Meraviglie del Grand Tour
Giovanni Paolo Panini, Roma Antica, 1757, olio su tela. Metropolitan Museum of Art, New York
Dal 30 Gennaio 2026 al 4 Maggio 2026
Milano | Visualizza tutte le mostre a Milano
Luogo: Museo Poldi Pezzoli
Indirizzo: Via Manzoni 12
Orari: Lun, Mer, Gio, Ven, Sab, Dom: 10:00 — 18:00 (ultimo ingresso 17:30) Martedì: chiuso
Curatori: Lavinia Galli, Xavier F. Salomon
Costo del biglietto: Intero € 15,00; ridotto Over 65 € 13,00; ridotto Giovani € 10,00
E-Mail info: info@museopoldipezzoli.org
Sito ufficiale: http://museopoldipezzoli.it
In occasione delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, il Museo Poldi Pezzoli presenta Meraviglie del Grand Tour, una mostra realizzata con il Metropolitan Museum of Art di New York.
Al centro del percorso il capolavoro Roma Antica (1757) di Giovanni Paolo Panini, una spettacolare veduta immaginaria delle rovine di Roma, in dialogo con le collezioni del museo e con nuove importanti acquisizioni: l’Interno del Pantheon di Panini, le vedute di Van Wittel, un sarcofago romano del III secolo, una porcellana Ginori del Laocoonte e una selezione inedita di ventagli del Grand Tour.
La mostra culmina nella sorprendente opera video “Tutti gli DÈI” a cura del pluripremiato cineasta Ferzan Ozpetek che, grazie alla sua cifra artistica, offre al pubblico un Grand tour nel tempo con il potente linguaggio della cinematografia.
Giovanni Paolo Panini, pittore e architetto del Settecento, è celebre per le sue vedute scenografiche di Roma antica e moderna. Le sue opere uniscono precisione prospettica, equilibrio architettonico e gusto teatrale, trasformando la città eterna in un palcoscenico ideale. Con il suo sguardo, Panini celebra la grandezza di Roma come simbolo di arte e civiltà senza tempo.
L’opera in arrivo dal MET risale al 1757 ed è uno dei più celebri esempi di ‘metapittura’ in cui il pittore inventa una sontuosa galleria immaginaria in cui sono esposti più di cinquanta suoi dipinti e vedute di rovine della Roma Antica, il genere che lo aveva reso famoso. La scena è popolata anche da statue e monumenti dell’antichità, tutte riconoscibili, in cui si muovono diversi personaggi, tra cui l’artista stesso e il committente del dipinto, il conte di Stainville, ambasciatore francese a Roma in quegli anni.
La mostra è pensata come un vero e proprio tour che parte dal dipinto in prestito e si sviluppa nelle sale comprendendo alcune preziose opere del Poldi Pezzoli, ripercorrendo la pratica in voga a partire dalla fine del XVI secolo, che introdusse inglesi, tedeschi, scandinavi e anche americani all’arte e alla cultura di Francia e Italia per i successivi 300 anni.
All’interno del percorso in museo si incontra il raffinato Interno del Pantheon dello stesso autore (datato 1743), che il Museo ha acquisito nel 2024, grazie alla donazione di Giovanna Zanuso. La donazione ha rappresentato un’occasione importante per la città di Milano, poiché non esiste alcuna opera di Giovanni Paolo Panini nelle collezioni pubbliche milanesi.
La tela del Metropolitan, nata con un pendant dedicato alla Roma Moderna, consente inoltre di scoprire due nuove acquisizioni del museo ricevute in comodato a lungo termine dalla famiglia Peloso, esposte ai lati dell’Interno di Pantheon. Si tratta di due inedite vedute di Gaspar Van Wittel, padre del vedutismo, Veduta panoramica di Roma da Villa Medici e Veduta panoramica di Roma dalla Trinità dei Monti. Queste vedute di Roma moderna, al pari di quella antica, erano ricercati souvenir dei facoltosi viaggiatori del grand tour.
Il tour include il sarcofago romano del III secolo d.C., recentemente restaurato e con il famoso gruppo scultoreo Laocoonte e i suoi figli, oggi ai Musei Vaticani, nella riproduzione realizzata dalla Manifattura Ginori di Doccia in porcellana dura nel 1749.
