Contro la guerra. 7 designer per EMERGENCY
Francesco Pistilli, Iraq. Archivio EMERGENCY
Dal 7 April 2025 al 13 April 2025
Milano
Luogo: Triennale Milano
Indirizzo: Viale Alemagna 6
Curatori: Giulio Iacchetti
Sito ufficiale: http://sostieni.emergency.it/
In occasione della Design Week, dal 7 al 13 aprile sarà in mostra in Triennale Milano “Contro la guerra. 7 designer per EMERGENCY”, a cura di Giulio Iacchetti in collaborazione con EMERGENCY, per ribadire, come diceva il fondatore dell’Ong Gino Strada, che “un mondo senza guerra è un’altra utopia che non possiamo attendere oltre a vedere trasformata in realtà”.
EMERGENCY è nata per offrire cure medico-chirurgiche gratuite di elevata qualità alle vittime della guerra e delle povertà e, al contempo, per promuovere una cultura di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani. Dalla sua fondazione è intervenuta in 21 Paesi del mondo curando, in tutte le sue strutture, oltre 13 milioni di persone. Oggi è presente in 9 Paesi tra i quali Sudan, Ucraina e la Striscia di Gaza attualmente devastati da un conflitto.
Se la guerra demolisce, la pace si costruisce anche attraverso la sensibilizzazione. Pezzo dopo pezzo, progetto dopo progetto. Come quelli, inediti, presentati dai sette designer italiani di fama internazionale riuniti nella mostra “Contro la guerra. 7 designer per EMERGENCY” in Triennale di Milano a cura di Giulio Iacchetti e in collaborazione con EMERGENCY: Custodia per disinnesco di Riccardo Blumer, C’ero di Sara Bozzini, Una T-shirt di Lorenzo Damiani, Ti amo di Marco Ferreri, Lettere dal fronte di Giulio Iacchetti, Bersagliati di Donata Paruccini e Muro di poesie di Paolo Ulian. Ad accompagnare la mostra, lo sguardo e le parole dello scrittore Giacomo Papi.
L’esposizione mette in scena progetti che riflettono questioni profonde ed essenziali del nostro tempo caratterizzato da conflitti e disuguaglianze crescenti. Le opere realizzate, in dialogo tra loro, danno vita a uno spazio di riflessione in cui porsi domande urgenti sul presente e sul futuro dell’umanità, sui modi della convivenza. Perché parlare con un “avversario”, prendersi cura degli altri, custodire le relazioni tra persone e società, tra popoli e Paesi, sono ancora azioni percorribili e auspicabili. L’immagine della mostra, realizzata da Studio Folder, raffigura tre matite incrociate a formare un cavallo di Frisia, un dispositivo di difesa militare universalmente riconosciuto, solitamente composto da putrelle d’acciaio per bloccare i veicoli. In questo caso le putrelle sono sostituite da matite: è il design che si oppone alla guerra.
EMERGENCY è nata per offrire cure medico-chirurgiche gratuite di elevata qualità alle vittime della guerra e delle povertà e, al contempo, per promuovere una cultura di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani. Dalla sua fondazione è intervenuta in 21 Paesi del mondo curando, in tutte le sue strutture, oltre 13 milioni di persone. Oggi è presente in 9 Paesi tra i quali Sudan, Ucraina e la Striscia di Gaza attualmente devastati da un conflitto.
Se la guerra demolisce, la pace si costruisce anche attraverso la sensibilizzazione. Pezzo dopo pezzo, progetto dopo progetto. Come quelli, inediti, presentati dai sette designer italiani di fama internazionale riuniti nella mostra “Contro la guerra. 7 designer per EMERGENCY” in Triennale di Milano a cura di Giulio Iacchetti e in collaborazione con EMERGENCY: Custodia per disinnesco di Riccardo Blumer, C’ero di Sara Bozzini, Una T-shirt di Lorenzo Damiani, Ti amo di Marco Ferreri, Lettere dal fronte di Giulio Iacchetti, Bersagliati di Donata Paruccini e Muro di poesie di Paolo Ulian. Ad accompagnare la mostra, lo sguardo e le parole dello scrittore Giacomo Papi.
L’esposizione mette in scena progetti che riflettono questioni profonde ed essenziali del nostro tempo caratterizzato da conflitti e disuguaglianze crescenti. Le opere realizzate, in dialogo tra loro, danno vita a uno spazio di riflessione in cui porsi domande urgenti sul presente e sul futuro dell’umanità, sui modi della convivenza. Perché parlare con un “avversario”, prendersi cura degli altri, custodire le relazioni tra persone e società, tra popoli e Paesi, sono ancora azioni percorribili e auspicabili. L’immagine della mostra, realizzata da Studio Folder, raffigura tre matite incrociate a formare un cavallo di Frisia, un dispositivo di difesa militare universalmente riconosciuto, solitamente composto da putrelle d’acciaio per bloccare i veicoli. In questo caso le putrelle sono sostituite da matite: è il design che si oppone alla guerra.
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