Torino e la Grande guerra 1915-1918
Torino e la Grande guerra 1915-1918
Dal 18 Settembre 2015 al 22 Maggio 2016
Torino | Visualizza tutte le mostre a Torino
Luogo: Museo Nazionale del Risorgimento Italiano
Indirizzo: piazza Carlo Alberto 8
Orari: 10-18
Enti promotori:
- Città di Torino
- Regione Piemonte
Costo del biglietto: mostra+museo intero € 10, ridotto € 8
Telefono per informazioni: +39 011 5621147
E-Mail info: info@museorisorgimentotorino.it
Sito ufficiale: http://www.museorisorgimentotorino.it
Nell’anno centenario dell’ingresso dell’Italia nella Prima guerra mondiale, il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino in collaborazione con l’Archivio Storico della Città di Torino organizza la mostra “Torino e la Grande guerra 1915-1918”, aperta al pubblico dal 18 settembre 2015 al 22 maggio 2016.
Allestita nel corridoio monumentale della Camera dei deputati italiana la mostra espone circa 300 pezzi: tempere, litografie, fotografie, manufatti di profughi, manifesti, cartoline postali, volantini, giornali illustrati, fogli volanti con canti di guerra, cartelloni pubblicitari, ex voto, tessere annonarie, locandine di spettacoli, lotterie e iniziative benefiche, materiali dell’attività dei centri di assistenza ai profughi, documenti sulle condizioni di vita e di lavoro incittà, sulle strutture di accoglienza, sugli insediamenti industriali.
A metà del percorso, dopo la prima parte e come introduzione alla seconda, una video-installazione immersiva presenta al pubblico una sequenza di manifesti illustranti la mobilitazione della città nei vari aspetti e nelle trasformazioni indotte dalla guerra nella vita quotidiana dei torinesi.
Oggetto della mostra è la propaganda, coniugata all’assistenza. L’operazione di organizzare il consenso allo sforzo bellico fu uno degli aspetti più importanti della mobilitazione dell’intero Paese, mai sperimentata sino ad allora. Anche per la consapevolezza che la guerra non era sentita tra i soldati inviati al fronte e neppure nelle campagne e nelle città del “fronte interno”. Torino era poi in una condizione peculiare, perché, tra i grandi centri, era la città più neutralista d’Italia allo scoppio del conflitto e anche negli anni della guerra il malcontento, soprattutto per la mancanza di pane, i razionamenti, la forte immigrazione, il carovita, covava sotto il rigido controllo. Già per tale condizione Torino fu una zona nevralgica sia per esercitare la mobilitazione e la propaganda a favore della guerra, sia per l’assistenza ai civili e ai profughi dalle zone del fronte. Ma vi era un secondo motivo, altrettanto importante, a rendere Torino zona nevralgica, il fatto di essere la città con la maggiore concentrazione della produzione industriale di guerra, una condizione che a guerra finita plasmò anche il futuro profilo socio-economico torinese nel comparto metalmeccanico.
La mostra è divisa in due sezioni:
- La guerra al fronte che illustra in generale vari aspetti della propaganda diretta ai militari combattenti e alla celebrazione del loro eroismo e dedizione per i cittadini nel Paese. La propaganda diretta alla popolazione civile è affidata a tempere, disegni, guazzi originali di artisti già conosciuti nel campo dell’illustrazione popolare e alle ben note tavole di Achille Beltrame per “La Domenica del Corriere”.
- Torino in guerra, dedicata alla capillare e multiforme propaganda destinata alla popolazione torinese. E, per iniziativa municipale, di enti pubblici, di partiti e associazioni, di privati, della Chiesa, al massiccio impegno nell’assistenza della popolazione, dei combattenti e delle loro famiglie, della fiumana di profughI dalle zone di guerra accolti in città, con anche l’illustrazione delle condizioni di vita e di lavoro a Torino in quegli anni.
Chiude la mostra la drammatica denuncia di Louis Raemaekers degli orrori della guerra, con un significato universale.
Hanno contribuito alla realizzazione della mostra l’Archivio Storico della Città di Torino e il Lions Club Torino Monviso.
Gli oggetti esposti provengono oltre che dal Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, dall’Archivio Storico della Città di Torino e dal Santuario della Consolata di Torino.
