FORMAE – Genesi dell’Ente
Installazione di Lorenzo Gnata
Dal 15 April 2025 al 17 July 2025
Milano
Luogo: Gaggenau DesignElementi Hub
Indirizzo: Corso Magenta 2
Orari: : lun–ven 10:00 – 19:00 solo su appuntamento
Curatori: Sabino Maria Frassà
Telefono per informazioni: +39 02 29015250
E-Mail info: gaggenau@designelementi.it
In occasione della Milano Design Week, l’arte incontra la filosofia contemporanea in un evento senza precedenti: prende il via FORMAE – Genesi dell’Ente, la prima tappa del progetto promosso da Cramum e Gaggenau in collaborazione con Italy Sotheby’s International Realty, a cura del direttore creativo Sabino Maria Frassà. L'installazione dell'artista biellese Lorenzo Gnata unisce l'arte al design del nuovo forno Expressive by Gaggenau per rendere omaggio al pensiero rivoluzionario della filosofa Donna Haraway, Leone d’Oro 2025 alla Carriera per l’Architettura.
L’opera di Haraway – in particolare il suo celebre testo Staying with the Trouble – diventa la matrice concettuale dell’installazione firmata da Lorenzo Gnata, che invita il pubblico a confrontarsi con un universo fluido, fragile e ibrido, dove umano, tecnologico e naturale coesistono in un equilibrio precario ma fertile.
L’artista colloca quattro sculture bianche – i Rifugi – all’interno del nuovo forno Gaggenau Expressive, in dialogo con l’opera esterna Medusa, simbolo di minaccia e potenzialità, contaminazione e rinascita.
“Un forno non è più solo un oggetto funzionale, ma diventa fucina alchemica,” – spiega Lorenzo Gnata.
La mostra riflette sulle dinamiche di trasformazione e contaminazione, secondo il pensiero di Haraway e Anna Tsing, dove ogni forma è in continua evoluzione e connessione. In questo contesto, la tecnologia – rappresentata dal forno Gaggenau – non è antitetica alla creazione, ma ne diventa parte integrante, generando un dialogo profondo tra arte, design e funzione.
“L’opera diventa così il risultato di una contaminazione generativa” spiega il curatore Sabino Maria Frassà. “Il forno si trasfigura: da semplice strumento a fucina alchemica, luogo di trasformazione in cui la materia, esposta al calore della creazione e dell’ingegno umano, si evolve e si rinnova. In questo incontro, Gnata accoglie l’imprevedibilità del cambiamento, lasciando che l’opera si modifichi attraverso l’innovativa illuminazione del forno e lo sguardo dello spettatore, che dapprima la intravede attraverso l’oblò. La contaminazione, lungi dall’essere un limite, diventa così il motore stesso di una creazione resiliente. In questo inedito dialogo risiede il cambio di punto di vista necessario per la nascita e la trasformazione. Solo allora possiamo comprendere la vera natura della Medusa: non più una figura ostile, ma una figura tentacolare di connessione e appartenenza, un elemento inscindibile di un equilibrio più ampio, in cui ogni forma è in costante divenire.”
L’installazione, parte della mostra Cosmogonie, sarà visitabile durante la Milano Design Week dall’8 al 12 aprile (ingresso libero) e, successivamente, fino al 17 luglio 2025, (ingresso libero su appuntamento). Le tappe successive saranno arricchite dalle opere dei Maestri Franco Mazzucchelli, Fulvio Morella e Carla Tolomeo. Il brand tedesco ha così dato vita a un’esperienza sensoriale che attraversa spazio e tempo, ispirata alla metamorfosi aristotelica, dove la bellezza si rivela nel suo continuo divenire.
L’opera di Haraway – in particolare il suo celebre testo Staying with the Trouble – diventa la matrice concettuale dell’installazione firmata da Lorenzo Gnata, che invita il pubblico a confrontarsi con un universo fluido, fragile e ibrido, dove umano, tecnologico e naturale coesistono in un equilibrio precario ma fertile.
L’artista colloca quattro sculture bianche – i Rifugi – all’interno del nuovo forno Gaggenau Expressive, in dialogo con l’opera esterna Medusa, simbolo di minaccia e potenzialità, contaminazione e rinascita.
“Un forno non è più solo un oggetto funzionale, ma diventa fucina alchemica,” – spiega Lorenzo Gnata.
La mostra riflette sulle dinamiche di trasformazione e contaminazione, secondo il pensiero di Haraway e Anna Tsing, dove ogni forma è in continua evoluzione e connessione. In questo contesto, la tecnologia – rappresentata dal forno Gaggenau – non è antitetica alla creazione, ma ne diventa parte integrante, generando un dialogo profondo tra arte, design e funzione.
“L’opera diventa così il risultato di una contaminazione generativa” spiega il curatore Sabino Maria Frassà. “Il forno si trasfigura: da semplice strumento a fucina alchemica, luogo di trasformazione in cui la materia, esposta al calore della creazione e dell’ingegno umano, si evolve e si rinnova. In questo incontro, Gnata accoglie l’imprevedibilità del cambiamento, lasciando che l’opera si modifichi attraverso l’innovativa illuminazione del forno e lo sguardo dello spettatore, che dapprima la intravede attraverso l’oblò. La contaminazione, lungi dall’essere un limite, diventa così il motore stesso di una creazione resiliente. In questo inedito dialogo risiede il cambio di punto di vista necessario per la nascita e la trasformazione. Solo allora possiamo comprendere la vera natura della Medusa: non più una figura ostile, ma una figura tentacolare di connessione e appartenenza, un elemento inscindibile di un equilibrio più ampio, in cui ogni forma è in costante divenire.”
L’installazione, parte della mostra Cosmogonie, sarà visitabile durante la Milano Design Week dall’8 al 12 aprile (ingresso libero) e, successivamente, fino al 17 luglio 2025, (ingresso libero su appuntamento). Le tappe successive saranno arricchite dalle opere dei Maestri Franco Mazzucchelli, Fulvio Morella e Carla Tolomeo. Il brand tedesco ha così dato vita a un’esperienza sensoriale che attraversa spazio e tempo, ispirata alla metamorfosi aristotelica, dove la bellezza si rivela nel suo continuo divenire.
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