Fabbrica Lucarini. Palazzo Lucarini si racconta. Storie. Memorie. Identità
Fabbrica Lucarini. Palazzo Lucarini si racconta. Storie. Memorie. Identità
Dal 1 Novembre 2014 al 18 Gennaio 2015
Trevi | Perugia | Visualizza tutte le mostre a Perugia
Luogo: Centro per l’Arte Contemporanea Palazzo Lucarini Contemporary
Indirizzo: via Beato Placido Riccardi 11
Orari: 10.30-13 / 14.30-18.30
Curatori: Maurizio Coccia, Mara Predicatori
Enti promotori:
- Comune di Trevi
Telefono per informazioni: +39 0742 381021
E-Mail info: info@officinedellumbria.it
Sito ufficiale: http://www.palazzolucarini.it
Una grande mostra multidisciplinare per precisare il ruolo dell’edificio che ospita l’omonimo Centro per l’Arte Contemporanea, nella definizione dell’identità cittadina.
Due anni di ricerche. Decine d’interviste. Una dettagliata ricostruzione archeologica del complesso che comprende la sede di Palazzo Lucarini Contemporary. Una copiosa raccolta d’immagini di repertorio e oggetti d’epoca. Queste le premesse di Fabbrica Lucarini, l’articolata mostra che inaugura il prossimo 1° novembre. Si parte proprio dal concetto di “fabbrica”. Luogo di lavoro e produzione. Ma anche della ricerca e dell’innovazione. E, infine, occasione di socialità e condivisone dell’esperienza di vita. Un’idea, quindi, che si muove tra storia materiale e cultura dell’immagine, dove la strumentazione etnografica è al servizio del linguaggio artistico contemporaneo.
Lo spirito dell’iniziativa e l’eterogena documentazione, secondo le più avanzate pratiche dell’arte contemporanea internazionale, sono stati reinterpretati in un’ottica multipla, grazie anche all’intervento di varie personalità creative. Fabrizio Segaricci ha sottoposto tutte le diverse tracce del passato (anche recente) a uno slittamento di senso. La sua complessa installazione, che si snoda in tutte le sale dell’edificio, è un viaggio a episodi che ne svela il “sommerso”. Ambienti normalmente chiusi alla vista dei visitatori. Lavori edili che diventano parte dell’operazione artistica. Così come le attività quotidiane – amministrative, curatoriali, ecc. – spostate dagli uffici all’interno del percorso espositivo. Le foto di Diego Barletti, invece, restituiscono l’atmosfera del “ventennale” di Palazzo Lucarini Contemporary, celebrato nel 2013. Volti, situazioni, episodi che vanno a costruire una sorta di ritratto morale di uno dei più sperimentali centri per l’arte contemporanea di livello nazionale. Proprio nell’anno in cui la sua crisi – economica e istituzionale – ha raggiunto il culmine. Scatti di resistenza attiva. All’esterno opereranno Adrea Casciu e Andrea D’Ascanio. Il loro murale copre la recinzione che protegge il ponteggio di cantiere. Un lavoro che scava nella personalità di Palazzo Lucarini con lo scopo di ricucire la cesura tra interno (l’arte) e l’esterno (la cittadinanza). Un ponte che collega il Centro per l’Arte Contemporanea con il tessuto della città.
Fabbrica Lucarini porta a compimento un’idea originale di Lucia Genga, indimenticabile presidente dell’Associazione Palazzo Lucarini Contemporary scomparsa proprio l’anno scorso. Una sezione della mostra è interamente dedicata alla sua passione per la memoria e per la dimensione autobiografica dell’espressione culturale. Non vuole essere una celebrazione né un triste omaggio. È, piuttosto, la conferma dell’intrinseca ricchezza della sua ricerca e un’indicazione per il lavoro futuro.
In mostra sarà presentato il 13 dicembre un esauriente catalogo, con un ricco apparato iconografico e un’adeguata messa di contributi scritti.