Si ringraziano per i crediti immagini l’Archivio Arcivescovile di Torino, la Biblioteca Civica Centrale di Torino, il Centro Storico Fiat, la Fondazione Istituto Piemontese Antonio Gramsci, l’Istituto di Studi Storici Gaetano Salvemini di Torino, il Museo Nazionale del Cinema di Torino.
Tutti i sabati e le domeniche alle ore 15.30 il Museo propone VISITE GUIDATE al percorso museale e alla mostra al costo di 4 euro a persona.
Allestita nel corridoio monumentale della Camera dei deputati italiana la mostra espone circa 300 pezzi: tempere, litografie, fotografie, manufatti di profughi, manifesti, cartoline postali, volantini, giornali illustrati, fogli volanti con canti di guerra, cartelloni pubblicitari, ex voto, tessere annonarie, locandine di spettacoli, lotterie e iniziative benefiche, materiali dell’attività dei centri di assistenza ai profughi, documenti sulle condizioni di vita e di lavoro incittà, sulle strutture di accoglienza, sugli insediamenti industriali.
A metà del percorso, dopo la prima parte e come introduzione alla seconda, una video-installazione immersiva presenta al pubblico una sequenza di manifesti illustranti la mobilitazione della città nei vari aspetti e nelle trasformazioni indotte dalla guerra nella vita quotidiana dei torinesi.
Oggetto della mostra è la propaganda, coniugata all’assistenza. L’operazione di organizzare il consenso allo sforzo bellico fu uno degli aspetti più importanti della mobilitazione dell’intero Paese, mai sperimentata sino ad allora. Anche per la consapevolezza che la guerra non era sentita tra i soldati inviati al fronte e neppure nelle campagne e nelle città del “fronte interno”. Torino era poi in una condizione peculiare, perché, tra i grandi centri, era la città più neutralista d’Italia allo scoppio del conflitto e anche negli anni della guerra il malcontento, soprattutto per la mancanza di pane, i razionamenti, la forte immigrazione, il carovita, covava sotto il rigido controllo. Già per tale condizione Torino fu una zona nevralgica sia per esercitare la mobilitazione e la propaganda a favore della guerra, sia per l’assistenza ai civili e ai profughi dalle zone del fronte. Ma vi era un secondo motivo, altrettanto importante, a rendere Torino zona nevralgica, il fatto di essere la città con la maggiore concentrazione della produzione industriale di guerra, una condizione che a guerra finita plasmò anche il futuro profilo socio-economico torinese nel comparto metalmeccanico.
La mostra è divisa in due sezioni:
- La guerra al fronte che illustra in generale vari aspetti della propaganda diretta ai militari combattenti e alla celebrazione del loro eroismo e dedizione per i cittadini nel Paese. La propaganda diretta alla popolazione civile è affidata a tempere, disegni, guazzi originali di artisti già conosciuti nel campo dell’illustrazione popolare e alle ben note tavole di Achille Beltrame per “La Domenica del Corriere”.
- Torino in guerra, dedicata alla capillare e multiforme propaganda destinata alla popolazione torinese. E, per iniziativa municipale, di enti pubblici, di partiti e associazioni, di privati, della Chiesa, al massiccio impegno nell’assistenza della popolazione, dei combattenti e delle loro famiglie, della fiumana di profughI dalle zone di guerra accolti in città, con anche l’illustrazione delle condizioni di vita e di lavoro a Torino in quegli anni.
Chiude la mostra la drammatica denuncia di Louis Raemaekers degli orrori della guerra, con un significato universale.
Hanno contribuito alla realizzazione della mostra l’Archivio Storico della Città di Torino e il Lions Club Torino Monviso.
Gli oggetti esposti provengono oltre che dal Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, dall’Archivio Storico della Città di Torino e dal Santuario della Consolata di Torino.
Si ringraziano per i crediti immagini l’Archivio Arcivescovile di Torino, la Biblioteca Civica Centrale di Torino, il Centro Storico Fiat, la Fondazione Istituto Piemontese Antonio Gramsci, l’Istituto di Studi Storici Gaetano Salvemini di Torino, il Museo Nazionale del Cinema di Torino.
Tutti i sabati e le domeniche alle ore 15.30 il Museo propone VISITE GUIDATE al percorso museale e alla mostra al costo di 4 euro a persona.
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