L’esposizione offre, infine, l’occasione per mettere in scena per la prima volta la collezione di ventagli del Grand Tour, giunti al museo nel 2005 per legato testamentario del collezionista Carlo Borgomaneri e una selezione di gioielli in micromosaico di collezione privata: entrambi raffinati souvenir per le dame in viaggio, decorati con monumenti e rovine dell’antica Roma, di Napoli, dei siti archeologici di Ercolano e Pompei appena tornati alla luce, dei templi di Paestum, richiamo irresistibile per visitatori e artisti.
Al centro del percorso il capolavoro Roma Antica (1757) di Giovanni Paolo Panini, una spettacolare veduta immaginaria delle rovine di Roma, in dialogo con le collezioni del museo e con nuove importanti acquisizioni: l’Interno del Pantheon di Panini, le vedute di Van Wittel, un sarcofago romano del III secolo, una porcellana Ginori del Laocoonte e una selezione inedita di ventagli del Grand Tour.
La mostra culmina nella sorprendente opera video “Tutti gli DÈI” a cura del pluripremiato cineasta Ferzan Ozpetek che, grazie alla sua cifra artistica, offre al pubblico un Grand tour nel tempo con il potente linguaggio della cinematografia.
Giovanni Paolo Panini, pittore e architetto del Settecento, è celebre per le sue vedute scenografiche di Roma antica e moderna. Le sue opere uniscono precisione prospettica, equilibrio architettonico e gusto teatrale, trasformando la città eterna in un palcoscenico ideale. Con il suo sguardo, Panini celebra la grandezza di Roma come simbolo di arte e civiltà senza tempo.
L’opera in arrivo dal MET risale al 1757 ed è uno dei più celebri esempi di ‘metapittura’ in cui il pittore inventa una sontuosa galleria immaginaria in cui sono esposti più di cinquanta suoi dipinti e vedute di rovine della Roma Antica, il genere che lo aveva reso famoso. La scena è popolata anche da statue e monumenti dell’antichità, tutte riconoscibili, in cui si muovono diversi personaggi, tra cui l’artista stesso e il committente del dipinto, il conte di Stainville, ambasciatore francese a Roma in quegli anni.
La mostra è pensata come un vero e proprio tour che parte dal dipinto in prestito e si sviluppa nelle sale comprendendo alcune preziose opere del Poldi Pezzoli, ripercorrendo la pratica in voga a partire dalla fine del XVI secolo, che introdusse inglesi, tedeschi, scandinavi e anche americani all’arte e alla cultura di Francia e Italia per i successivi 300 anni.
All’interno del percorso in museo si incontra il raffinato Interno del Pantheon dello stesso autore (datato 1743), che il Museo ha acquisito nel 2024, grazie alla donazione di Giovanna Zanuso. La donazione ha rappresentato un’occasione importante per la città di Milano, poiché non esiste alcuna opera di Giovanni Paolo Panini nelle collezioni pubbliche milanesi.
La tela del Metropolitan, nata con un pendant dedicato alla Roma Moderna, consente inoltre di scoprire due nuove acquisizioni del museo ricevute in comodato a lungo termine dalla famiglia Peloso, esposte ai lati dell’Interno di Pantheon. Si tratta di due inedite vedute di Gaspar Van Wittel, padre del vedutismo, Veduta panoramica di Roma da Villa Medici e Veduta panoramica di Roma dalla Trinità dei Monti. Queste vedute di Roma moderna, al pari di quella antica, erano ricercati souvenir dei facoltosi viaggiatori del grand tour.
Il tour include il sarcofago romano del III secolo d.C., recentemente restaurato e con il famoso gruppo scultoreo Laocoonte e i suoi figli, oggi ai Musei Vaticani, nella riproduzione realizzata dalla Manifattura Ginori di Doccia in porcellana dura nel 1749.
L’esposizione offre, infine, l’occasione per mettere in scena per la prima volta la collezione di ventagli del Grand Tour, giunti al museo nel 2005 per legato testamentario del collezionista Carlo Borgomaneri e una selezione di gioielli in micromosaico di collezione privata: entrambi raffinati souvenir per le dame in viaggio, decorati con monumenti e rovine dell’antica Roma, di Napoli, dei siti archeologici di Ercolano e Pompei appena tornati alla luce, dei templi di Paestum, richiamo irresistibile per visitatori e artisti.
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