Due anni di ricerche. Decine d’interviste. Una dettagliata ricostruzione archeologica del complesso che comprende la sede di Palazzo Lucarini Contemporary. Una copiosa raccolta d’immagini di repertorio e oggetti d’epoca. Queste le premesse di Fabbrica Lucarini, l’articolata mostra che inaugura il prossimo 1° novembre. Si parte proprio dal concetto di “fabbrica”. Luogo di lavoro e produzione. Ma anche della ricerca e dell’innovazione. E, infine, occasione di socialità e condivisone dell’esperienza di vita. Un’idea, quindi, che si muove tra storia materiale e cultura dell’immagine, dove la strumentazione etnografica è al servizio del linguaggio artistico contemporaneo.
Lo spirito dell’iniziativa e l’eterogena documentazione, secondo le più avanzate pratiche dell’arte contemporanea internazionale, sono stati reinterpretati in un’ottica multipla, grazie anche all’intervento di varie personalità creative. Fabrizio Segaricci ha sottoposto tutte le diverse tracce del passato (anche recente) a uno slittamento di senso. La sua complessa installazione, che si snoda in tutte le sale dell’edificio, è un viaggio a episodi che ne svela il “sommerso”. Ambienti normalmente chiusi alla vista dei visitatori. Lavori edili che diventano parte dell’operazione artistica. Così come le attività quotidiane – amministrative, curatoriali, ecc. – spostate dagli uffici all’interno del percorso espositivo. Le foto di Diego Barletti, invece, restituiscono l’atmosfera del “ventennale” di Palazzo Lucarini Contemporary, celebrato nel 2013. Volti, situazioni, episodi che vanno a costruire una sorta di ritratto morale di uno dei più sperimentali centri per l’arte contemporanea di livello nazionale. Proprio nell’anno in cui la sua crisi – economica e istituzionale – ha raggiunto il culmine. Scatti di resistenza attiva. All’esterno opereranno Adrea Casciu e Andrea D’Ascanio. Il loro murale copre la recinzione che protegge il ponteggio di cantiere. Un lavoro che scava nella personalità di Palazzo Lucarini con lo scopo di ricucire la cesura tra interno (l’arte) e l’esterno (la cittadinanza). Un ponte che collega il Centro per l’Arte Contemporanea con il tessuto della città.
Fabbrica Lucarini porta a compimento un’idea originale di Lucia Genga, indimenticabile presidente dell’Associazione Palazzo Lucarini Contemporary scomparsa proprio l’anno scorso. Una sezione della mostra è interamente dedicata alla sua passione per la memoria e per la dimensione autobiografica dell’espressione culturale. Non vuole essere una celebrazione né un triste omaggio. È, piuttosto, la conferma dell’intrinseca ricchezza della sua ricerca e un’indicazione per il lavoro futuro.
In mostra sarà presentato il 13 dicembre un esauriente catalogo, con un ricco apparato iconografico e un’adeguata messa di contributi scritti.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A PERUGIA
-
Dal 18 Aprile 2026 al 1 Novembre 2026
Palazzo Baldeschi
SAN FRANCESCO - Nostro contemporaneo tra Arte e Spiritualità
-
Dal 24 Aprile 2026 al 4 Ottobre 2026
Rocca Maggiore
Michelangelo Pistoletto. FRANCISCUS. Fratello in arte
Visualizza tutte le mostre a Perugia
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 3 Luglio 2026 al 15 Novembre 2026
Roma | Museo Nazionale Romano - Terme di Diocleziano
AEGYPTUS – Dal Nilo al Mediterraneo. Oasi e deserto in epoca romana
-
Dal 3 Luglio 2026 al 25 Luglio 2026
Firenze | Palazzo Vecchio
Davide Puma. IO NATURA - La meccanica divina
-
Dal 6 Luglio 2026 al 17 Luglio 2026
Roma | Palazzo Valdina - Camera dei deputati
Renzo Eusebi. Geometrie spirituali
-
Dal 26 Giugno 2026 al 15 Novembre 2026
Roma | Musei Capitolini Centrale Montemartini
Moda in luce 1955-1975. Roma fra glamour e innovazione industriale
-
Dal 27 Giugno 2026 al 27 Settembre 2026
L'Aquila | Museo Nazionale d’Abruzzo
La Visitazione all’Aquila. Raffaello e Pontormo
-
Dal 1 Luglio 2026 al 20 Settembre 2026
Milano | Palazzo Reale
Mario Raciti. Opere 1952-2025