvolta. Le opere di Colognesi fanno parte di collezioni pubbliche e private. Casa de la Cultura, El Masnou Barcelona (2022), Palazzo Marchesale Melpignano (2022), Comune di Émarèse, Valle d’Aosta (2021) Laboratorio Etno-Antropologico Rocca Grimalda (2020), Palazzo Barolo, Torino (2020), Palazzo Guido Bono, Tortona (2018), Hôtel des Etats, Aosta (2017), MAUTO Torino (2016), Biblioteca Antonelliana en Senigallia (2015), Palazzo della Penna, Perugia (2013) Palazzo Lucarini, Trevi (2012). Performance site-specific nell’ambito del progetto Autoritratti al Museo: GAM, Torino (2015), Castello di Rivoli (2015), Galleria Sabauda, Torino (2016), Castello Gamba, Châtillon (2016) Palazzo Ducale, Mantova (2018). Con L’AUTRE- PORTRAIT, Lo fi ros vince il bando Esponente 2019; dal 2022 collabora al progetto ITALFOTOARCHIVE-ICONE 50.
Il progetto espositivo è arricchito da un video di Luca Bich e da un catalogo edito dalla Tipografia Duc con testi di Valeria Bianchi Mian, Omar Borettaz e Daria Jorioz, in vendita in mostra al prezzo di 15 €.
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