Utta Wickert-Sili. Paesaggi della campagna romana
Utta Wickert-Sili. Paesaggi della campagna romana, Chiesa Evangelica Luterana, Roma
Dal 15 Settembre 2014 al 23 Dicembre 2014
Luogo: Chiesa Evangelica Luterana
Indirizzo: via Aurelia Antica 391
Telefono per informazioni: +39 06 66030104
E-Mail info: decanato@chiesaluterana.it
Sito ufficiale: http://www.chiesaluterana.it/
La Chiesa Evangelica Luterana in Italia (CELI), che riunisce le comunità luterane dell’intera penisola e i cui rapporti con lo Stato italiano sono regolati dall’Intesa siglata nel 1993, annuncia che la sera del prossimo 12 settembre sarà inaugurata ( e successivamente aperta al pubblico dal 15) – nel corso di una serata a inviti presso il Decanato di via Aurelia Antica 391 a Roma – la mostra personale di Utta Wickert-Sili, artista dalla vita e dalla formazione internazionale ma da 35 anni residente a Roma.
I visitatori potranno ammirare 46 disegni in bianco e nero 20x25 e 8 a colori 53X73.
Proprio il ritorno al disegno e all’illustrazione di Utta Wickert-Sili costituisce il segno caratterizzante di questa mostra. Dopo gli anni degli studi dedicati all’arte illustrativa, Utta ha poi compiuto, nel corso di decenni, un percorso professionale ricco e poliedrico, principalmente come grafica e art director nel mondo dell’editoria, oltre a significative e premiate esperienze nell’ambito della scrittura di libri per l’infanzia e della ideazione e produzione di giochi per bambini.
Il ritorno alla fase più artistica di questo percorso è stato determinato, tra le altre cose, anche da alcune vicissitudini di salute che, se da un lato ne hanno limitato alcune attività, dall’altro ne hanno amplificato l’ispirazione e la volontà espressiva.
“Il ritorno all’antica passione del disegno e dell’illustrazione ha rappresentato per me quasi una rinascita” spiega Utta “Le mie precarie condizioni di salute hanno minato l’indipendenza cui ero da sempre abituata, anche nei piccoli gesti quotidiani: dal guidare l’auto a fare la spesa, a cucinare. E tutti mi dicono cosa fare: dal medico ai miei familiari. E’ una situazione non facile, frustrante e demoralizzante. Ma quando disegno torno a essere libera e riacquisto la mia autonomia: scelgo da sola cosa, come e quando disegnare, esprimo quello che sento e nessuno può suggerirmi cosa fare o dissentire dalle mie scelte”
I disegni e le illustrazioni in mostra sono principalmente, ma non solo, ispirate alla campagna romana dove Utta risiede dal 1978 e dove giunse, a 37 anni, dopo una formazione culturale ed esperienze professionali acquisite in giro per il mondo.
L’allestimento della mostra di Utta presso il Decanato della Chiesa Evangelica Luterana in Italia ha una sua spiegazione ben chiara.
“Pur trattandosi di una piccola mostra, possiamo dire che l’ospitalità offerta a Utta e alle sue opere è, per molti aspetti, emblematica dell’approccio quotidiano della nostra Chiesa alla vita e alla società – spiega Heiner Bludau, Decano della Chiesa Evangelica Luterana in Italia – Perché la CELI è da sempre fortemente impegnata nel sostegno alla cultura: dalla poesia alla musica, fino alle arti figurative. Perché la CELI è aperta ed inclusiva: Utta non è luterana, ma è da anni vicina alla nostra chiesa e alle nostre iniziative e noi facciamo lo stesso nei suoi confronti. Perché la CELI sostiene sempre chi vive in una condizione, seppur momentanea, di bisogno, disagio o dolore, ad esempio per problemi di salute. Anche chi, fortunatamente, riesce a trasformare questa condizione in occasione di crescita e di incontro con gli altri”.
Tedesca, 73 anni, originaria di Magdeburgo, ex-DDR, Utta si laurea nel 1967 in illustrazioni per libri all’Università di Offenbach, per poi collaborare per circa un anno con l’agenzia pubblicitaria Heuman Ogilvy & Mather di Francoforte. E’ di quel periodo il suo impegno quale assistente agli scenografi del Teatro Schauspielhaus di Francoforte. Dopo, per ben nove anni e sempre nella città sul Meno, lavora per la casa editrice Suhrkamp&Insel. Agli inizi degli anni ’70, dopo un anno trascorso a Londra e la pubblicazione del suo primo libro per l’infanzia, si trasferisce in Indonesia: qui, per sette anni, opera come graphic designer, produttrice di libri e riviste nonché art director di periodici, sia per editori internazionali sia per realtà locali. Arriva a Roma alla vigilia degli anni ’80. In Italia, Utta continua ad occuparsi di grafica, nei suoi molteplici aspetti, e di editoria, mantenendo anche diverse collaborazioni internazionali.
Utta vanta anche uno “Jugendbuchpreis”, premio per il miglior libro per giovani in lingua tedesca, ottenuto grazie al suo testo “Im jahr der schlange” (“Nell’anno del serpente”) pubblicato dall’editore Beltz & Gelberg nel1978, dedicato al tema del terzo mondo e tradotto in diverse lingue. Altre sue pubblicazioni sono: “Immer Im Januar” (sul movimento degli studenti in Indonesia),1970, Beltz & Gelberg; “Die eigene Haut” (autobiografia), 1982, Beltz & Gelberg; “Wayang”, Intermasa, Jakarta, 1982; “Es war ein wirklich schöner Tag”, 1973, Heinrich Ellermann Verlag, Monaco; “Wenn der Gecko elfmal schreit”, 1992, Horlemann Verlag, Unkel/Rhein.
