Luca Maria Patella. Fotografia & extra media – utile ti sia!
© Luca Maria Patella Courtesy Fondazione Morra, Napoli | Luca Maria Patella, Et iam humida Nox declinat, 1985 fotografia stenopeica, stampa cibachrome 170x130 cm
Dal 18 Giugno 2021 al 22 Agosto 2021
Modena | Visualizza tutte le mostre a Modena
Luogo: FMAV – Palazzina dei Giardini
Indirizzo: Corso Cavour 2
Orari: da giovedì a domenica 16 - 21
Curatori: Massimo Bignardi
Enti promotori:
- FMAV Fondazione Modena Arti Visive
Costo del biglietto: intero 6 €, ridotto 4 €
Telefono per informazioni: +39 059 2033166
E-Mail info: biglietteria@fmav.org
Sito ufficiale: http://www.fmav.org
La mostra a cura di Massimo Bignardi, offre una panoramica della lunga carriera di Patella, grande protagonista ed innovatore della scena dell’arte italiana attivo a partire dagli anni ’60.
Patella, figura complessa che spazia tra i media, tra fotografia, linguaggio filmico, scultura, poesia visiva, performance, grande sperimentatore, è nato nel 1934 a Roma. La sua modalità operativa è propria di un linguaggio in progressivo aggiornamento, influenzato dall’incessante rinnovamento tecnologico che è all’interno di quella interdisciplinarietà, caratterizzante l’intero suo percorso artistico.
La mostra testimonia il ruolo dell’artista concentrandosi nella evoluzione dei linguaggi fotografici e video, a partire dalle esperienze realizzate a metà degli anni sessanta, le acqueforti e le tele fotografiche passando per le opere degli anni ’70 e ’80, immagini realizzate in autofocus con obiettivo fish-eye, chiamate dall’artista “autofoto”. Il percorso prosegue con le sperimentazioni sulla percezione e riproduzione del colore fino alle grandi e rarissime Polaroid degli anni ’90.
Non mancherà una selezione di film tra cui Terra Animata (1965-1967), SKMP2 (1968) e Vedo, Vado! (1969), premiato con l’“Osella d’Argento” a Venezia, resa possibile grazie alla collaborazione con la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e la Fondazione Cineteca di Bologna.
Patella, figura complessa che spazia tra i media, tra fotografia, linguaggio filmico, scultura, poesia visiva, performance, grande sperimentatore, è nato nel 1934 a Roma. La sua modalità operativa è propria di un linguaggio in progressivo aggiornamento, influenzato dall’incessante rinnovamento tecnologico che è all’interno di quella interdisciplinarietà, caratterizzante l’intero suo percorso artistico.
La mostra testimonia il ruolo dell’artista concentrandosi nella evoluzione dei linguaggi fotografici e video, a partire dalle esperienze realizzate a metà degli anni sessanta, le acqueforti e le tele fotografiche passando per le opere degli anni ’70 e ’80, immagini realizzate in autofocus con obiettivo fish-eye, chiamate dall’artista “autofoto”. Il percorso prosegue con le sperimentazioni sulla percezione e riproduzione del colore fino alle grandi e rarissime Polaroid degli anni ’90.
Non mancherà una selezione di film tra cui Terra Animata (1965-1967), SKMP2 (1968) e Vedo, Vado! (1969), premiato con l’“Osella d’Argento” a Venezia, resa possibile grazie alla collaborazione con la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e la Fondazione Cineteca di Bologna.
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