Le macchine di Leonardo da Vinci. Genio e innovazione

Giorgio Cegna, Deltaplano a piuma

 

Dal 24 Settembre 2026 al 17 Gennaio 2027

Luogo: Palazzo Pallavicini

Indirizzo: Via San Felice 24

Orari: Da martedì a domenica, oltre alle festività (lunedì chiuso) dalle 10:00 alle 19:30 (ultimo ingresso ore 18:30)

Costo del biglietto: € 16 Intero da €12 a € 14 Ridotto Gratuito: bambini fino ai 6 anni non compiuti; guide munite di tesserino per necessità di professione, studio o formazione (previa richiesta di accredito)

Telefono per informazioni: +39 3514535469

E-Mail info: info@palazzopallavicini.com


Dal 24 settembre 2026 al 17 gennaio 2027, Palazzo Pallavicini di Bologna ospita la mostra Le macchine di Leonardo da Vinci. Genio e innovazione, un’esperienza dal carattere immersivo che conduce il pubblico nel cuore del Rinascimento alla scoperta delle intuizioni di uno dei suoi più grandi interpreti.
 
L’esposizione, coordinata da Francesca Bogliolo, organizzata da Pallavicini srl di Chiara Campagnoli, Deborah Petroni e Rubens Fogacci, presenta una trentina di macchine ricostruite in legno e con altri materiali in uso all'epoca di Leonardo, realizzate seguendo fedelmente i disegni e gli studi leonardeschi.
I modelli, prodotti da Giorgio Cegna, emerito docente e titolare della prima Cattedra di Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, insieme agli allievi provenienti dalla Pusa University di Assisi, sono frutto di uno scrupoloso lavoro artistico, di ricerca e di ricostruzione storica. Le opere sono state verificate e codificate da Luca Pianesi, museografo di origine marchigiana.
 
Il percorso allestito nelle sale affrescate di Palazzo Pallavicini racconta l’ingegno leonardesco attraverso creazioni come la bicicletta, che trae spunto dal celebre disegno del 1493, il rivoluzionario paracadute, il deltaplano e l’elicottero, che rappresentano una vera e propria sfida alla forza di gravità.
La meccanica pura prende forma attraverso il martello a movimento continuo, il misuratore di vento e i complessi sistemi di sollevamento, come i pesi con carrucola e la carrucola a due pesi. Non mancano, inoltre, dispositivi fondamentali per la storia dell'ingegneria moderna, tra cui la bilancia scrivente, il cambio di velocità, il pistone e il cric.
Tra le opere di maggiore rilievo della rassegna si distingue l’Istrice, una monumentale installazione lignea lunga dodici metri, ispirata ai bozzetti di Leonardo da Vinci. Realizzata con legno recuperato da aree colpite da conflitti, l'opera reinterpreta un ingegno concepito per la guerra trasformandolo in un potente simbolo di speranza.
 
Ogni pezzo restituisce la capacità di Leonardo di trasformare l'osservazione della natura e le leggi della fisica in soluzioni tecniche di sorprendente modernità. La precisione artigianale della realizzazione delle macchine, che combina i materiali dell'epoca — come legno, cordame e tela — a un rigidissimo rispetto dei Codici vinciani, offre ai visitatori l’opportunità di apprezzare i manufatti al massimo della loro fedeltà storica e scientifica e di comprendere le leggi della fisica e le intuizioni profetiche di Leonardo.
 
“Questa mostra vuole abbattere le barriere tra arte e scienza, offrendo a Bologna un evento che unisce lo stupore visivo al rigore storico", dichiarano gli organizzatori. "Poter esporre a Palazzo Pallavicini questi modelli, nati dall’eccellenza e dalla competenza del Laboratorio di Scenografia della Pusa University di Assisi, è un’opportunità unica per il pubblico per familiarizzare con una delle menti più brillanti di tutti i tempi”.

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