NATIVITY 2024 - I presepi di Ivan Dimitrov
Ivan Dimitrov, Madonna con Bambino
Dal 8 Dicembre 2024 al 6 Gennaio 2025
Bologna | Visualizza tutte le mostre a Bologna
Luogo: Complesso del Baraccano
Indirizzo: Via Santo Stefano 119
Orari: FERIALI: 9.30/12,30 -15/18 FESTIVI : 9,30/12,30 -14,30/19 NATALE E CAPODANNO: 9,30/12,30 - 15/19
Curatori: Maria Gabriella Milani
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 329 2269750
presepi di Ivan Dimitrov tornano a Bologna con la mostra Nativity 2024, che verrà inaugurata nell'affascinante spazio espositivo della Sala Museale “Possati” del Complesso del Baraccano domenica 8 dicembre 2024.
La mostra, che presenterà alcuni presepi inediti realizzati appositamente per l'occasione, appassionerà non solo i collezionisti dell'arte del presepe, ma tutti gli amanti dell'arte che potranno ammirare le oltre 300 sculture in terracotta policroma dell'artista, noto per aver reinterpretato e fatto rivivere l'arte presepiale bolognese, un tempo fiorente e ricercata nelle case nobili del 700/800.
Il “racconto” di Dimitrov prende spunto dai presepi della tradizione classica, presentati all'inizio del percorso, per poi utilizzare il tema per un approfondimento più ampio. La ricerca artistica porta lo scultore ad incontrarsi con le figure e i personaggi dei quadri dei Grandi Maestri del passato, a ricrearli modellandoli con la creta, e ad inserirli in maestose ambientazioni dedicate di volta in volta a grandi artisti: troviamo così, proseguendo nel percorso, le sue grandi interpretazioni scenografiche dedicate a Durer, Brueghel, Rubens e Leonardo.
Scrive al riguardo la critica d'arte Celide Masini “La cultura artistica di Dimitrov è vasta e complessa, in grado di avvicinarsi ai grandi del passato dei quali è innamorato. Sfumati accostamenti, concordanze, citazioni riemergono nelle sue opere per riconsegnare un esito nuovo. Sono gli omaggi ai Maestri. E’ il caso dell’Adorazione dei Magi di Leonardo, incredibile e sorprendente “progress” partecipativo dei personaggi che fanno ala alla compresa ieraticità della Vergine e alla naturalezza infantile di Gesù; della Fuga in Egitto di Gian Battista Tiepolo, ambientata su una povera barca, della Adorazione dei pastori di Rembrandt, dei diseredati di Pieter Bruegel il Vecchio e della purezza rinascimentale dell'omaggio a Durer. L’abilità di Dimitrov è definire il soggetto in pochi tratti. La sua sintesi penetrante fa affiorare la caratterizzazione: non siamo davanti ad una umanità privilegiata ma ad una umanità quotidiana illuminata, trasformata dal sacro, dall’inspiegabile che diventa meraviglioso”
Una sezione della mostra è poi dedicata agli angeli: sono angeli solenni, maestosi e protettivi, o piccoli putti curiosi e ironici, che attorniano e accompagnano lo scorrere degli eventi.
E' comunque difficile spiegare il divenire delle emozioni, il crescere, il lievitare, il propagarsi di sorpresa, meraviglia, adorazione, curiosità che accendono la sensibilità dello spettatore attratto, catturato in un coinvolgimento profondo e avvolgente che dilata il tempo.
Dimitrov non ci propone semplicemente una mostra di presepi, ma una “mostra d'arte” che arricchisce ed emoziona.
La mostra, che si avvale della collaborazione del Comune di Bologna e del Patrocinio del Quartiere Santo Stefano, sarà inaugurata domenica 8 dicembre alle ore 16 e sarà visitabile fino al 6 gennaio 2025.
La mostra, che presenterà alcuni presepi inediti realizzati appositamente per l'occasione, appassionerà non solo i collezionisti dell'arte del presepe, ma tutti gli amanti dell'arte che potranno ammirare le oltre 300 sculture in terracotta policroma dell'artista, noto per aver reinterpretato e fatto rivivere l'arte presepiale bolognese, un tempo fiorente e ricercata nelle case nobili del 700/800.
Il “racconto” di Dimitrov prende spunto dai presepi della tradizione classica, presentati all'inizio del percorso, per poi utilizzare il tema per un approfondimento più ampio. La ricerca artistica porta lo scultore ad incontrarsi con le figure e i personaggi dei quadri dei Grandi Maestri del passato, a ricrearli modellandoli con la creta, e ad inserirli in maestose ambientazioni dedicate di volta in volta a grandi artisti: troviamo così, proseguendo nel percorso, le sue grandi interpretazioni scenografiche dedicate a Durer, Brueghel, Rubens e Leonardo.
Scrive al riguardo la critica d'arte Celide Masini “La cultura artistica di Dimitrov è vasta e complessa, in grado di avvicinarsi ai grandi del passato dei quali è innamorato. Sfumati accostamenti, concordanze, citazioni riemergono nelle sue opere per riconsegnare un esito nuovo. Sono gli omaggi ai Maestri. E’ il caso dell’Adorazione dei Magi di Leonardo, incredibile e sorprendente “progress” partecipativo dei personaggi che fanno ala alla compresa ieraticità della Vergine e alla naturalezza infantile di Gesù; della Fuga in Egitto di Gian Battista Tiepolo, ambientata su una povera barca, della Adorazione dei pastori di Rembrandt, dei diseredati di Pieter Bruegel il Vecchio e della purezza rinascimentale dell'omaggio a Durer. L’abilità di Dimitrov è definire il soggetto in pochi tratti. La sua sintesi penetrante fa affiorare la caratterizzazione: non siamo davanti ad una umanità privilegiata ma ad una umanità quotidiana illuminata, trasformata dal sacro, dall’inspiegabile che diventa meraviglioso”
Una sezione della mostra è poi dedicata agli angeli: sono angeli solenni, maestosi e protettivi, o piccoli putti curiosi e ironici, che attorniano e accompagnano lo scorrere degli eventi.
E' comunque difficile spiegare il divenire delle emozioni, il crescere, il lievitare, il propagarsi di sorpresa, meraviglia, adorazione, curiosità che accendono la sensibilità dello spettatore attratto, catturato in un coinvolgimento profondo e avvolgente che dilata il tempo.
Dimitrov non ci propone semplicemente una mostra di presepi, ma una “mostra d'arte” che arricchisce ed emoziona.
La mostra, che si avvale della collaborazione del Comune di Bologna e del Patrocinio del Quartiere Santo Stefano, sarà inaugurata domenica 8 dicembre alle ore 16 e sarà visitabile fino al 6 gennaio 2025.
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