Marco Giordano. Un---Shaped Breath
Marco Giordano. Un---Shaped Breath, Casa Di Marino, Napoli
Dal 7 Ottobre 2023 al 20 Novembre 2023
Napoli | Visualizza tutte le mostre a Napoli
Luogo: Casa Di Marino
Indirizzo: Via Monte di Dio 9
Orari: lunedì – venerdì 10.30 – 13.30 / 15.00 – 19.00
Telefono per informazioni: +39 081 19758060
E-Mail info: info@galleriaumbertodimarino.com
Sito ufficiale: http://www.galleriaumbertodimarino.com
I nostri suoni attraversano l’aria, in una frizione perpetua e frammentazione tra corpi e movimen- ti. Scambiamo respiri e, attraverso un ascolto attento, possono emergere modalità alternative e diverse di comunicazione, non solo mentali ma anche sensoriali, attraverso la reciprocità e la partecipazione di esseri diversi.
La mostra si concentra sul linguaggio come una forza dinamica in relazione ai movimenti geologi- ci, esplorando il concetto di disfluenza come una spontanea interruzione nel flusso del linguaggio. La disfluenza puo’ essere profondamente interrelata con la discontinuità geologica e del terreno, risultando in tremori sismici e verbali, esitazioni, ripetizioni, prolungamenti, coaguli o revisioni. Il linguaggio, come fenomeno corporeo, coinvolge tutti gli enti espressivi, non solo gli esseri umani. La disfluenza sfida il concetto di flusso e fluidità come un punto di riferimento fisso e stabile, e interrompe la dominanza delle sequenze lineari e della funzionalità come unica logica produttiva, stabilendo un pensiero non lineare. Mette in moto le crepe della fluenza, ponendosi come alter- nativa per sanare la separazione tra l’umano e il non umano.
La nuova mostra di Marco Giordano presso la galleria Umberto Di Marino, intitolata Un---Shaped Breath, combina installazioni scultoree, lavori a parete e opere su carta. Diversi materiali, dall’or- ganico al sintetico e industriale, sono combinati per creare nuove possibilità di restituzione. L’artista ha sviluppato una tecnica altamente sperimentale per le sculture, che coinvolge la fusione di rocce laviche espulse dal Monte Etna. Questo processo riflette sul movimento geologico dall’interno verso l’esterno della Terra, in relazione al movimento del linguaggio dall’interno verso l’esterno del corpo umano, aprendo vie alternative di comunicazione con il mondo non umano. Un’ installazione scultorea ellittica invita lo spettatore a entrare nell’opera cosi’ da essere circon- dato da formazioni geologiche che ripercorrono un’eruzione vulcanica. Una varietà di materiali, originariamente estratti e emersi dal terreno, sono stati ricomposti e organizzati in strutture le- gate, da confini porosi. I lavori a parete sono poemi visivi formati da lettere che si muovono e si scontrano sulla superficie, interrompendo la linearità delle parole e giocando con i confini del linguaggio, occupando lo spazio liminale tra di essi. Questo stimola un approccio alternativo all’atto di lettura, interrompendo la sua fluidità e automatismo, estendendo e rallentando il tempo e il linguaggio. Marco Giordano manifesta altre possibilità di relazione attraverso il linguaggio e la lettura disfluente. I lavori a parete sono realizzati utilizzando alluminio vetroresina, un materiale resistente adibito a scopi industriali per proteggere il corpo dalle alte temperature, e termopla- stica, un materiale per la letteratura e la segnaletica stradale generalmente utilizzato come un sistema standard per indicare direzioni, corsie e velocità regolando il movimento umano sulle strade. Allo stesso modo, le opere su carta, che fanno parte della pratica quotidiana dell’artista, presentano pensieri personali e interessi di ricerca che si scontrano su una sorta di libro aperto. Un punto di attrito brilla. Si raffredda e si spacca, lasciando spazio per coltivare. Sconfinato, per potenziali connessioni.
