Sissy DSM Rizzatto. Cromofilia 2
Sissy DSM Rizzatto. Cromofilia 2, Fondazione Luciana Matalon, Milano
Dal 5 Maggio 2026 al 30 Maggio 2026
Milano | Visualizza tutte le mostre a Milano
Luogo: Fondazione Luciana Matalon
Indirizzo: Foro Buonaparte 67
Orari: dal martedì al sabato 10:00 – 13:00 | 14:00 – 19:00
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 02 878781
E-Mail info: fineart@fondazionematalon.org
Sito ufficiale: http://www.fondazionematalon.org
Dal 5 al 30 maggio 2026 la Fondazione Luciana Matalon di Milano presenta Cromofilia 2, mostra personale di Sissy DSM Rizzatto, con un percorso espositivo che indaga la costruzione dell’immagine attraverso il colore, inteso come materia primaria e dispositivo generativo della forma.
Sissy Rizzatto dimostra una naturale inclinazione verso l’armonia, ma allo stesso tempo avverte la necessità di metterla in discussione. Il suo lavoro si sviluppa così come un dialogo continuo tra ordine e rottura, tra bellezza composta e intervento critico. Nelle opere di collage il suo interesse non è rivolto al messaggio o alla parola, ma al colore e alla forma. I frammenti visivi, una volta sotratti al loro contesto originario, perdono ogni funzione rappresentativa per diventare elementi autonomi, puri moduli cromatici e spaziali. Attraverso la stampa digitale su alluminio, il collage si trasforma in un oggetto stabile, quasi impersonale: una “cosa” che elimina le tracce del processo creativo e si presenta come evento visivo immediato e compiuto.
Il cuore delle pratica artistica è la composizione, momento in cui l’artista costruisce equilibri complessi tra elementi simili o differenti. Le opere evocano paesaggi neofigurativi, strutture organiche, suggestioni paesaggistiche o cosmiche, mantenendo sempre una tensione tra armonia e dissonanza. Questa tensione riflette una duplice eredità: da un lato la tradizione dell’equilibrio formale, dall’altro l’influenza del Minimalismo e della Pop Art, che introducono oggettività, distacco e uso di materiali già esistenti.
Negli ultimi anni, questa ricerca si è evoluta ulteriormente attraverso l’uso della pittura acrilica, che introduce una dimensione più diretta e materica. Pur cambiando tecnica, l’artista mantiene centrale il proprio obiettivo: rendere compatibili i contrasti, sia formali che cromatici. Le superfici dipinte amplificano il confronto tra elementi opposti, ma al tempo stesso cercano una sintesi visiva capace di tenere insieme differenze anche molto marcate. E non mancano il gioco e l’ironia.
In questo senso, il lavoro più attuale assume anche una valenza simbolica più ampia: i suoi dipinti neofigurativi o astratti diventano metafora di una possibile riconciliazione delle tensioni, un tentativo di costruire armonia a partire dal conflitto. In un contesto contemporaneo segnato da tensioni e divisioni, la pratica di Sissy Rizzatto suggerisce che anche elementi discordanti possono trovare un equilibrio, senza perdere la propria identità ma contribuendo a una forma comune.
L’opera si configura così come uno spazio in cui forme diverse – visive, culturali, emotive – convivono e si trasformano dando vita a un’armonia nuova, non più data ma costruita: dinamica e profondamente necessaria.
Sissy Rizzatto dimostra una naturale inclinazione verso l’armonia, ma allo stesso tempo avverte la necessità di metterla in discussione. Il suo lavoro si sviluppa così come un dialogo continuo tra ordine e rottura, tra bellezza composta e intervento critico. Nelle opere di collage il suo interesse non è rivolto al messaggio o alla parola, ma al colore e alla forma. I frammenti visivi, una volta sotratti al loro contesto originario, perdono ogni funzione rappresentativa per diventare elementi autonomi, puri moduli cromatici e spaziali. Attraverso la stampa digitale su alluminio, il collage si trasforma in un oggetto stabile, quasi impersonale: una “cosa” che elimina le tracce del processo creativo e si presenta come evento visivo immediato e compiuto.
Il cuore delle pratica artistica è la composizione, momento in cui l’artista costruisce equilibri complessi tra elementi simili o differenti. Le opere evocano paesaggi neofigurativi, strutture organiche, suggestioni paesaggistiche o cosmiche, mantenendo sempre una tensione tra armonia e dissonanza. Questa tensione riflette una duplice eredità: da un lato la tradizione dell’equilibrio formale, dall’altro l’influenza del Minimalismo e della Pop Art, che introducono oggettività, distacco e uso di materiali già esistenti.
Negli ultimi anni, questa ricerca si è evoluta ulteriormente attraverso l’uso della pittura acrilica, che introduce una dimensione più diretta e materica. Pur cambiando tecnica, l’artista mantiene centrale il proprio obiettivo: rendere compatibili i contrasti, sia formali che cromatici. Le superfici dipinte amplificano il confronto tra elementi opposti, ma al tempo stesso cercano una sintesi visiva capace di tenere insieme differenze anche molto marcate. E non mancano il gioco e l’ironia.
In questo senso, il lavoro più attuale assume anche una valenza simbolica più ampia: i suoi dipinti neofigurativi o astratti diventano metafora di una possibile riconciliazione delle tensioni, un tentativo di costruire armonia a partire dal conflitto. In un contesto contemporaneo segnato da tensioni e divisioni, la pratica di Sissy Rizzatto suggerisce che anche elementi discordanti possono trovare un equilibrio, senza perdere la propria identità ma contribuendo a una forma comune.
L’opera si configura così come uno spazio in cui forme diverse – visive, culturali, emotive – convivono e si trasformano dando vita a un’armonia nuova, non più data ma costruita: dinamica e profondamente necessaria.
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