Fino al 27 febbraio una speciale esperienza di visita 

“Sguardi oltre il tempo”, la Galleria Borghese come non l’avevamo mai vista

Sguardi oltre il tempo I Courtesy Galleria Borghese
 

Francesca Grego

07/01/2026

Roma - Com’era la Galleria Borghese ai tempi della fondazione, quando il Cardinale Scipione Borghese fece costruire la villa sul Pincio per allestirvi una strepitosa collezione d’arte? E come si è evoluta nel tempo, prima di diventare un museo pubblico? Com’erano arredate e decorate le sale? Come sono cambiati nei secoli l’allestimento e l’esperienza di visita? Quali opere sono lì fin dalle origini, quali sono sono state aggiunte più tardi, quali sono scomparse per sempre dalle raccolte del celebre mecenate? Dal 9 gennaio al 27 febbraio la Galleria Borghese ci invita a scoprirlo nel progetto Sguardi oltre il tempo, un’esperienza immersiva per viaggiare nel passato e guardare con occhi nuovi i capolavori, gli spazi e la storia di un luogo emblematico del patrimonio culturale italiano. 

Indossando appositi visori, i visitatori rivivranno attraverso un racconto in realtà virtuale e aumentata l’evoluzione della Galleria: dalla nascita della collezione del Cardinale nel Seicento alle trasformazioni architettoniche e museografiche successive, dal ruolo centrale della famiglia Borghese fino alla progressiva definizione del luogo come museo pubblico, ammirando colori, atmosfere e allestimenti oggi perduti, cogliendo il senso delle metamorfosi di questo spazio straordinario e la sua funzione culturale nel corso dei secoli. Tutte da scoprire le opere che in passato fecero parte delle raccolte della Galleria, a partire dal Gladiatore Borghese, celebre statua greca oggi conservata al Louvre, che, reinserita virtualmente nel contesto originario, svela il valore che rivestì nella costruzione dell’identità della collezione. 

“La visita immersiva si sviluppa come un dialogo aperto, capace di coniugare racconto, approfondimento e stimolo sensoriale, sollecitando nuove letture dei capolavori e delle sale del museo”, spiegano dalla Galleria. Il progetto mira infatti a restituire la complessità di una storica e preziosissima collezione che - caso rarissimo - è sopravvissuta al trascorrere del tempo senza eccessivi smembramenti, attraverso un linguaggio chiaro e inclusivo, pensato per pubblici diversi. In questo contesto l’uso della realtà virtuale e aumentata diventa “strumento critico per attivare uno sguardo consapevole sul tempo dell’arte, sulla sua stratificazione e sulla sua capacità di parlare al presente. Il progetto rafforza così il ruolo del museo come spazio vivo, aperto alla sperimentazione e al confronto, dove la conoscenza si costruisce attraverso l’esperienza diretta e la relazione. Un invito a rallentare, a osservare e a lasciarsi attraversare dalle opere, riconoscendo nella loro permanenza una possibilità sempre rinnovata di senso”.

Il percorso Sguardi oltre il tempo ha una durata di 1 ora e 30 minuti, durante la quale la visita ai principali capolavori del museo si alterna all’esperienza in realtà virtuale e aumentata. Sarà fruibile previa prenotazione da venerdì 9 gennaio a venerdì 27 febbraio in turni mattutini (alle 8.00) e serali (ore 19.00 e 20.30) secondo un calendario consultabile sul sito web della Galleria Borghese.