La mostra si concentra sul linguaggio come una forza dinamica in relazione ai movimenti geologi- ci, esplorando il concetto di disfluenza come una spontanea interruzione nel flusso del linguaggio. La disfluenza puo’ essere profondamente interrelata con la discontinuità geologica e del terreno, risultando in tremori sismici e verbali, esitazioni, ripetizioni, prolungamenti, coaguli o revisioni. Il linguaggio, come fenomeno corporeo, coinvolge tutti gli enti espressivi, non solo gli esseri umani. La disfluenza sfida il concetto di flusso e fluidità come un punto di riferimento fisso e stabile, e interrompe la dominanza delle sequenze lineari e della funzionalità come unica logica produttiva, stabilendo un pensiero non lineare. Mette in moto le crepe della fluenza, ponendosi come alter- nativa per sanare la separazione tra l’umano e il non umano.
La nuova mostra di Marco Giordano presso la galleria Umberto Di Marino, intitolata Un---Shaped Breath, combina installazioni scultoree, lavori a parete e opere su carta. Diversi materiali, dall’or- ganico al sintetico e industriale, sono combinati per creare nuove possibilità di restituzione. L’artista ha sviluppato una tecnica altamente sperimentale per le sculture, che coinvolge la fusione di rocce laviche espulse dal Monte Etna. Questo processo riflette sul movimento geologico dall’interno verso l’esterno della Terra, in relazione al movimento del linguaggio dall’interno verso l’esterno del corpo umano, aprendo vie alternative di comunicazione con il mondo non umano. Un’ installazione scultorea ellittica invita lo spettatore a entrare nell’opera cosi’ da essere circon- dato da formazioni geologiche che ripercorrono un’eruzione vulcanica. Una varietà di materiali, originariamente estratti e emersi dal terreno, sono stati ricomposti e organizzati in strutture le- gate, da confini porosi. I lavori a parete sono poemi visivi formati da lettere che si muovono e si scontrano sulla superficie, interrompendo la linearità delle parole e giocando con i confini del linguaggio, occupando lo spazio liminale tra di essi. Questo stimola un approccio alternativo all’atto di lettura, interrompendo la sua fluidità e automatismo, estendendo e rallentando il tempo e il linguaggio. Marco Giordano manifesta altre possibilità di relazione attraverso il linguaggio e la lettura disfluente. I lavori a parete sono realizzati utilizzando alluminio vetroresina, un materiale resistente adibito a scopi industriali per proteggere il corpo dalle alte temperature, e termopla- stica, un materiale per la letteratura e la segnaletica stradale generalmente utilizzato come un sistema standard per indicare direzioni, corsie e velocità regolando il movimento umano sulle strade. Allo stesso modo, le opere su carta, che fanno parte della pratica quotidiana dell’artista, presentano pensieri personali e interessi di ricerca che si scontrano su una sorta di libro aperto. Un punto di attrito brilla. Si raffredda e si spacca, lasciando spazio per coltivare. Sconfinato, per potenziali connessioni.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A NAPOLI
-
Dal 19 Giugno 2024 al 31 Dicembre 2030
Museo del Museo del Tesoro di San Gennaro
Chi è devoto a San Gennaro?
-
Dal 5 Dicembre 2025 al 26 Aprile 2026
Basilica si Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta
Joan Mirò: per poi arrivare all’anima
Visualizza tutte le mostre a Napoli
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 17 Aprile 2026 al 6 Settembre 2026
Venaria Reale | La Venaria Reale
Regine in scena. Mito, storia e fantasia
-
Dal 17 Aprile 2026 al 31 Luglio 2026
Venezia | Archivio di Stato
Dayanita Singh. Archivio
-
Dal 17 Aprile 2026 al 5 Luglio 2026
Roma | VIVE I Vittoriano e Palazzo Venezia
La Maddalena di Piero di Cosimo: arte, storia e vite di donne nel Rinascimento fiorentino
-
Dal 14 Aprile 2026 al 2 Agosto 2026
Firenze | Palazzo Strozzi
SUPERFLEX. There Are Other Fish In The Sea
-
Dal 9 Aprile 2026 al 28 Settembre 2026
Milano | Fondazione Prada
Cao Fei. Dash
-
Dal 9 Aprile 2026 al 2 Giugno 2026
Torino | Sedi varie
EXPOSED. Torino Photo Festival - Mettersi a nudo