Alcuni giochi, ideati e realizzati da Utta nel 2000 si trovano nella collezione permanente di arte moderna del museo Kunst und Gewerbe di Amburgo.
I visitatori potranno ammirare 46 disegni in bianco e nero 20x25 e 8 a colori 53X73.
Proprio il ritorno al disegno e all’illustrazione di Utta Wickert-Sili costituisce il segno caratterizzante di questa mostra. Dopo gli anni degli studi dedicati all’arte illustrativa, Utta ha poi compiuto, nel corso di decenni, un percorso professionale ricco e poliedrico, principalmente come grafica e art director nel mondo dell’editoria, oltre a significative e premiate esperienze nell’ambito della scrittura di libri per l’infanzia e della ideazione e produzione di giochi per bambini.
Il ritorno alla fase più artistica di questo percorso è stato determinato, tra le altre cose, anche da alcune vicissitudini di salute che, se da un lato ne hanno limitato alcune attività, dall’altro ne hanno amplificato l’ispirazione e la volontà espressiva.
“Il ritorno all’antica passione del disegno e dell’illustrazione ha rappresentato per me quasi una rinascita” spiega Utta “Le mie precarie condizioni di salute hanno minato l’indipendenza cui ero da sempre abituata, anche nei piccoli gesti quotidiani: dal guidare l’auto a fare la spesa, a cucinare. E tutti mi dicono cosa fare: dal medico ai miei familiari. E’ una situazione non facile, frustrante e demoralizzante. Ma quando disegno torno a essere libera e riacquisto la mia autonomia: scelgo da sola cosa, come e quando disegnare, esprimo quello che sento e nessuno può suggerirmi cosa fare o dissentire dalle mie scelte”
I disegni e le illustrazioni in mostra sono principalmente, ma non solo, ispirate alla campagna romana dove Utta risiede dal 1978 e dove giunse, a 37 anni, dopo una formazione culturale ed esperienze professionali acquisite in giro per il mondo.
L’allestimento della mostra di Utta presso il Decanato della Chiesa Evangelica Luterana in Italia ha una sua spiegazione ben chiara.
“Pur trattandosi di una piccola mostra, possiamo dire che l’ospitalità offerta a Utta e alle sue opere è, per molti aspetti, emblematica dell’approccio quotidiano della nostra Chiesa alla vita e alla società – spiega Heiner Bludau, Decano della Chiesa Evangelica Luterana in Italia – Perché la CELI è da sempre fortemente impegnata nel sostegno alla cultura: dalla poesia alla musica, fino alle arti figurative. Perché la CELI è aperta ed inclusiva: Utta non è luterana, ma è da anni vicina alla nostra chiesa e alle nostre iniziative e noi facciamo lo stesso nei suoi confronti. Perché la CELI sostiene sempre chi vive in una condizione, seppur momentanea, di bisogno, disagio o dolore, ad esempio per problemi di salute. Anche chi, fortunatamente, riesce a trasformare questa condizione in occasione di crescita e di incontro con gli altri”.
Tedesca, 73 anni, originaria di Magdeburgo, ex-DDR, Utta si laurea nel 1967 in illustrazioni per libri all’Università di Offenbach, per poi collaborare per circa un anno con l’agenzia pubblicitaria Heuman Ogilvy & Mather di Francoforte. E’ di quel periodo il suo impegno quale assistente agli scenografi del Teatro Schauspielhaus di Francoforte. Dopo, per ben nove anni e sempre nella città sul Meno, lavora per la casa editrice Suhrkamp&Insel. Agli inizi degli anni ’70, dopo un anno trascorso a Londra e la pubblicazione del suo primo libro per l’infanzia, si trasferisce in Indonesia: qui, per sette anni, opera come graphic designer, produttrice di libri e riviste nonché art director di periodici, sia per editori internazionali sia per realtà locali. Arriva a Roma alla vigilia degli anni ’80. In Italia, Utta continua ad occuparsi di grafica, nei suoi molteplici aspetti, e di editoria, mantenendo anche diverse collaborazioni internazionali.
Utta vanta anche uno “Jugendbuchpreis”, premio per il miglior libro per giovani in lingua tedesca, ottenuto grazie al suo testo “Im jahr der schlange” (“Nell’anno del serpente”) pubblicato dall’editore Beltz & Gelberg nel1978, dedicato al tema del terzo mondo e tradotto in diverse lingue. Altre sue pubblicazioni sono: “Immer Im Januar” (sul movimento degli studenti in Indonesia),1970, Beltz & Gelberg; “Die eigene Haut” (autobiografia), 1982, Beltz & Gelberg; “Wayang”, Intermasa, Jakarta, 1982; “Es war ein wirklich schöner Tag”, 1973, Heinrich Ellermann Verlag, Monaco; “Wenn der Gecko elfmal schreit”, 1992, Horlemann Verlag, Unkel/Rhein.
Alcuni giochi, ideati e realizzati da Utta nel 2000 si trovano nella collezione permanente di arte moderna del museo Kunst und Gewerbe di Amburgo.
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